Jul 18
10:58:59.415 ▶▶ Permalink
Oggi, al culmine di una settimana clamorosa in cui termini come “fondoschiena,” “sedere,” “natiche,” e “didietro” sembrano esser stati banditi dal vocabolario del redattore onanista di Tgcom, l’articolo riassuntivo con il meglio della settimana si intitola “Lati B.” [Ma potrà competere con il blazar?]
Dave via buraku
11:00:49.417 ▶▶ Permalink
Yeah, in the end I will agree there are some broken parts to the Perl 5 OO model, but the fact that I can fix most of them and provide a decent hack to work around or at least minimize the others is a pretty good. Try that in Java/C#/etc.
stvn
11:11:00.424 ▶▶ Permalink
C’ho I tried to frequentà those communisti, but there always co ‘is political, policy and then aho’, you bring n’mezzo, you wonder whether that libbbro you read and if you read the nun you look as if t’avessi magnato ER cat. Figurate na’ vorta so’ dovuto annà pure ar Pigneto che vojo di, er Pigneto ma che sei scemo??? Figurate na ‘vorta so’ due annà well ar Pigneto that vojo of, er Pigneto but six scemo? Io nun c’ho nulla coi quelli negri però vojo di, c’è un limite a tutto. I nun c’ho anything with those Negroes vojo however, there is a limit to everything.
So I signed my ciccio (da leggere tutto?) Traduzione automatica di “I so firmato ciccio mio” - trovata nei log!
11:30:00.437 ▶▶ Permalink
11:50:00.451 ▶▶ Permalink
Quando ho iniziato a lavorare con l’informatica, il termine più abusato era “tempo reale,” che con i 286 era una chimera. Poi è arrivato “multimediale,” che con i 386, windows 3.11 e i cdrom 2X era una chimera. Siamo poi passati a “web” quando c’era l’html 1, siamo finiti a “portale” quando non c’era ancora un linguaggio di scripting decente, e infine sono arrivati i “blog,” giusto prima del social networking. Oggi vado su BlogBabel, e ritrovo tutti gli incubi del passato e del presente: un portale web multimediale che fa una classifica di blog in tempo reale per fare social networking. Non riesco a vedere BlogBabel senza pensare ad una biga romana turbodiesel, con ABS di serie e cruise control.
13:46:00.531 ▶▶ Permalink
13:49:10.534 ▶▶ Permalink
13:51:48.535 ▶▶ Permalink
The medium, 2006 - The art of Robert The (via who killed bambi?)

The medium, 2006 - The art of Robert The (via who killed bambi?)

13:59:00.540 ▶▶ Permalink
Signorimiei, la penzata di oggi iè per dire che le impronte diggitali per tutti voialtri mi stanno a significare che vi state adecuando al modello già sperimentato in famigghia. U sapevo che primaeppoi accussì era. Lassate che i picciriddi vengono a mia.
14:40:00.569 ▶▶ Permalink
C´è pure la televisione, per raccontare come la gioventù romana si diverte a Trastevere il venerdì sera. L´ora dell´aperitivo. […] Le sirene della polizia colgono tutti di sorpresa. Non è un semplice controllo: tre macchine e una camionetta vuota che ha tutta l´impressione di dover essere riempita. […] Mi fermo ad osservare, come molti altri. Non è curiosità, la mia. È un istinto di controllo. I poliziotti iniziano a sbaraccare i banchetti. […] A operazione conclusa vado dal signore in borghese, mi presento, «sono un giornalista e ho assistito alla scena. Perché avete fermato solo gli stranieri?» chiedo. La risposta è eloquente. «Portatelo via, identificatelo, e controllate,» aggiunge guardandomi negli occhi […] «Perché avete fermato solo gli stranieri?» […] mi risponde, anche se - dice - non sarebbe tenuto: «perché questi sono tutti irregolari.» Balle, ho visto con i miei occhi la donna togolese dare il proprio permesso di soggiorno al poliziotto, prima. Ma non mi aspettavo certo una risposta veritiera. «Certo che non avevi proprio nient´altro di meglio da fare» dice con sprezzo [merdaccia!] uno degli agenti. […] Chiedo di sapere i loro nomi e gradi, come avevo fatto già con l´uomo in borghese al principio, convinto che per legge sia un loro dovere identificarsi. Un altro poliziotto […] mi dà la sua versione della legge. «Vedi qual è la differenza, è che io posso chiederti come ti chiami e tu non puoi chiedermi niente, chi comanda sono io.» Un suo collega aggiunge: «certo, se lo vuoi mettere per iscritto è diverso, ma non te lo consiglio, la cosa si farebbe piuttosto scomoda.» La minaccia mancava, in effetti.
Luca Trinchieri (da leggere tutto!) già pubblicato su Liberazione.
15:34:00.606 ▶▶ Permalink
Federico Aldrovandi: 17 luglio 2008 - 21 anni
Caro Federico, [è il tuo ventunesimo compleanno e] sono trascorsi quasi tre anni da quell’alba di morte. Ora con la testa fra le mani sono davanti alle tue ultime foto, scattate due mesi prima di quell’assurdo 25 settembre 2005 e una stretta fortissima al cuore mi assale perché non posso e non potrò mai più restituirti alla tua mamma, a Stefano, ai tuoi nonni. […] Dio, come eri bello e ingenuo. Una delle tantissime cose terribili di queste udienze […] è continuare a non vedere e percepire in questi quattro agenti alcun segno di pietà verso un ragazzino che si stava affacciando alla vita e avrebbe potuto essere il loro figlio. […] La versione di quei quattro è ben diversa da chi afferma di aver visto molto bene quelle operazioni di “polizia” […Nel video della scientifica] non traspare un benché minimo aspetto di pietoso spessore umano intorno al tuo corpo, nel tuo ultimo viaggio senza ritorno, anzi come  sottofondo audio si sente chiaramente una risata. Non so da chi possa essere partita ed il perché, ma lì c’erano solo poliziotti. […] Cosa avrebbero fatto altri poliziotti se al posto di Federico vi fosse stato il loro figlio? Le avrebbero pretese anche loro quelle risposte da quei quattro individui o sarebbero stati invece solidali… per appartenenza ad una stessa divisa? Io forse lo immagino come sarebbe andata a finire. Sarebbero in galera. [O sottoterra, non sarebbe la prima volta…]
Giustizia vorrebbe dire rivederti in tutto il tuo splendore di giovane accanto ad altri giovani, per riprendere un discorso interrotto in un’alba vigliacca, infame e bastarda, ma purtroppo non sarà così, comunque vada. […] Tu sai, Federico, quanto tempo ho aspettato invano che uno di quei quattro fosse venuto a parlarmi di te, di quella mattina? Niente di niente. Silenzio assoluto, pesante come e più della morte. […] Pensavo che avrei protetto i miei bambini a costo della mia vita e che mai nessuno si sarebbe dovuto permettere di far loro del male, nemmeno un graffio. Purtroppo così non è stato e dopo 1013 giorni di attesa […] ho dovuto ascoltare dalla loro voce  che si considerano anche bravi poliziotti… con lodi ed encomi… [Certo: nella loro mafiosa ed omertosa logica saranno stati anche più che “bravi” - perfetti, addirittura…]
Vorrei dirti di non ascoltare le parole dei tanti infami e vigliacchi, di questa disgustosa storia. Vorrei togliere dal vocabolario la parola morte. Vorrei farti riposare in pace e sereno. […]
Una morte quindi dovuta a cosa? Nessuno lo sa spiegare. Alla droga? Dicono di no. Al contatto con quegli agenti? Dicono di no. Sembra caro Federico che quella mattina il tuo cuore di 280 grammi (l’hanno anche pesato, dopo averti sezionato… Dio che immagini…) avesse deciso beffardamente di suonare la sveglia della morte. […] Certo Sig. Malaguti, i genitali [schiacciati di Federico] non erano i suoi e la capisco, ma né io né lei potremo sapere in realtà cosa mai abbia provato quel ragazzino in quegli attimi strazianti in cui forse si è reso anche conto della vita che gli stava sfuggendo senza un perché…Buon Compleanno Federico

Federico Aldrovandi: 17 luglio 2008 - 21 anni

Caro Federico, [è il tuo ventunesimo compleanno e] sono trascorsi quasi tre anni da quell’alba di morte. Ora con la testa fra le mani sono davanti alle tue ultime foto, scattate due mesi prima di quell’assurdo 25 settembre 2005 e una stretta fortissima al cuore mi assale perché non posso e non potrò mai più restituirti alla tua mamma, a Stefano, ai tuoi nonni. […] Dio, come eri bello e ingenuo. Una delle tantissime cose terribili di queste udienze […] è continuare a non vedere e percepire in questi quattro agenti alcun segno di pietà verso un ragazzino che si stava affacciando alla vita e avrebbe potuto essere il loro figlio. […] La versione di quei quattro è ben diversa da chi afferma di aver visto molto bene quelle operazioni di “polizia” […Nel video della scientifica] non traspare un benché minimo aspetto di pietoso spessore umano intorno al tuo corpo, nel tuo ultimo viaggio senza ritorno, anzi come  sottofondo audio si sente chiaramente una risata. Non so da chi possa essere partita ed il perché, ma lì c’erano solo poliziotti. […] Cosa avrebbero fatto altri poliziotti se al posto di Federico vi fosse stato il loro figlio? Le avrebbero pretese anche loro quelle risposte da quei quattro individui o sarebbero stati invece solidali… per appartenenza ad una stessa divisa? Io forse lo immagino come sarebbe andata a finire. Sarebbero in galera. [O sottoterra, non sarebbe la prima volta…]

Giustizia vorrebbe dire rivederti in tutto il tuo splendore di giovane accanto ad altri giovani, per riprendere un discorso interrotto in un’alba vigliacca, infame e bastarda, ma purtroppo non sarà così, comunque vada. […] Tu sai, Federico, quanto tempo ho aspettato invano che uno di quei quattro fosse venuto a parlarmi di te, di quella mattina? Niente di niente. Silenzio assoluto, pesante come e più della morte. […] Pensavo che avrei protetto i miei bambini a costo della mia vita e che mai nessuno si sarebbe dovuto permettere di far loro del male, nemmeno un graffio. Purtroppo così non è stato e dopo 1013 giorni di attesa […] ho dovuto ascoltare dalla loro voce  che si considerano anche bravi poliziotti… con lodi ed encomi… [Certo: nella loro mafiosa ed omertosa logica saranno stati anche più che “bravi” - perfetti, addirittura…]

Vorrei dirti di non ascoltare le parole dei tanti infami e vigliacchi, di questa disgustosa storia. Vorrei togliere dal vocabolario la parola morte. Vorrei farti riposare in pace e sereno. […]

Una morte quindi dovuta a cosa? Nessuno lo sa spiegare. Alla droga? Dicono di no. Al contatto con quegli agenti? Dicono di no. Sembra caro Federico che quella mattina il tuo cuore di 280 grammi (l’hanno anche pesato, dopo averti sezionato… Dio che immagini…) avesse deciso beffardamente di suonare la sveglia della morte. […] Certo Sig. Malaguti, i genitali [schiacciati di Federico] non erano i suoi e la capisco, ma né io né lei potremo sapere in realtà cosa mai abbia provato quel ragazzino in quegli attimi strazianti in cui forse si è reso anche conto della vita che gli stava sfuggendo senza un perché…

Buon Compleanno Federico

16:36:41.650 ▶▶ Permalink
Sauro ha un blog. Un blog è un coso su internet dove gente che non conta un cazzo ha l’impressione di scrivere cose talmente ganze che quando poi le ha scritte pensa “eh, boia, però so’ forte, ahò!” […] In altre parole, Sauro è quella che si dice una grandissima testa di cazzo un blogger.
19:50:47.785 ▶▶ Permalink
Chuck Norris ha stabilito il record della frittata più grande del mondo devastando la stanza ovale.
19:51:30.785 ▶▶ Permalink
Ad una gara per chef, Chuck Norris si è stufato e ha vinto.
20:00:36.792 ▶▶ Permalink
Ruben A. Silva: Miss H - Untitled (via photo.net)

Ruben A. Silva: Miss H - Untitled (via photo.net)