Le amiche di Femminismo a Sud sono state nominate e scrivono inscì:
Qualche giorno fa Giofilo lascia qui un commento che dice “Sei stata nominata!” […] Poi approfondisco e noto con grande piacere che Giofilo […] ha nominato questo blog perchè pensa che si tratti di un blog “pensante”, che fa pensare. Cioè questo blog sarebbe candidato al Thinking Blogger Award e la regola - ispirata dal meme - vuole che io citi questa cosa e poi pronunci i nomi di cinque nominati da candidare allo stesso scopo […] Non sarei neppure portata a partecipare alle catene di sant’antonio che però ho ultimamente rivalutato dato che un semplice augurio multiplo di quel “sovversivo” di Blazar ha scatenato niente po’ po’ di meno che l’ira di BlogBabel […] reagisco all’autoritarismo e proclamo, da questo momento in poi, la mia azione kaotica di sovversione del mondo degli algoritmi per tirare su nella classifica quelli che grazie al loro fare blog e al loro stare in rete mi fanno pensare: Blazar […]
Insomma, tutta questa sbanfata -di cui ho tagliato per brevità proprio le parti più divertenti ed interessanti- per dire che sono stato nominato a mia volta. E già questo è uno scandalo. Devo ancora capire bene in cosa consista questo “award” perché mi pareva di aver letto che sarebbe per blog che pensano e che fanno pensare: nel primo caso… andiamoci piano con le offese! L’ho detto che è uno scandalo. Però se fosse per quelli che fanno “solo” pensare, riconsiderando il vespaio bordello suscitato coi cincin… allora riterrei il massimo onore che la gente considerasse questo tombolo come uno che fa pensare nonostante ed anzi proprio per mezzo della certosina astensione dal pensiero attivo da parte dell’autore stesso. Vi aiuto a capire: io ho un cervello eccezionale, bellissimo. Infatti è come nuovo: mai usato e conservato con cura. Tranquilli che il giorno che mi capita di rivenderlo, faccio il bastardone sul prezzo. Ma le considerazioni psico-socio-socc-filolog-figolog-filosofiche che sono scaturite da “quello scherzetto” sono tante e tali che ci si potrebbe far campare una piccola divisione di Crepetti ben addestrati in centinaia di salotti della domenica pomeriggio per anni. Quindi l’evidenza sperimentale è che oltre ad una corretta diuresi e la naturale regolarità del tuo intestino, stimolo anche il pensiero e per il premio ci posso non solo stare dentro ma essere financo orgoglione. Quello che la gente non considera, quando ti tira in ballo a ‘sto modo, è che al malcapitato di turno tocca nominare cinque blog a propria volta.
Allora, a parte i primi due blog, nominerò dei tumblelog (sono su tumblr per il fatto circostanziale che è la mia piattaforma di scelta, ma sarebbero potuti essere su di un’altra) visto che si tratta della tipologia di blog che più sento “mia”:
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Femminismo a Sud, perché:
- sono fike;
- si occupano di argomenti importanti per davvero;
- sono già state nominate, così non devono stare a scervellarsi a loro volta;
- Federico Aldrovandi, perché a differenza della maggior parte dei blog là fuori non è forse scritto con la massima arguzia intellettuale o finezza letteraria proprio perché non risponde all’esigenza di dare libero sfogo alle proprie velleità letterarie, ma a qualcosa di molto più sostanziale - a mio parere: la lotta di due genitori che con questo strumento ed altri hanno cercato di rompere l’assordante silenzio mediatico costruito intorno ad una vicenda in cui li si voleva far arrendere -e con loro tutti noi- ad una “verità” già scritta. E mi fa pensare che allora i blog possono servire per davvero;
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Maxim, perché:
- mi ha tirato in mezzo a ‘sta cosa;
- posta poco, ma quasi ogni cosa che tumbla mi fa venir voglia di ribloggarla. E ciò mi fa pensare;
- Hurley, perché dando un’occhiata alla dashboard mi sembra quello che ribloggo di più, almeno ultimamente;
- placidiappunti, perché credo che fosse quello che ribloggavo di più, fino a qualche tempo fa.