Contiene tutti i colori dell’arcobaleno e proprio per questo è stata scelta come bandiera della pace, ma secondo il Comune di Verona “in questi anni è diventata il simbolo dell’estrema sinistra” e pertanto non può essere esposta a una manifestazione organizzata grazie alla concessione di uno spazio pubblico da parte del municipio. A denunciare la vicenda è il sito di Negrizia, la rivista dei missionari comboniani. [Pericolosi estremisti di sinistra?] Tutto ha avuto inizio oltre tre mesi fa quando l’organizzazione religiosa e i responsabili del Centro missionario diocesano (Cmd) hanno presentato agli uffici comunali la richiesta di poter utilizzare il 28 settembre piazza Bra e il primo ottobre l’auditorium del palazzo della Gran Guardia. In quelle date nel capoluogo veneto è previsto infatti il passaggio della Carovana della pace, […] la giunta veronese ha risposto solo il 17 settembre, negando il permesso di poter usufruire dei due spazi pubblici. Decisione rimessa in discussione due giorni dopo, […] “con il vincolo di omettere qualsivoglia riferimento partitico e di esporre unicamente bandiere istituzionali.” […] a specificare che tra le bandiere vietate bisognava intendere anche quelle multicolore della pace [… è stato l’assessore Di Dio] con una telefonata al direttore del Centro missionario diocesano, don Giuseppe Pizzoli, spiegandogli che “è stata trasformata in questi anni nel simbolo dell’estrema sinistra.” […] (via la Repubblica.it)



