L’ultima
“Non rinuncio alla mondanità”
«I lettori fanno analisi e chiedono risposte, ma non mancano i fan. «Lei è una donna magnifica, la inviterei a cena - scrive un ragazzo -. Ma a parte questo perché la dovrei votare?». E lei, radiosa: «Perché non abbiamo complessi, non dobbiamo essere legittimati da poteri forti. Grazie a noi i tuoi figli potranno cantare le canzoni di Natale senza chiedere il permesso a nessuno e grazie a noi i tuoi figli non saranno drogati perché siamo contro tutte le sostanze stupefacenti, leggere o pesanti che siano».Le palle di velluto
La neoportavoce
«non siamo un partito moderato, siamo un partito incazzato, con la bava alla bocca, che non darà tregua a chi tradisce» […]
Meno di pancia e di cuore il riferimento ai colonnelli (ridefiniti «dalle palle di velluto ») e a Fini che «mi ha deluso perché ha paura delle donne, perché non crede nella meritocrazia e ti fa sentire come se l’unico intelligente in giro fosse lui» […]
«Quelle esperienze non le ho vissute per ragioni anagrafiche,ma io sono sempre stata una di destra. Una che uoqui ha trovato casa, perché posso finalmente fregarmene del politically correct».Rivelazioni di una santa
«Non l’ho mai data per fare carriera, in realtà io sono un uomo.»
Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l’ho mai data». […] «Nella mia carriera sono stata corteggiata da più donne e ne sono lusingata», ha confessato Santanchè. «Il motivo? La veritá è che piaccio alle donne perché sono un uomo. Tra l’altro alcune di loro sono rimaste mie amiche e sono ragazze molto intelligenti».Orgoglio nero
La Santanchè su Wikiquote
«Il fascismo è stato un periodo di storia del nostro Paese dove oggi viene declinato che chiunque è contro l’egemonia culturale della sinistra è fascista, quindi pensi quante volte mi dicono che sono fascista. Io sono orgogliosa se sono fascista perché sono in buona compagnia.»Diti medi
Il suo V-Day
Memorabile.Meno tasse per tutti
Sì alla pornotax e al bonus per tutti i bebè
La pornotax porterà un gettito calcolato dagli uffici della Camera in circa 220 milioni di euro: la valutazione è del relatore alla finanziaria Santanchè. «Reputo importante la tassa sulla pornografia - commenta Santanchè - non per una questione moralistica, che non mi appartiene, ma perchè credo che in una condizione economica difficile per le famiglie sia giusto tassare prodotti non indispensabili». Santanchè si è detta «molto soddisfatta» di questa finanziaria perchè «afferma un principio di rigore di controllo della spesa pubblica ma nello stesso tempo concentra le risorse nell’aiuto alle donne e alle famiglie».
La foto è da intendersi scattata alle 19:12 del 05/09/06 presso il Ristorante Pizzeria da Ö tortâ (sito in quel di Alba Docilia) che ringrazio per le tante scorpacciate di gustosissima farinata. Di questa fantastica pietanza parla ComidaDeMama, citata da placidiappunti, cui mi rivolgo con questo post: da “noi”, ad Acqui, si chiama panissa. Anch’io non entro nel merito delle origini della farinata, ma è notevole rilevare come la si possa ritrovare, con variazioni regionali, in tanti luoghi diversi come Piemonte, Liguria, Toscana e persino Sicilia, con le panelle che anzi rappresentano lo spuntino tipico del palermitano. Il filo conduttore sembra essere -sentii sostenere in una trasmissione- la tradizione marinara di questi luoghi. Certo, nelle nostre zone proprio di tradizione marinara non si può parlare, ma siamo pur sempre nell’Alto Monferrato, la “terronia del Piemonte” :) e le influenze liguri si fanno sentire: lo stesso cognome Pesce -presente peraltro nella mia mia famiglia- è alquanto diffuso.
Parlando di panelle, la differenza è che queste ultime sono fritte. Ho assaggiato qualcosa di simile a qualche sagra paesana, per esempio quest’estate a Melazzo: passano sotto il nome di panissette, ma devo dire che non sono riuscito a capire se siano tradizionali o piuttosto un’introduzione moderna sull’esempio di quelle siciliane.
Invece una particolarità del savonese è la farinata bianca, preparata con farina di grano invece che di ceci: precisamente, è quella a sinistra nella foto. Personalmente la trovo meno gustosa, ma pur sempre piacevole, e se non altro interessante per come mostra quanti gusti diversi può assumere una semplice preparazione fondamentalmente a base di farina ed acqua. Inoltre mi è stato riferito che a Savona, in certi periodi dell’anno, la farinata viene preparata con i gianchetti mescolati all’impasto: non l’ho mai provata, ma sarei molto curioso di assaggiarla…
Quanto alla farinata di ComidaDeMama, de gustibus non disputandum, ma mi pare troppo spessa. In effetti ciò che mi stupisce sempre è come una ricetta apparentemente semplice per composizione e preparazione possa avere esiti tanto diversi: mi dispiace dirlo, perché non sono affatto elitista in fatto di gastronomia, ma ho assaggiato qualche tentativo di farinata fatta in casa e non è al livello di quella che trovi nei ristoranti che la preparano da sempre. Anche qui a Milano si trova da qualche parte, ma non ne ho mai vista che non fosse suola da scarpe, mentre il segreto è farla bella sottile al punto giusto, con un po’ di crosticina croccante… Hmm, da acquolina in bocca!