Weirdest way to kill bambies. Ever… (via who killed bambi? » Andrea Canalito)
Weirdest way to kill bambies. Ever… (via who killed bambi? » Andrea Canalito)
Mi narra l’amico HariSeldon un aneddoto riguardante quello che anche io ritengo essere nella maniera più assoluta un vero regalo, e che pertanto mi sembra cosa buona e giusta riportare qui! Grazie ancora, Hari, per averlo condiviso! È un argomento a cui tengo molto…
Anni fa un carissimo amico, Pierone, una sera ci annunciò le imminenti nozze con l’amore della sua vita, Tiziana. Dopo gli abbracci di rito lo congediammo e, riuniti in assemblea, ci confrontammo sul regalo da fare. Le opzioni coprivano uno spettro di possibilità che andava dal set di posate da dolce al aspirapolvere con filtro per liquidi. Ma nonostante la lista di nozze fosse concepita per colpire favorevolmente l’eccitabilità di qualsiasi maschio italico eterosessuale (quale uomo non farebbe follie per un set di porcellana cinese da tè, quale?!?) non ero soddisfatto come il resto della truppa ma ormai la maggioranza aveva deciso per un tavolino-scacchiera con pedine di metallo inciso. Fatte le spallucce non posi veti e procedemmo con l’acquisto.
Pochi giorni dopo con l’amico Marco si ebbe il seguente scambio di vedute:
E dopo un lunghissimo minuto passato immobili a fissarci negli occhi,
E nel giro di 29 giorni, una settimana prima del matrimonio la biografia a fumetti non autorizzata di Pierone venne alla luce. Ci divertimmo come matti. Disegni miei, testi miei e di Marco; il momento più bello fu quando consegnammo il tavolino-scacchiera, Pierone ci ringraziò tanto come vuole l’etichetta. Poco dopo gli mettemmo in mano un pacchetto che aprì dubbioso dopo averlo rigirato un po’. “Che, m’avete preso pure un libro? Ma non dovevate.” Strappata la carta si ritrovò in mano un volume fresco di legatoria, letto il frontespizio cominciò a sorridere, aperto a casaccio nel mezzo vide li suo profilo inconfondibile fedelmente riprodotto protagonista di una striscia riguardante una prodezza di scuola. Il sorriso diventò presto una grassa risata che risaliva imperiosa su dai polmoni. Ma la cosa più bella fu vedere un omone grande, grosso e peloso passare improvvisamente dallo scatenato ridere di cuore al piangere come un vitello per quello che lui definì “Il più bel regalo che potessimo mai fargli!”
Anche quel tordone di Marco si fece un pianterello liberatorio.