Niente: che nei miei vagabondaggi per Wikipedia mi sono imbattuto in un linguaggio di programmazione che si chiama nientepopodimeno che Aikido. Dalla descrizione non mi pare poi così interessante: sintatticamente è molto simile al C++, e dal punto di vista della semantica non mi sembra che abbia caratteristiche che mi possano sbalordire. L’unica di qualche rilievo è quella che viene descritta in termini di “block derivation.” Nel complesso ed “a naso” direi: niente che non sia “già” compreso in my beloved Perl 6! (E certamente in qualche altro linguaggio da cui entrambi avranno attinto…)
Judo, invece, lo conoscevo già: come si può vedere il link è sulla Wayback Machine, poiché ora come ora il sito ufficiale sembra morto e spero anche il linguaggio! Perché di bello ha solo il nome. Per il resto una fonte apparentemente autorevole di esso afferma quanto segue:
[JudoScript] A scripting language built atop Java, and is a powerful general-purpose programming language with intimate Java scripting support. JudoScript, or Judo for short, is a general-purpose, Java scripting and multi-domain language. A full-fledged general-purpose scripting language with full capability of Java scripting, JudoScript intimately supports most of today’s key computing areas.
Il sito ufficiale stesso lo descriveva in termini di un core langauge al 90% corrispondente con JavaScript, più un sistema ad oggetti completamente compatibile con Java, più dati e servizi. Insomma: non sono un integralista, ma per come conosco io il Judo e per la reputazione che ho di Java da una parte (utile in certi contesti, ma non lo toccherei mai a mani nude) e JS (più interessante di quanto molti non credano, ma pur sempre coi suoi limiti e le sue idiosicrasie soprattutto a livello di implementazioni) trovo che un linguaggio di (scripting) basato su simili premesse possa avere ben poco di judoistico!