Lo zio bleiz contro i fork
Occhei, mi sono guardato un po’ in giro, leggendo di diversi software - per lo più open source e/o free… e mi sono in qualche modo stupito di quanti fork vi siano: in linea di principio penso che siano un bene, perché comunque nascono con l’intento di far evolvere qualcosa e magari superare dei limiti imposti da una certa licenza o da certe politiche di sviluppo. Però alla fine scazza ritrovarsi con due o tre incarnazioni di una stessa “robba” ciascuna delle quali con delle caratteristiche desiderabili che le altre non hanno. Ecco allora che uno vorrebbe il processo inverso: il merge. Solo che poi, questioni di licenza a parte, magari le “robbe” finiscono per divergere troppo per permettere il merge…
Ecco allora il progetto programmatico dello zio bleiz per un gesto simbolico contro i fork!
Lo zio bleiz si propone di prendere un progetto relativamente semplice: il linguaggio (originariamente didattico) Hoc
An improved Hoc interpreter was included in Research Unix, but it has not been generally adopted by commercial Unix systems or by Linux distributions. […] Several improved versions of Hoc were also released by individuals (see list below).
E la lista è:
- an extended version of Hoc by Nelson H. F. Beebe.
- an extended version of Hoc by Nadav Y. Har’El.
- an extended version of Hoc by Jack Dennon.
- an extended version of Hoc by Michael Hines, John W. Moore, and Ted Carnevale.
Le fasi successive saranno:
- capirci qualcosa - e questa è la parte difficile;
- prendere le quattro versioni di cui sopra;
- creare una versione di Hoc che comprenda tutte le variazioni apportate da queste versioni.
La domanda è: quando?!?