Mar 11
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La foto è da intendersi scattata alle 19:12 del 05/09/06 presso il Ristorante Pizzeria da Ö tortâ (sito in quel di Alba Docilia) che ringrazio per le tante scorpacciate di gustosissima farinata. Di questa fantastica pietanza parla ComidaDeMama, citata da placidiappunti, cui mi rivolgo con questo post: da “noi”, ad Acqui, si chiama panissa. Anch’io non entro nel merito delle origini della farinata, ma è notevole rilevare come la si possa ritrovare, con variazioni regionali, in tanti luoghi diversi come Piemonte, Liguria, Toscana e persino Sicilia, con le panelle che anzi rappresentano lo spuntino tipico del palermitano. Il filo conduttore sembra essere -sentii sostenere in una trasmissione- la tradizione marinara di questi luoghi. Certo, nelle nostre zone proprio di tradizione marinara non si può parlare, ma siamo pur sempre nell’Alto Monferrato, la “terronia del Piemonte” :) e le influenze liguri si fanno sentire: lo stesso cognome Pesce -presente peraltro nella mia mia famiglia- è alquanto diffuso.
Parlando di panelle, la differenza è che queste ultime sono fritte. Ho assaggiato qualcosa di simile a qualche sagra paesana, per esempio quest’estate a Melazzo: passano sotto il nome di panissette, ma devo dire che non sono riuscito a capire se siano tradizionali o piuttosto un’introduzione moderna sull’esempio di quelle siciliane.
Invece una particolarità del savonese è la farinata bianca, preparata con farina di grano invece che di ceci: precisamente, è quella a sinistra nella foto. Personalmente la trovo meno gustosa, ma pur sempre piacevole, e se non altro interessante per come mostra quanti gusti diversi può assumere una semplice preparazione fondamentalmente a base di farina ed acqua. Inoltre mi è stato riferito che a Savona, in certi periodi dell’anno, la farinata viene preparata con i gianchetti mescolati all’impasto: non l’ho mai provata, ma sarei molto curioso di assaggiarla…
Quanto alla farinata di ComidaDeMama, de gustibus non disputandum, ma mi pare troppo spessa. In effetti ciò che mi stupisce sempre è come una ricetta apparentemente semplice per composizione e preparazione possa avere esiti tanto diversi: mi dispiace dirlo, perché non sono affatto elitista in fatto di gastronomia, ma ho assaggiato qualche tentativo di farinata fatta in casa e non è al livello di quella che trovi nei ristoranti che la preparano da sempre. Anche qui a Milano si trova da qualche parte, ma non ne ho mai vista che non fosse suola da scarpe, mentre il segreto è farla bella sottile al punto giusto, con un po’ di crosticina croccante… Hmm, da acquolina in bocca!

La foto è da intendersi scattata alle 19:12 del 05/09/06 presso il Ristorante Pizzeria da Ö tortâ (sito in quel di Alba Docilia) che ringrazio per le tante scorpacciate di gustosissima farinata. Di questa fantastica pietanza parla ComidaDeMama, citata da placidiappunti, cui mi rivolgo con questo post: da “noi”, ad Acqui, si chiama panissa. Anch’io non entro nel merito delle origini della farinata, ma è notevole rilevare come la si possa ritrovare, con variazioni regionali, in tanti luoghi diversi come Piemonte, Liguria, Toscana e persino Sicilia, con le panelle che anzi rappresentano lo spuntino tipico del palermitano. Il filo conduttore sembra essere -sentii sostenere in una trasmissione- la tradizione marinara di questi luoghi. Certo, nelle nostre zone proprio di tradizione marinara non si può parlare, ma siamo pur sempre nell’Alto Monferrato, la “terronia del Piemonte” :) e le influenze liguri si fanno sentire: lo stesso cognome Pesce -presente peraltro nella mia mia famiglia- è alquanto diffuso.

Parlando di panelle, la differenza è che queste ultime sono fritte. Ho assaggiato qualcosa di simile a qualche sagra paesana, per esempio quest’estate a Melazzo: passano sotto il nome di panissette, ma devo dire che non sono riuscito a capire se siano tradizionali o piuttosto un’introduzione moderna sull’esempio di quelle siciliane.

Invece una particolarità del savonese è la farinata bianca, preparata con farina di grano invece che di ceci: precisamente, è quella a sinistra nella foto. Personalmente la trovo meno gustosa, ma pur sempre piacevole, e se non altro interessante per come mostra quanti gusti diversi può assumere una semplice preparazione fondamentalmente a base di farina ed acqua. Inoltre mi è stato riferito che a Savona, in certi periodi dell’anno, la farinata viene preparata con i gianchetti mescolati all’impasto: non l’ho mai provata, ma sarei molto curioso di assaggiarla…

Quanto alla farinata di ComidaDeMama, de gustibus non disputandum, ma mi pare troppo spessa. In effetti ciò che mi stupisce sempre è come una ricetta apparentemente semplice per composizione e preparazione possa avere esiti tanto diversi: mi dispiace dirlo, perché non sono affatto elitista in fatto di gastronomia, ma ho assaggiato qualche tentativo di farinata fatta in casa e non è al livello di quella che trovi nei ristoranti che la preparano da sempre. Anche qui a Milano si trova da qualche parte, ma non ne ho mai vista che non fosse suola da scarpe, mentre il segreto è farla bella sottile al punto giusto, con un po’ di crosticina croccante… Hmm, da acquolina in bocca!

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