Manda 5 Euro in busta chiusa a questi dieci indirizzi, rimuovi il primo ed aggiungi il tuo per ultimo. Presto ne riceverai 100.000! Io non ci credevo, invece l’ho fatto ed ora sono Presidente del Consiglio!
(via un post su usenet ricevuto via mail…)
Harai-goshi (via A Few Judo Throws: amarcord ma non troppo, non si creda!)
In un boschetto trova’ pasturella
più che la stella – bella, al mi’ parere.
Cavelli avea biondetti e ricciutelli,
e gli occhi pien’ d’amor, cera rosata;
con sua verghetta pasturav’agnelli;
[di]scalza, di rugiada era bagnata;
cantava come fosse ’namorata:
er’adornata – di tutto piacere.
D’amor la saluta’ imantenente
e domandai s’avesse compagnia;
ed ella mi rispose dolzemente
che sola sola per lo bosco gia,
e disse: «Sacci, quando l’augel pia,
allor disìa – ’l me’ cor drudo avere».
Po’ che mi disse di sua condizione
e per lo bosco augelli audìo cantare,
fra me stesso diss’i’: «Or è stagione
di questa pastorella gio’ pigliare».
Merzé le chiesi sol che di basciare
ed abracciar, – se le fosse ’n volere.
Per man mi prese, d’amorosa voglia,
e disse che donato m’avea ’l core;
menòmmi sott’una freschetta foglia,
là dov’i’ vidi fior’ d’ogni colore;
e tanto vi sentìo gioia e dolzore,
che ’l die d’amore – mi parea vedere.
Dante Michelangelo Benvenuto Ferruccio Busoni (Empoli, 1º aprile 1866 – Berlino, 27 luglio 1924) è stato un pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano. (via Wikipedia)
Ehm… hcj… chissà se vale la regola del nomen omen? È più figo costui o l’alphamale?
Suggerisce toletta di trasformare l’ultima foto del gatto della Lena in un lolcat. Rispondo io:
Un LOLcat remix, eh? So cosa sono… Ma allora voglio suggerimenti sulla didascalia! Domani sera saranno a cena da me i “padroni” (che brutta parola, soprattutto per un gatto!) della bestia e chiederò anche a loro, che conoscono bene le abitudini del loro bambino! A ripensarci bene una caratteristica divertente la conosco anch’io: è incazzosisissimo nei confronti di qualsiasi tentativo di avvicinamento a posteriori… Devi vedere come soffia, il panzone! Però ora chiedo aiuto anche a tumblaroli e followers…
Allora? Ci sono suggerimenti?!?
Sostiene stripeout che [“nessuno è innocente!”] fa decisamente scopa con il “vittime, lo siamo tutti” del primo “Il Corvo…” ed in effetti il ragionamento non fa una piega: tanto, che lo annovererei fra i grandi dualismi della vita e dell’Universo in generale. Come quello onda-corpuscolo in Fisica, o quello fra struttura e struttura duale in Teoria delle Categorie. Tipo c’hai presente prodotto e coprodotto? Ecco, quello. Eccetto che non so perché ma quando sento quella parola mi vengono sempre in mente delle grosse tubature atte al trasporto di merda!
Tutto ciò, ed il fatto che ero sicuro ad un certo punto di aver postato un video su “no one is innocent” dei Pistols, solo che non riesco in alcun modo a ritrovarlo, per cui devo effettivamente essermelo sognato. Come sogni, lo ammetto, si può anche far di meglio, neh!
Origami is one of the oldest forms of Japanese design. The Japanese origin began in the 6th century when Buddhist monks from China carried paper to Japan. Maybe they just wanted to annoy the Japanese by paying them in folded money that was nearly impossible to unfold, who knows. The planning and genius use of a single material to create a an intricate silhouette or design is probably one of the most challenging for any designer. Maone Bank of Brazil commissioned advertising agency DCS and created this clever use of local currency to illustrate how your money should multiply along with your family. (via Bend to your will design » Yanko Design)
Io non mi vergogno: temevo di essere io l’analfabeta di ritorno, perché stamane mi era venuto un atroce dubbio fra “sogniamo” e “sognamo” [link “a caso” atti ad illustrare il concetto di “sogno…” ;)] che avevo pensato di risolvere con un metodo forse non affidabilissimo ma certo molto immediato: cercare entrambi con Google e contare i rispettivi numeri di hit! Senonché il gugolo mi ha aiutato anche più dandomi come primo risultato la pagina “Grammatica italiana - Sogniamo o sognamo?” La quale, a sua volta mi dice:
Si scrive sognamo o sogniamo? Ci vergognamo o ci vergogniamo? Nella I coniugazione, le desinenze regolari sono -iamo per la 1a persona plurale dell’indicativo e congiuntivo presente, -iate per la 2a persona plurale del congiuntivo presente di. Quindi si dovrebbe dire:
(che) noi amiamo, (che) noi sogniamo, (che) noi ci vergogniamo che voi amiate, che voi sogniate, che voi vi vergogniate.Ma il gruppo -gni- a qualcuno dà fastidio. Come regolarsi?
Vi sono diverse posizioni:
- Il Satta, pur citando vari esempi, anche illustri, di forme senza la i, continua a esprimere la sua preferenza per la coniugazione regolare: prima persona plurale, noi sogniamo all’indicativo e congiuntivo; seconda persona plurale, voi sognate indicativo, che voi sogniate congiuntivo.
- Il Serianni ammette sia le forme con la i, che quelle senza.
- Il Sensini riporta come ormai entrate nell’uso le forme senza la i.
- Il DISC Compact dà senza commenti: sogniamo sognate all’indicativo, sogniamo sogniate al congiuntivo.
Quindi, ognuno fa come crede.
E quindi non mi vergogno, visto che a quanto pare la questione è abbastanza controversa. Analfabbeto (cit.) di ritorno lo sono, ma non è questa l’istanza che lo dimostra!
Magda via mail: interessante pubblicità di una catena di fast food, (I presume!) anche se come nome di ristorante continuo a preferire… quell’altro là. Però questo prende una piega… totalmente diversa!!
Ebony - Modena City Ramblers
segnalata da Giubo via mail: una canzone -dolcissima- per l’Africa e contro la violenza sulle donne.