A proposito di fanculo, ma una che scrive - enfasi mia:
Senza nulla togliere all’ASUS EEE…ripeto, bel giocattolino comodo da portarsi dietro e performante, che regalerei sicuramente ad un figlio quando sarà… Mi spiegate perchè io che son geek continuo a pensare che sia molto più figo girare col Macbook […]
Bene: una così, non ce la vogliamo mandare?!?
Terronista ha proposto una bella minchiata. Poiché sono notoriamente un minchione, raccolgo la proposta e partecipo a mia volta: si tratta di indicare cinque album “magari meno conosciuti” della nostra collezione privata. Certo che con gli album mi mette in difficoltà, con dei singoli pezzi sarebbe tutto più facile. Comunque un ragionamento laplaciano mi suggerisce che se ci ragiono troppo viene fuori una lista troppo ragionata, perciò ecco qua:
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Sud Sound System & Bag-A-Riddim Band - Live and Direct 2006 - (soprattutto) per le bellissime versioni live di “Le radici ca tieni” e “La romanella”, e perché mi ricorda tante belle serate dei tempi che furono, passate a saltare a torso nudo sotto il palco;
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Assalti Frontali - HSL - per pezzi che è cosa buona e giusta ricordare in questi giorni, come “no religione”, anche se il loro pezzo che preferisco rimane il mitico “Conflitto”, soprattutto nel remix di Ice One;
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Pennywise - Straight Ahead - perché anche se forse non è il loro album migliore, ci sono tre fra le mie canzoni preferite: “My Own Country”, “Alien”, e la bellissima cover di “Down Under”, nell’edizione australiana;
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AA.VV. - ffrr silver on black - perché è la summa di un tot di generi e di commistioni musicali sul finire degli anni ‘80; dalla House di Chicago alla Techno di Detroit spaziando per… per un mucchio di altre cose;
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Roxette - Look Sharp! - un po’ perché voglio disorientarvi e stupirvi e un po’ perché sono cazzi miei, ma soprattutto… perché non dovete rompere il cazzo!
Comunque a me questi sembravano i Beastie Boys… (cit.)