Sep 04
13:40:00.527 ▶▶ Permalink

Premonizioni & Procrastinazioni

Oggi, 3 settembre 2008, è l’anniversario del 3 settembre 2001: una data che ai più non dirà nulla, ed ai meno pure: per me fu l’inizio del servizio civile, ed anche se di norma quest’ultimo non è il genere di evento che la gente ricorda con espressioni gioiose o cotillon quali cappellini di carta a punta e lingue di Menelik, io ogni anno ci penso con un po’ di benevolenza e financo nostalgia. Se qualcuno propone il 31 agosto come Capodanno, io sono d’accordo con il periodo in generale, ma forse propenderei più precisamente proprio per questa data!!

In questo post, quindi, voglio parlare un po’ del mio servizio civile…

Detto per inciso, le lingue di Menelik sono quelle trombette srotolabili di carta da festa che fanno da complemento ai cappellini a punta, per cui invece di dire “lingue di Menelik” avrei potuto dire “trombette srotolabili di carta da festa che fanno da complemento ai cappellini a punta” solo che siccome che per qualche motivo che non ricordo assolutamente, conosco il loro vero nome, mi bullo dicendolo… E così istruisco pure i miei due o tre lettori!

La mia incredibile erudizione, comunque, non spiega come mai io ricordi con benevolenza e financo nostalgia l’inizio del mio servizio civile: intanto perché ero più giovane, anche se non sono uno di quelli che indulgono nei “momenti amarcord al punto di rendersi ridicoli o se lo sono, non me ne rendo conto… ed in tal caso gradirei che mi si lasciasse pascere nella mia beata ignoranza! Poi perché all’epoca stavo certamente meglio di adesso. Ma se è per questo potrei anche rimpiangere il giorno che un piccione mi cagò in testa, ed allora il 3 settembre perderebbe di ogni significato: invece mi è caro perché, anche se quel giorno io non lo sapevo ed anzi pensavo che fosse tutta una grande sbatta, nel complesso l’esperienza fu positiva, e ad ogni modo ha avuto un’eco tanto grande nella mia vita e ad esempio nelle mie amicizie che posso affermare senz’ombra di dubbio che l’ha influenzata in maniera determinante!

Suffice to say che ben un terzo delle relazioni sentimentali che io considero importanti nella mia vita deriva da lì… Per i più tardi: significa che ci ho una ex che ho conosciuto dove ho fatto il civile, neh! (E che ci ho tre “ex” che considero importanti…)

Ad ogni modo so che i più furbetti a questo punto mi faranno notare che oggi non è più il 3 settembre 2008 poiché è già passata la mezzanotte. Io potrei anche fare il superiore ed ignorarli, ma qualcuno più furbetto di altri mi farebbe notare che le 13:40 del giorno successivo sono ben più di quanto la maggior parte della gente accetterebbe come definizione di “già passata la mezzanotte” ed io, dopo avergli comunque fatto doverosamente notare che è un gran rompicoglioni, dovrei ammettere che ho un tantinello procrastinato la stesura di questo post.

In effetti, due sono le cose da dire: la prima è che nonostante tutto, cioè le mie condizioni di salute attuali e bla e bla bla, non solo non mi annoio, ma per fortuna riesco a tenere la mente impegnata tanto che ogni sera arrivo all’ora di sbrandare che sono sempre un po’ incazzato per tutte le cose che avrei voluto fare (leggere, imparare, rielaborare, scrivere) e che ogni mattina sento che “oggi è il giorno buono che ce la faccio” ed invece sono sempre più quelle che lascio indietro di quelle che riesco a sbrigare, con altre -nuove- che intanto si accumulano. La seconda… non me la ricordo!! Ché se la memoria a lungo termine pur non essendo eccezionale credo sia superiore alla media, quella a breve è completamente fottuta!

Fatto sta che stamattina ieri mattina, rinfrancato dal pensiero che è era il 3 settembre e ben disposto da tale pensiero, ho avuto la precisa premonizione che sarebbe stato “il giorno buono che ce la faccio:” a posteriori (che non è mai male!) guardando i post di ieri, si può notare quanto poco ci abbia preso!! Ed allora la seconda cosa da dire potrebbe essere proprio questa: che questo stesso articolo è mancato, e ieri notte all’ora di sbrandare, mi sono incazzato per non essere riuscito a scriverlo; diventa quindi molto autoreferenzialmente un meta-articolo sulla procrastinazione.

But it can get even worse than that: per fare un esempio, che i più non capiranno e i meno pure, sono attivo su un forum tecnico sul più bel linguaggio di programmazione del mondo. Però era da un po’ che o scrivevo solo risposte più o meno standard per niubbi o questioni per così dire amministrative, relative al sito stesso, ma niente di che; finalmente settimana scorsa ho trovato tempo e voglia per chiedere una cosa “seria” di programmazione che da un po’ mi frullava in testa e mi sono state fornite ben tre (famiglie di) risposte diverse. Poiché è un argomento a mio avviso alquanto interessante, è da allora che voglio prendere la discussione e farne da una parte un sunto e dall’altra espandere un po’ sul soggetto -in altre parole “rielaborarlo e sistematizzarlo”- mettendo tutto insieme in un articoletto per il mio use.perl journal (una specie di blog tecnico su un altro sito da nerd!) ed è da allora che ogni mattina mi vado ripetendo: “oggi ce la faccio!” Eppure, ogni giorno, arrivato a sera: niente, nada, nisba!

In un certo senso, scrivere l’articoletto di cui sopra è la cosa a cui tengo di più. Però c’è da ragionarci un po’ su, ci vuole impegno. Ed allora fra una cosa che in termini di impegno e fatica richiede 10 (in qualche unità di misura) e cinque che richiedono 1 (in qualche unità di misura) si finisce sempre per scegliere le seconde. Ehm… qualcuna delle seconde. Vabbe’, cazzo! Una…

Oggi sarà il giorno buono che ce la faccio? Boh, la mattinata ormai è andata… Se ce la faccio, poi il feed dello use.perl journal viene automaticamente importato qui. E poi di solito mi diverto a modificare l’articolo importato, per esempio traducendolo. L’ultima volta, l’ho fatto: era il post sul perlativo. Che peraltro mi ha fatto vincere una meritata menzione d’onore come mejo semio-segaiolo della storia di cui ancora vado orgoglione!

Morale: oggi sarà il giorno buono che ce la faccio?

Sapete una cosa? Alla fine mi sa che nel mio articolo sul 3 settembre e sul mio servizio civile, del 3 settembre e del mio servizio civile non vi dico proprio una ciunfa di minchia!

14:55:00.579 ▶▶ Permalink
Giorgia Meloni si affida alla filosofia dell’Uomo Ragno per essere all’altezza dell’incarico di governo. Il ministro per le Politiche giovanili ha risposto […] citando una delle battute più celebri del fumetto della Marvel. “Da un grande potere derivano grandi responsabilità” scrive il ministro Meloni con modestia “faro’ del mio meglio per essere all’altezza del mandato.” [Ci hanno davvero preso tutto! Ci hanno preso tutto. (cit.)]
15:07:07.588 ▶▶ Permalink
Sa cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi ritroverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c’è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un’isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone. Però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre d’accordo e a mio agio con una minoranza
Nanni Moretti in Caro diario, perché mi è venuta in mente e mi andava di citarla!
20:11:46.799 ▶▶ Permalink
[Il profilo del mio tipo psicologico afferma che non prende decisioni impulsive, ma dovendo rispondere alla domanda se ne ho mai mai mai presa una, rispondo che] una volta sono entrato in un bar ed ho preso un caffè dolcificato con lo zucchero di canna.
Hari-wit-Seldon via mail (minimamentadattato con permesso!)
20:34:28.815 ▶▶ Permalink
No, no! “Conservatore” [un tratto fondamentale del mio tipo psicologico] è giustissimo: nel senso che prima di cambiare una cosa importante che funziona bene voglio analizzare nelle minuzie infinitesime tutte le parti dell’alternativa. A me il nuovo va benissimo se è migliore del vecchio, ma essere nuovo non è condizione sufficiente per essere migliore. Ad esempio, da qualche anno alcuni progressisti si stanno adoperando per sostituire il pensiero scientifico con quello religioso. Io da buon conservatore guardo con sospetto questa innovazione incipiente, ho qualche perplessità quando sento dire che il relativismo è la morte del pensiero umanistico, ma non sono un reazionario integralista. Se il Pastore Tedesco riesce a dimostrarmi, in condizioni controllate in laboratorio, che con la fede cieca ed assoluta si possono sovvertire care vetuste regole come la legge di gravità o l’irreversibilità dello stato di morte, allora smetterò di essere il cocciuto conservatore che sono e inizierò ad essere un fricchettone progressista come lui! Più seriamente credo sia semplicemente un problema di termini: conservatore sì, ma di che cosa? Se mi chiedessero se voglio conservare la cultura del pregiudizio verso i “diversi” dai “normali” direi di no e non sarei un conservatore. La nostra Costituzione rifiuta la guerra e la pena di morte. Se mi chiedessero di cambiarla nel senso opposto direi di no: la Costituzione resta così com’è che va benissismo; nel qual caso sarei un agguerrito conservatore.
Hari-ri-wit-Seldon via mail (minimamentadattato con permesso!)
23:16:12.927 ▶▶ Permalink
Magnolia Parade
4, 5 e 6 settembre 2008 – Circolo Magnolia Idroscalo – Milano

Perché non mi piace far pubblicità, ma… mi piace(va) fare festa! Ed anche se ora non sono nelle condizioni fisiche per potervi partecipare, non posso non segnalare questa opportunità a chi ce la fa e farebbe bene ad iniziare l’anno con questo bell’evento! Poi oggi in particolare “qualcuno” sostiene che è un giorno propizio… Morale: vediamo cosa c’è stasera? (Con qualche linchino qui sotto inserito da me…)

Si comincia appunto GIOVEDI’ 4 SETTEMBRE e già mancano le parole. Perché all’Idroscalo arriva Dj Lord dei Public Enemy, uno che quando cominciò a parlare disse “turntablism” invece che “mamma”. Insieme a lui sul Bigfrog Stage, due gregari di lusso – Frankie Hi Nrg e Alioscia aka BBDAI, leader dei Casino Royale, due teste roventi come le piste dopo il loro passaggio. E ancora, Useless Wooden Toys – i Fatboy Slim di Cremona. E sarebbero scintille se solo le onde del Bigfrog Stage incontrassero quelle dell’Outfrog Stage. Ma così non è e quest’ultimo può permettersi di andar giù pesante con i dj set di Bunna degli Africa Unite, di Roy Paci, del leggendario Vito War e del Black Rain Soundsystem – il collettivo dancehall che fa muovere i dreads al Magnolia tutto l’anno. Non basta, la Magnolia Parade pretende che non rimanga nemmeno un metro quadro senza gente che ci balli sopra. E così anche l’Outfrog Stage fa sentire la sua voce, con Meg, Ninja dei Subsonica, la rivelazione Tarick 1 da Genova, Cecca e Mother Inc. – la famiglia drum’n’bass che da tempo ha trovato nel Magnolia un valido alleato.

Ed è solo l’inizio!! Ma ci rendiamo conto?
Detto per inciso, e qui scatta un micromomento amarcord: perché ora a Milano il Magnolia lo conoscono “tutti” ma “all’epoca” lo scoprii iooo! Beh, almeno nella mia cerchia di amici: era l’ultimo weekend di luglio 2005 o forse addirittura il primo di agosto, e già la città in corso di desertificazione - le idee per la serata, non molte; io vengo a sapere del posto da una mailing list a cui sono iscritto e l’offerta pare interessante, la proposta immediata: “proviamo?” La serata, bella e a dir poco… interessante (qui ci sarebbe un amarcord nell’amarcord, che ometto!) anche lei: il resto è storia!

Magnolia Parade

4, 5 e 6 settembre 2008 – Circolo Magnolia Idroscalo – Milano


Perché non mi piace far pubblicità, ma… mi piace(va) fare festa! Ed anche se ora non sono nelle condizioni fisiche per potervi partecipare, non posso non segnalare questa opportunità a chi ce la fa e farebbe bene ad iniziare l’anno con questo bell’evento! Poi oggi in particolare “qualcuno” sostiene che è un giorno propizio… Morale: vediamo cosa c’è stasera? (Con qualche linchino qui sotto inserito da me…)

Si comincia appunto GIOVEDI’ 4 SETTEMBRE e già mancano le parole. Perché all’Idroscalo arriva Dj Lord dei Public Enemy, uno che quando cominciò a parlare disse “turntablism” invece che “mamma”. Insieme a lui sul Bigfrog Stage, due gregari di lusso – Frankie Hi Nrg e Alioscia aka BBDAI, leader dei Casino Royale, due teste roventi come le piste dopo il loro passaggio. E ancora, Useless Wooden Toys – i Fatboy Slim di Cremona. E sarebbero scintille se solo le onde del Bigfrog Stage incontrassero quelle dell’Outfrog Stage. Ma così non è e quest’ultimo può permettersi di andar giù pesante con i dj set di Bunna degli Africa Unite, di Roy Paci, del leggendario Vito War e del Black Rain Soundsystem – il collettivo dancehall che fa muovere i dreads al Magnolia tutto l’anno. Non basta, la Magnolia Parade pretende che non rimanga nemmeno un metro quadro senza gente che ci balli sopra. E così anche l’Outfrog Stage fa sentire la sua voce, con Meg, Ninja dei Subsonica, la rivelazione Tarick 1 da Genova, Cecca e Mother Inc. – la famiglia drum’n’bass che da tempo ha trovato nel Magnolia un valido alleato.

Ed è solo l’inizio!! Ma ci rendiamo conto?

Detto per inciso, e qui scatta un micromomento amarcord: perché ora a Milano il Magnolia lo conoscono “tutti” ma “all’epoca” lo scoprii iooo! Beh, almeno nella mia cerchia di amici: era l’ultimo weekend di luglio 2005 o forse addirittura il primo di agosto, e già la città in corso di desertificazione - le idee per la serata, non molte; io vengo a sapere del posto da una mailing list a cui sono iscritto e l’offerta pare interessante, la proposta immediata: “proviamo?” La serata, bella e a dir poco… interessante (qui ci sarebbe un amarcord nell’amarcord, che ometto!) anche lei: il resto è storia!