mezzomondo, sulpiuillustrepaesaggio: “una delle più belle e misogine pubblicità viste sempre; strano che non sia passata su Canale5.”
Beh, mica troppo strano IMHO: ché poi i ciellini gli rompono i coglioni! Lui è un po’ santo e un po’ mignotta: tette e culi quanto basta per vendere un prodotto, ma non sia mai che oltrepassi il limite e si comprometta con gli ipocrattolici che gli garantiscono il loro appoggio!
via procionegobbo, mumblemumblr, puscic, tristanozero, hardcorejudas, dariosalvelli, dottorcarlo, gokachu: Veltroni+semplifica
Lo zio bleiz, che è un fantasioso, vota per: “un solo partito, tante posizioni, altro che dieci!!” È la monotonia che uccide, e che palle la solita domanda: “qual è la posizione preferita?” Il bello è cambiare! Comunque, partiamo decisi: che ve ne pare di una bella pecorina? Da lì in poi, si può solo costruire!
maisuccesso, mrmt: 1210094094jZdDSeb.jpg
Dedicata al mio amico tettomane Pannokkio, che si sta applicando per diventare un vero nerd, ma sotto sotto… gnaffà…
Occhei, mi sono guardato un po’ in giro, leggendo di diversi software - per lo più open source e/o free… e mi sono in qualche modo stupito di quanti fork vi siano: in linea di principio penso che siano un bene, perché comunque nascono con l’intento di far evolvere qualcosa e magari superare dei limiti imposti da una certa licenza o da certe politiche di sviluppo. Però alla fine scazza ritrovarsi con due o tre incarnazioni di una stessa “robba” ciascuna delle quali con delle caratteristiche desiderabili che le altre non hanno. Ecco allora che uno vorrebbe il processo inverso: il merge. Solo che poi, questioni di licenza a parte, magari le “robbe” finiscono per divergere troppo per permettere il merge…
Ecco allora il progetto programmatico dello zio bleiz per un gesto simbolico contro i fork!
Lo zio bleiz si propone di prendere un progetto relativamente semplice: il linguaggio (originariamente didattico) Hoc
An improved Hoc interpreter was included in Research Unix, but it has not been generally adopted by commercial Unix systems or by Linux distributions. […] Several improved versions of Hoc were also released by individuals (see list below).
E la lista è:
- an extended version of Hoc by Nelson H. F. Beebe.
- an extended version of Hoc by Nadav Y. Har’El.
- an extended version of Hoc by Jack Dennon.
- an extended version of Hoc by Michael Hines, John W. Moore, and Ted Carnevale.
Le fasi successive saranno:
La domanda è: quando?!?
Soldati in città: si comincia dai presidi
Da lunedì le vigilanze fisse, mercoledì si decide sui pattugliamenti: tutti operativi da Ferragosto (via Il Messaggero articolo)
Poveri presidi: poi passeranno ai professori ed anche a bidelli!
Qui la polizia non guarda in faccia a nessuno (via Giubo, per mail)
Ed inoltre resisto alla tentazione di fare qualche battuta provocatoria sulla polizia, ché il Giubo già mi dà sempre “dell’estremista…”
Analizzate 30 miliardi di conversazioni tra 180 milioni di utenti di Microsoft Messenger. Ci sono solo sei gradi di separazione in media tra le persone di tutto il mondo […] La ricerca è stata condotta dai laboratori Microsoft, […] I risultati sono stati sorprendenti: gli internauti sono collegati tra loro da una media di 6,6 gradi di separazione, dato che vale per il 78% delle coppie che chattano, mentre nei casi limite i gradi di separazione salgono a 29. (Via Repubblica.it)
Nota: enfasi mia; se non sbaglio nella “teoria” originale l’assunto era che in senso assoluto dati due individui qualsivoglia questi siano distanti al massimo sei gradi di separazione, e non in media. Interessante comunque!
Non dimentichiamo che per sicurezza hanno coperto una tetta su una copia di un quadro del Tiepolo a palazzo Chigi.
— nipresa
Le donne, a Palazzo Chigi, preferiscono vederle vestite. […] Il dipinto [«La Verità svelata dal Tempo» di Giambattista Tiepolo] che Silvio Berlusconi aveva scelto come nuovo sfondo per la sala delle conferenze stampa, viene ritoccato. È successo. La testimonianza fotografica è inequivocabile. Prima si scorge un capezzolo. Poi il capezzolo sparisce. […] Ci vuole un bel coraggio, in effetti, a mettere le mani su un Tiepolo […] Bonaiuti ha fatto personalmente qualche telefonatina. «E allora, beh, direi che è andata molto semplicemente: diciamo che è stata un’iniziativa di coloro che, nello staff presidenziale, provvedono alla cura dell’immagine di Berlusconi.» Bonaiuti, scusi: ma cosa li avrebbe turbati tanto? «[…] Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa […] hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui.» […Tuttavia in occasione delle prime inquadrature] non risultano essere giunte particolari proteste da parte della cittadinanza italiana. Né preoccupazioni per eventuali turbamenti vennero comunque al Cavaliere e al suo architetto di fiducia, che lo aiutò nella scelta del celebre dipinto: Mario Catalano, forse non casualmente già scenografo […di] «Colpo Grosso» […] (via Corriere della Sera)