Su archive.org c’è una gran bella raccolta di film, tra cui parecchia fantascienza di serie A, B, C, fino alla Z e oltre; dall’originale “La notte dei morti viventi” a “L’ultimo uomo della terra” con Vincent Price, girato all’EUR! A diversi Corman: “The Wasp Woman” - “Dementia 13” - scritto da un Francis Ford Coppola ragazzino! A “Voyage to the planet of Prehistoric Women!”
Link e fraseggio gentilmente offerti da dario e suggestione offerta da blazar, il quale cercava (un film che infine dielle gli fa scoprire essere) “L’uomo dagli occhi a raggi X” ed il quale ricorda a chi osa(va) non conoscere archive.org (chiedendogli: oh, ma come stai?) che oltre a fare hosting di un mucchio di materiale a vario titolo libero da copyright, ospita la wayback machine, che a sua volta è praticamente un archivio di tutto ciò che è stato il web dal ‘94 (o giù di lì) ad oggi: beh, con buchi, pecche, etc. Ma in generale è uno strumento prezioso!
Link che è stato gradito molto anche dal Mirabolante Universo di Mondo Lollo, che si inchina: alcuni di questi film li cercava da mesi!! Gradito anche da Logoterapia e dall’ascensore per il secondo piano, che in un’unica botta si prende gli unici due film che gli hanno fatto davvero paura: “La notte dei morti viventi” e “L’uomo con gli occhi ai raggi X” e poi fa notare che in realtà dimenticava “La scala a chiocciola” rammaricandosi che non ci sia, ché avrebbe completato la triade… Quest’ultimo, viceversa zia Mitì se lo è regalato l’anno scorso: è uno dei brividi più belli della sua zoventù; con la z, sì!
(parecchio adattato da dielle e un bel po’ di altra gente, che oltretutto c’era anche qualche errorino, neh!)
Ok, it’s been ages since I wrote here last: at some point I had claimed that I had always been half-hearted about blogs in general, but then I had started using the journal to write quite about…
Importato da use Perl; segue traduzione in italiano.
[…] Ad ogni modo, torniamo al punto: il perlativo! Mi sono scontrato con questo termine per via del summenzionato blog, poiché qualcun altro aveva menzionato un caso dal nome strano (per me - per un linguista esperto presumo che sarebbe diverso) e precisamente l’abessivo. “Abessivo?!?” Chi l’ha mai sentito nominare, per non dire immaginare che potesse esistere? Effettivamente, cercando i casi su Wikipedia, trovo che ce ne sono molti ma molti di più di quanti ne studiai in latino! Fino ad un certo punto, me l’aspettavo, ma davvero, non così tanti! Fra questi, uno chiamato perlativo, che suona tanto perloso:
“esprime che qualcosa si è spostato ‘attraverso’ o ‘lungo’ il referente del nome contraddistinto da tale desinenza.”
Invero, non è molto comune poiché:
“Il caso si trova nelle lingue australiane aborigene kuku-yalanji e in tocario.”
Ad ogni modo, sarebbe bello poter trovare un utilizzo per il caso perlativo in Perl 6, o creare qualche dialetto di Perl 6 che abbia dei casi ed in particolare uno perlativo, posibilmente con una semantica molto perlosa e cioè pragmatica, sincretica, dwimmosa. Perl in generale non ammette casi, e mentre io riconosco la loro utilità nei linguaggi naturali -per come tendono a permettere un ordine libero delle parole, che apprezzo- non vedo come potrebbe entrare consistentemente nella sua sintassi, persino con alcune modifiche.
Le shell *NIX hanno un minino di declinazione, ma quella è tutta un’altra storia: la sintassi è effettivamente comoda e con la possibilità di usare la forma accusativa del nome nella stessa frase (statement) fornisce uno di quei rari casi in cui risulta essere più concisa e pulita di quella che il Perl prevede per una semantica simile; ma se è per questo il Perl ha un grado talmente superiore di concisione e potere espressivo combinati in praticamente tutto il resto che… non c’è competizione.
(Incidentalmente, prima che qualcuno me lo faccia notare, sì: conosco Lingua::Romana::Perligata.)
Sia in Italiano che in Inglese non abbiamo declinazioni, eccetto che per alcuni pronomi. Beh, io tanto per dirne una, vorrei più pronomi in Perl 6, indipendentemente da questa follia di meditazione. E allora ci potrebbe essere qualche tipo di flessione che si applichi ad essi. Chiaramente si potrebbe immaginare che persino se così fosse, i casi dovrebbero essere al più quelli più comuni, come nominativo ed accusativo. Ma il perlativo? Come potremmo dare un significato semanticamente utile ad una sintassi che “esprime il movimento di qualcosa ‘attraverso’, ‘sopra’, or ‘lungo’ il referente del pronome marcato?” Forse tutto questo potrebbe essere utile per qualche caratteristica “Aspect oriented”. Il che già di suo potrebbe essere non male, in generale. Nel qual caso il “qualcosa” di cui sopra sarebbe probabilmente qualsiasi tipo di dati, e la costruzione risulterebbe utile per monitorarli, o in qualche modo gestire come verranno trasferiti.
Bene: fine di questo pazzo brainstorming! ;)