16 MARZO 2003 16 MARZO 2008
Nel nostro paese non si può processare l’operato delle forze dell’ordine, al massimo solo qualche agente preso come capro espiatorio, come nel caso del 16 marzo quando un carabiniere e un poliziotto ripresi da un video picchiano un compagno a terra, poi solo uno dei due condannato a pochi mesi solo grazie alla ripresa. Le aggressioni dei fascisti, infine, vengono sempre ridotte a semplici risse tra giovani. Allora risulta ancora più evidente cosa è successo quella notte del 16 marzo: dopo le lame dei fascisti i manganelli della polizia, conseguenti ai primi, come a legittimarli.
(via Antifa Milano)
Cinque lunghi anni da quando DAX è stato assassinato da una famiglia di balordi, cinque anni da quando la polizia ha transennato la zona, impedendo l’arrivo dell’ambulanza che forse l’avrebbe potuto salvare, cinque anni da quando le stesse forze dell’ordine hanno fomentato disordini davanti al San Paolo, impedendo l’accesso agli amici di DAX, che volevano solo avere informazioni sul loro compagno; deridendoli e accompagnadoli con frasi di scherno: “uno di meno.” Vergogna!