OMICIDIO ALDROVANDI: Chi l’ha visto? 11 febbraio 2008 (parte 1/2)
Molto clamore ha avuto il video, visto per la prima volta in aula alla scorsa udienza, girato dall’agente di polizia scientifica dopo che l’ambulanza era andata via, ma prima, molto prima che arrivasse il medico legale, che è arrivato solo alle 9,30.
le immagini e i frammenti di dialoghi saranno certo discussi alla prossima udienza, il 13 febbraio, in cui sono convocati diversi funzionari, e soprattutto i vertici, della questura di due anni fa.
I dieci minuti di quella registrazione dichiarano apertamente quel che è stato fatto a Federico, mentre il suo cellulare squillava e noi lo stavamo cercando, e dichiarano anche l’abbandono e la desolazione in cui è stato lasciato, mentre i presenti, lontani in tutti i sensi, parlavano fra loro. Hanno parlato cinque ore, prima di venirci ad avvisare, e da quel momento hanno iniziato una serie di menzogne che purtroppo vediamo anche in aula.
Siamo comunque in Tribunale, davanti alla giustizia. Stabilirà il giudice se gli imputati saranno giudicati colpevoli.
Ma tutto il resto chi lo giudicherà?
Siamo cittadini normali, paghiamo le tasse. Di fronte a tutti gli errori, pasticci, omissioni e falsi che si sono accavallati in modo impressionante fin dai primi minuti dopo la morte di mio figlio, chi pagherà?
Se il magistrato non si è recato sul posto,
se addirittura l’ufficiale di polizia giudiziaria che avrebbe dovuto indagare ha confessato di aver contribuito a redigere lui stesso le relazioni di servizio degli indagati,
se sono scomparsi i manganelli,
se molte fotografie non sono state mai consegnate al pubblico ministero
chi ha fatto e permesso tutto questo possibile che non debba pagare?
oppure solo i normali cittadini se sbagliano devono pagare mentre chi non lo è ha licenza di uccidere
chiunque sbagli paga, loro non sono stati nemmeno sospesi, come succede per qualunque lavoro pubblico nell’attesa di un giudizio.
perchè questo per loro non vale? perchè ai loro amici è permesso intimidire e minacciare i testimoni impunemente? restano imperterriti al loro posto, a loro tutto è permesso, mentre i miei avvocati, per essersi dall’inizio ribellati alle falsità hanno un procedimento disciplinare in corso? tutto questo non è degno di un paese civile e democratico.
il processo avrà il suo corso, ma non possiamo ignorare come esso sia stato falsato da omissioni e falsi commessi in relazione all’indagine. Chi pagherà per questo?
McMorbid - Valentine’s Day by *Rimfrost on deviantART
Sempre per la serie: Buon San Valentino!
(Aggiunto un link!)
fassbinder: (via dilettando.com)
Makes you feel like crackin’ it! ;)
Questa sua vignetta non ha nulla di speciale, se non che è stata pubblicata a pagina 8 del primo numero di Cuore (quello del 4 febbraio 1991, in edicola solo soletto e non più allegato a l’Unità).
Così, tanto per far capire che lui c’era. E da un po’.
— via Macchianera
mau:
Per la serie: Romantico San Valentino (secondo Altan)vorrei fare notare la chicca “ci dev’essere nel floppy disk dell’home computer”: non so se mostri l’età della vignetta, ma se l’ha fatta adesso è sicuramente mitica!
La vignetta è vecchiotta, riesumata nell’immenso archivio immagini del mio pc ;-D
Allora è una vignetta che come un buon vino migliora con gli anni! (Da qualche parte devo ancora avere qualche scheda perforata…)
Il noto giornale umoristico-lassativo Libero pubblica il giorno 05/02/2008 un sagace artitolo dal sagace titolo di “Gaffe sui quark e sul Papa Ecco il nuovo capo del Cnr”, in cui non senza una buona dose di mordente sarcasmo, illustra a quei poveri stronzi dei suoi quattro lettori quanto Luciano Maiani, per dirla in due parole, sia una merdaccia e per di più una merdaccia nominata da “quel” governo presidente del CNR. In piena crisi, per di più. Proprio il cattivone che ha negato la libertà di parola a quel povero ometto vestito di bianco che fa tanto del bene… Una persona del genere non può essere soltanto malvagia, ma come minimo anche incompetente: è su questo punto che si sofferma il nostro articolo, citando addirittura David Cline, ed un sito da questi mantenuto, in cui polemizza con la nomina, ed elenca grossolani errori nella carriera scientifica di Maiani. Fin qui, sembra tutto troppo bello per essere vero. Infatti il vero David Cline si affretta a far sapere che il sito in questione era abusivo e prende le distanze da qualsiasi dichiarazione su Maiani gli sia stata attribuita. Così mentre il nostro giornalaccio ed una personcina la cui idea più creativa in tutta la vita deve essere stata quella di parcheggiare il porsche in mezzo ad un’isola pedonale -“tanto sono parlamentare e posso”- quale l‘“onorevole” Carlucci cercano di sputtanare in ogni modo le migliori menti della ricerca italiana, e con esse il nostro stesso Paese, mi chiedo se avranno almeno avuto la decenza di rettificare.
Per saperne di più: La versione di Cline.