Avendo finito gli argomenti interessanti nel ‘98, continuo con l’esporvi una serie di cazzi miei, in modo tale che anche gli ultimi due lettori mi abbandonino e possa chiudere il blog senza troppi rimpianti. […] Oh, voi non ci crederete, ma sono andato dall’estetista. Io non credevo che ci sarei mai andato, davvero. Mai. E invece oh, ci sono andato. La prima cosa che mi ha colpito, appena sono entrato, è stata l’odore di fioraio. Dall’estetista c’è lo stesso odore che c’è dal fiorario, uguale. Un misto di paglia, piante putride e diserbante. […] Si vede che non sei mai stato dall’estetista - mi ha detto lei. - Hai una pelle molto impura. “E tu si vede che sei una grandissima troia,” ho pensato. “Hai due mani così bastarde e capaci di infliggere dolore che secondo me non avrebbero sfigurato attaccate alle braccia del dottor Mengele”. […] Non so cosa ci fosse dentro [la tisana al sapore di cane bagnato], ma doveva essere una cosa tipo una droga per rincoglionire la volontà delle persone. Dico questo perché subito dopo averla bevuta Mary Tritascroto mi ha proposto un “ciclo di sedute” e io ho incredibilmente detto di sì. Ripeto: ho detto di sì. Non ho bestemmiato e detto no. Lo voglio dire un’altra volta: ho detto di sì. Capito?
(Veramente da leggere tutto, altro che chiudere il blog: un capolavoro!)