Prove tecniche di alcolismo creativo
Si può dire “fiesta” o è pubblicità occulta? Beh, sarcazzo, tanto la conoscete tutti. Ho maturato un pensierino mattutino: no perché è da qualche giorno che ci faccio colazione. (Veramente non ne avrei voglia, contrariamente alle mie abitudini di una vita intera, ma da un paio d’anni le cose sono cambiate… ad, ed ora devo mangiare qualcosina.) Allora, il mattoncino pesa 40g ed è inzuppato di liquore all’8.5%. Dice: “vino liquoroso, alcool, zucchero, aromi.” La concentrazione alcoolica è ignota, ma i vini liquorosi (chissà che schifezza mettono dentro alla merendina, ma vabbe’, N.d.R.) hanno gradazione alcolica non inferiore al 12%. Poiché c’è alcool aggiunto, quella totale potrebbe essere… che so, del 20%. Vista l’incertezza di questa valutazione, e gli zuccheri, etc. etc. non ci sarà problema ad assumere la densità del liquido pari a quella dell’acqua: con questo possiamo supporre che vi siano 0.68ml di alcool etilico nel simpatico parallelepipedo.
Oh, se qualcuno vuole provare a distillare una fiesta… poi mi faccia sapere i risultati ottenuti! ;)
Ora, una buona pinta di Slalom Strong ha una gradazione del 9.0% e all’abbeveratoio (chissà quando potrò tornarci: sob, bob! N.d.R.) in media viaggio sulle tre pinte; facendo il calcolo: per assumere l’equivalente quantità di alcool in fieste dovrei mangiarne circa 226. Il che significa 9Kg. Con tutte le incertezze del caso, può darsi che l’ordine di grandezza sia corretto. Ora… qualcuno sa qual è l’LD50 da fiesta?!?