Nov 02
13:18:33.554 ▶▶ Permalink
[Dopotutto non è sorprendente che gli sbirri abbiano ignorato le cariche degli “studenti” di destra:] la polizia era li per sedare i ribelli. I fascistelli non sono ribelli ma lavoratori co.pro. pagati dai fasci più grandi con pochi euro e qualche busto di mussolini in marmo ai più produttivi per menare le mani ergo tutto regolare.
HariSeldon, minimamentadattato
15:47:19.657 ▶▶ Permalink
Questo sarà pure qualunquismo ma non è colpa mia/nostra. Sono loro che si ostinano a mantenere sempre i soliti maledetti comportamenti da criminali: che colpa c’ho io se i ministri degli interni avvicendatisi negli ultimi 50 anni giocano a Risiko durante le manifestazioni di piazza?
19:58:30.832 ▶▶ Permalink
No, ma io sono veramente troppo stordito: va bene segnalare il quadro, sempre apprezzatissimo, ricevuto in regalo dal Davide… Però fra una cosa e l’altra non avevo ancora postato una foto di quello che mi aveva dipinto e portato la Kate, e già da molto tempo prima - anche se colpevolmente l’ho appeso di fronte alla scrivania solo da poco.
Caveat: la qualità della foto è soggetta alle stesse considerazioni già fatte per l’altro quadro.
Nota: [estratta ed adattata dal curriculum dell’artista] il linguaggio artistico della Kate è molto eterogeneo e spazia dal disegno figurativo realistico con una particolare attenzione ed una autentica passione per i ritratti e l’anatomia artistica, fino ad una vera e propria pittura astratta spesso di grandi dimensioni basata sull’armonia dei colori e della composizione. [Il lavoro qui presentato appartiene precisamente a questa categoria, a parte le dimensioni, ovviamente: si intravvedono appena due opere più tipiche, in questo senso, in una vecchia foto…] Inoltre lavora spesso anche con la fotografia ed altri supporti talora innovativi con cui crea elaborate installazioni. Mezzi di espressione tanto differenti fra di loro condividono invece lo stesso tema, basato sulla dimensione del tempo, sulla memoria, sui ricordi e specialmente sulla famiglia e la propria identità.

No, ma io sono veramente troppo stordito: va bene segnalare il quadro, sempre apprezzatissimo, ricevuto in regalo dal Davide Però fra una cosa e l’altra non avevo ancora postato una foto di quello che mi aveva dipinto e portato la Kate, e già da molto tempo prima - anche se colpevolmente l’ho appeso di fronte alla scrivania solo da poco.

Caveat: la qualità della foto è soggetta alle stesse considerazioni già fatte per l’altro quadro.

Nota: [estratta ed adattata dal curriculum dell’artista] il linguaggio artistico della Kate è molto eterogeneo e spazia dal disegno figurativo realistico con una particolare attenzione ed una autentica passione per i ritratti e l’anatomia artistica, fino ad una vera e propria pittura astratta spesso di grandi dimensioni basata sull’armonia dei colori e della composizione. [Il lavoro qui presentato appartiene precisamente a questa categoria, a parte le dimensioni, ovviamente: si intravvedono appena due opere più tipiche, in questo senso, in una vecchia foto…] Inoltre lavora spesso anche con la fotografia ed altri supporti talora innovativi con cui crea elaborate installazioni. Mezzi di espressione tanto differenti fra di loro condividono invece lo stesso tema, basato sulla dimensione del tempo, sulla memoria, sui ricordi e specialmente sulla famiglia e la propria identità.

20:32:00.855 ▶▶ Permalink
William Gibson is describing the haunting elegance of hikaru dorodango. His essay in TATE Magazine, “Shiny Balls of Mud: William Gibson Looks at Japanese Pursuits of Perfection” was my first exposure to this trend sweeping through Japan.
Hikaru dorodango are balls of mud, molded by hand into perfect spheres, dried, and polished to an unbelievable luster. The process is simple, but the result makes it seem like alchemy.
A traditional pastime among the children of Japan, the exact origin of hikaru dorodango is unknown. The tradition was dying out until taken up by Professor Fumio Kayo, of the Kyoto University of Education, as a means to study the psychology of children’s play. In the course of his research, Kayo developed a simple technique for creating dorodango. With the help of Japanese media, Kayo has revived and extended the popular reach of this tradition to the point where it is now an international phenomenon. […] (via dorodango | about)

Insomma che è ‘sto Hikaru Dororando? Semplicemente, l’arte di modellare il fango in palle lisciate fino a diventare lucide: mutuata da un passatempo tradizionale dei bimbi giapponesi e diventata un vero e proprio “trend” in madrepatria. Per chi ha problemi con l’inglese, anche qui da noi qualcuno ne ha scritto; una veloce ricerca trova e.g. cristiancontini, Rammit e Roberto Ravalico. Sembra però che da noi questa simpatica attività proprio non prenda piede… Eppure è tanto economica quando piacevole e suppongo soddisfacente nei risultati, inoltre direi non scevra di connessioni con pratiche zen che tanto vanno di moda!

William Gibson is describing the haunting elegance of hikaru dorodango. His essay in TATE Magazine, “Shiny Balls of Mud: William Gibson Looks at Japanese Pursuits of Perfection” was my first exposure to this trend sweeping through Japan.

Hikaru dorodango are balls of mud, molded by hand into perfect spheres, dried, and polished to an unbelievable luster. The process is simple, but the result makes it seem like alchemy.

A traditional pastime among the children of Japan, the exact origin of hikaru dorodango is unknown. The tradition was dying out until taken up by Professor Fumio Kayo, of the Kyoto University of Education, as a means to study the psychology of children’s play. In the course of his research, Kayo developed a simple technique for creating dorodango. With the help of Japanese media, Kayo has revived and extended the popular reach of this tradition to the point where it is now an international phenomenon. […] (via dorodango | about)


Insomma che è ‘sto Hikaru Dororando? Semplicemente, l’arte di modellare il fango in palle lisciate fino a diventare lucide: mutuata da un passatempo tradizionale dei bimbi giapponesi e diventata un vero e proprio “trend” in madrepatria. Per chi ha problemi con l’inglese, anche qui da noi qualcuno ne ha scritto; una veloce ricerca trova e.g. cristiancontini, Rammit e Roberto Ravalico. Sembra però che da noi questa simpatica attività proprio non prenda piede… Eppure è tanto economica quando piacevole e suppongo soddisfacente nei risultati, inoltre direi non scevra di connessioni con pratiche zen che tanto vanno di moda!

21:05:00.878 ▶▶ Permalink

Kata Guruma à la azarbaijana,” (non alla bleizinha!”) via HariSeldon

21:08:00.880 ▶▶ Permalink
21:14:11.884 ▶▶ Permalink
e para Salih GULER (Turquia), enquanto fotógrafo amador - foto: Salih GULER (via Praça da República » Os premiados “Black and White Spider Awards”)

e para Salih GULER (Turquia), enquanto fotógrafo amador - foto: Salih GULER (via Praça da República » Os premiados “Black and White Spider Awards”)

21:21:00.889 ▶▶ Permalink
La trama [di “Cemento Armato”] merita un approfondimento: gangster movie in stile Garbatella in cui a Vaporidis stuprano la fidanzata, ammazzano la madre ed un paio d’amici. D’altronde lui si era macchiato di un reato gravissimo. Aveva rotto lo specchietto della Mercedes! di Giorgio Faletti. Pensa che succedeva se gli strappava le pagine del nuovo libro
21:35:59.899 ▶▶ Permalink
via imod

La Perego gli ha chiesto: “senatore, qual è il futuro dei nostri giovani?” Ma Andreotti non ha risposto: guardava fisso il monitor, come se fosse mentalmente e fisicamente assente. La conduttrice ha ripetuto la domanda, e l’esito è stato lo stesso: la fissità negli occhi di Andreotti. E a quel punto dalla regia è partito lo stacco pubblicitario che ha tolto la diretta televisiva. C’è stato un grosso fraintendimento, a mio parere. In realtà la sua è stata una risposta eloquente.— La Repubblica.it && HARDCORE JUDAS

via imod


La Perego gli ha chiesto: “senatore, qual è il futuro dei nostri giovani?” Ma Andreotti non ha risposto: guardava fisso il monitor, come se fosse mentalmente e fisicamente assente. La conduttrice ha ripetuto la domanda, e l’esito è stato lo stesso: la fissità negli occhi di Andreotti. E a quel punto dalla regia è partito lo stacco pubblicitario che ha tolto la diretta televisiva. C’è stato un grosso fraintendimento, a mio parere. In realtà la sua è stata una risposta eloquente.
La Repubblica.it && HARDCORE JUDAS

21:40:41.903 ▶▶ Permalink
Chuck Norris può fare quattro figure a morra cinese: forbici, sasso, carta e calcio rotante.
21:43:12.905 ▶▶ Permalink
Saw 5: finisce con metà delle cose non spiegate e l’assistente di Jigsaw che guarda in camera e dice “Hahahaha, vi tocca vedere anche il sesto!!! Sceeeemi…”
21:47:28.907 ▶▶ Permalink
Approvato il decreto di legge Gelmini. Tagli ai fondi per la ricerca, in modo da risparmiare un cospicuo capitale che la Rai potrà investire nel cachet del prossimo ospite internazionale al Festival di Sanremo. I ricercatori potranno comunque continuare a lavorare vivisezionando il cervello di Rihanna.
21:51:00.910 ▶▶ Permalink
Chuck Norris ha fatto fortuna vendendo un miliardo di copie del suo personale libro delle risposte. Il libro consiste di una sola pagina. In cui c’è scritto: “no!”
ROUNDHOUSE KICKS (leggermente adattato, e di solito non lo faccio manco io, perché Chuck Norris ha detto: “no!”)
21:56:05.913 ▶▶ Permalink
Eloquente cartello esposto davanti al bagno di un locale pubblico: vietato arrampicarsi per sbirciare le signore! (via Scrittestrane: Vietato sbirciare nei bagni delle signore)

Eloquente cartello esposto davanti al bagno di un locale pubblico: vietato arrampicarsi per sbirciare le signore! (via Scrittestrane: Vietato sbirciare nei bagni delle signore)

22:01:00.917 ▶▶ Permalink