Ingredienti:
- 3 melanzane oblunghe
- una teglia di melanzane alla parmigiana già pronte
- pane grattugiato
- olio
Preparazione:
Tagliare le melanzane in due, svuotarle e buttare al polpa. Lessarle leggermente. Frullare le melanzane alla parmigiana fino a ottenere un’amalgama omogenea. Riempire le melanzane con l’amalgama ottenuta e ricoprire con uno strato di pane grattugiato. Cuocere in forno 20’ a 170°.
Bellissima ricetta, Maxim; poiché non sempre ho a disposizione melanzane alla parmigiana già pronte, mi chiedevo se è possibile sostituire ad esse qualche altro ingrediente che molto facilmente uno può avere in casa, come: patatine lisce eventualmente imboscate ad un vernissage, patatine rigate eventualmente imboscate ad un vernissage, noccioline americane eventualmente imboscate ad un vernissage, noci di anacardio anche note come anacardi -minchia che buoni!- eventualmente imboscate ad un vernissage, pizzette rotonde probabilmente imboscate ad un vernissage, pizzette quadrate probabilmente imboscate ad un vernissage ma meno probabilmente di quelle rotonde, tartine con uova di lompo molto probabilmente imboscate ad un vernissage, tartine da vernissage di ogni tipo eventualmente acquistate regolarmente, riso venere con gamberoni e salsa al curry servito in bicchiere da martini che sarebbe certamente imboscato ad un vernissage se l’operazione non fosse dannatamente difficoltosa. Ah, e qualche cubetto di grana e fetta di salame felino: possono servire?
Immobile a letto, col computer poggiato sulla pancia, mi associo al giochino del Corriere della Sera e scrivo un po’ di romanzi in sei parole. Prima a occhi chiusi ne ho scritti 1000, tutti interi, ora ne ricordo pochi.
Sarebbe bello inventare un registratore da poter collegare ai pensieri, vero?
Bacino terapeutico a Boh
Visto che a quanto pare un mucchio di gente si sta divertendo con il “giochino del Corriere della Sera”, vale la pena di ricordare che Wired l’aveva proposto ben prima, esattemente nel Novembre 2006, anche se leggermente più a tema. Alcuni sono spettacolari…
SOCIALISMO:
Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.COMUNISMO:
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce (a sua discrezione) il necessario per vivere.FASCISMO:
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti vende il latte.NAZISMO:
Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.DITTATURA:
Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.FEUDALESIMO:
Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba la tua morosa.DEMOCRAZIA:
Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 mucche. Si vota per eleggere la persona che deciderà a chi spetta il latte.ANARCHIA:
Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.CAPITALISMO:
Hai 2 mucche. Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.BERLUSCONISMO:
Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio. Da Presidente, istituisci una legge che tassa solo le prime 2 mucche (se vive) ed una che prescrive in 6 mesi tutti i reati amministrativi in campo agro-economico.PRODISMO:
Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su:
- Metri cubi della stalla;
- Inclinazione del tetto della stalla;
- ICI;
- Lunghezza della mangiatoia (da collaudare ogni semestre);
- Bollino blu sulla stalla (con cadenza mensile);
- Revisione bimestrale delle mucche;
- Registrazione delle mucche con atto notarile;
- Registrazione delle mucche a pubblico registro;
- Obbligo di un capo mucca responsabile per la 626;
- Obbligo di un capo mucca responsabile per i vigili del fuoco;
- Bollo da calcolare in base al peso della mucca (5,258 E al Kg se la lunghezza del pelo supera di 5 cm il tasso di interesse riportato dal Sole 24 Ore);
- IVA sull’acquisto di acqua e fieno per la mucca
- Tassa sulla compravendita della mucca + IVA;
- Tassa sulla donazione della mucca + IVA
- Canone RAI (obbligatorio) + IVA
- Canone Telecom (obbligatorio) + IVA
- Tassa sulla morte della mucca;
- Tessera sindacale per il sindacato delle mucche (14,37% al mese + tredicesima!!)
- Fondo pensionistico da versare all’INPS, per il sindacalista delle mucche
- IVA sul latte !!!
- IVA sulla mucca
- Marca da bollo annuale di 24,256 euro e per ogni zampa della muccaA te rimane lo sterco. Nel frattempo è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.
LOL! Questa delle cabine l’ho cercata con google gruppi, ma non mi è ancora ben chiara la “genesi”… :-P
Si perde nella notte dei tempi ed è diventata mito come la storia dell’uomo di legno o quella sul tipo di legno usato da Dio per fare la testa di Tac. Credo sia nata da una discussione in cui qualche bastardo, compreso il sottoscritto, si mise a sbeffeggiare gli adepti del Wing Tsun girando il coltello nella piaga della storia della sfida in cui il gran maestro prese una riga di botte da quel famoso turco-tedesco. Al che uno venne fuori dicendo che la superiorità del Wing Tsun
di questo gran maestro si sarebbe evidenziata meglio piuttosto che su un tatami in campo libero, nelle dimensioni ristrette di una cabina telefonica. Da qui l’equazione: il Wing Tsun può essere efficace solo grazie a Telecom.
— Toro (leggermente modificato)
Fino a qualche tempo fa indossava abiti formali ed elegantissimi, ancorché molto tradizionali. Ora è “apparso” con tanto di giacca e camicia in tinta, stile Armani, o uno qualsiasi di quegli altri stronzi. Fra un paio d’anni non mi stupirei troppo a vederlo coi jeans sotto il culo e le mutande di Calvin Bagghana o Dolce & Klein in bella vista. Addirittura, con un nuovo miracolo tricologico, potrebbe sfoggiare dei fantastici dread, non fosse che Bondi e “nomen omen” Schifani gli hanno spiegato che sono da comunisti drogati. Ma tanto la loro è tutta invidia, N.d.R.