Aug 24
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Sul Sesso (Non Protetto)

Nota: questo post è la rielaborazione di un mio scritto originariamente composto come risposta in un blog altrui. È disponibile anche una copia privata dell’originale, ma davvero: è solo per riferimento e non v’è scritto nulla che non sia riportato anche qui, quindi non è il caso di andarlo a leggere…


Le malattie sessualmente trasmissibili, purtroppo, sono sempre più diffuse. Tanto che c’è chi pensa e sostiene che avere rapporti non protetti sia sconveniente, illogico ed incompensibile sempre e comunque. Finché lo pensano, cazzi loro. Ma quando lo sostengono… Beh, non tutti la pensiamo allo stesso modo: io ad esempio ritengo che sia scoveniente solo ed unicamente per il rischio di contrarre MST in conseguenza di rapporti occasionali.

Beninteso, so perfettamente che, ad esempio, “oltre il 78% delle donne contrae il virus dell’Hiv per via eterosessuale dal proprio compagno, il quale nel 66,8% dei casi lo contrae da rapporti occasionali.” (Quindi pur sempre a causa, ancorché indiretta, di rapporti occasionali!) Né mi illudo o tanto meno voglio convincere altri che la vita di coppia all’interno di una relazione stabile sia una garanzia di sicurezza assoluta e so che se da un lato i rapporti lunghi sono basati sulla fiducia, spesso ci si fida della persona sbagliata…

Il fatto è che praticamente tutto è a rischio nel mondo in cui viviamo e se vogliamo proprio fare del qualunquismo, “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.” Fumare fa male, bere alcolici fa male… Quasi tutte le cose più belle della vita sono potenzialmente pericolose per la salute. Se volessimo essere sicuri al 100% dovremmo condurre esistenze di uno squallore assoluto. Il tutto sta nel rischio che uno è disposto ad accettare.

Per quel che riguarda la mia esperienza personale, fino ad una certa età ho avuto solo rapporti protetti occasionali o meno, ma sempre all’interno di “relazioni” talmente brevi e superificiali che neanche le considero tali.

Quando quella che fu la mia prima ragazza, nel senso di una “relazione” poi diventata sufficientemente importante da considerarla tale, mi chiese di non usare il preservativo, ero molto perplesso: per me era un’abitudine e quasi consustanziato all’atto sessuale stesso. Mi disse che prendeva la pillola e che “preferiva così” - scoprii solo molto tempo dopo che con il preservativo non riusciva proprio ad avere orgasmi: ogni donna è un universo a parte; più le conosco, meno le capisco, rendendomi conto di come siano molto meno banali di noi uomini… Anche per me si aprì un mondo nuovo, e va bene tutto ma non mi si può venire a dire che “è la stessa cosa!” In quell’altro modo c’è stimolazione meccanica, onanismo a due, ma… rimane tutto molto limitato.

Beninteso, non è che da allora non abbia più usato il preservativo: anzi, ci sono state molte altre occasioni. Quello che ho affermato si può riferire tanto a quella particolare ragazza come alle altre con cui fa parte delle uniche tre che siano per me state “importanti” cioè a cui abbia detto “ti amo” - e pure a poche altre che di volta in volta mi hanno datto opportune garanzie in tal senso. Poi, il discorso sulla fiducia può anche essere valido e… insomma… magari una ti dice che sei l’uomo della tua vita e che è praticamente vergine e invece di professione fa gangbang massive! Niente è impossibile, strettamente parlando: ma qual è il confine fra il ragionevole dubbio e la paranoia? Questo lo specifico perché mò non vorrei che saltasse fuori qualche genialoide che mi viene a dire che “il blazar dice ai ggiovani di trombare sempre senza goldone, che è molto meglio…” (Comunque, detto per inciso, a differenza degli arrogantissimi blogger con la loro tendenza a sopravvalutarsi, dubito fortemente che chicchessia possa lasciarsi influenzare nella  propria condotta sessuale per qualcosa che io possa scrivere nel mio cazzo di blog…)

Vorrei precisare che non è una questione solo di preservativo o non preservativo. Credo che non vi sia una singolo centimetro quadro del corpo muliebre, un suo singolo anfratto, che non abbia esplorato in tutti i modi che ho potuto e con tutti i sensi: (vabbe’, magari l’udito non è quello più coinvolto!) allo stesso modo in cui, se fossi un pittore, sarei in grado di ricostruire il volto di certe donne, conoscendolo praticamente millimetro per millimetro, conosco il loro corpo con lo stesso grado di precisione anche con l’olfatto, le sensazioni tattili, il gusto… Ovviamente questo non riguarda tutte le donne con cui ho avuto rapporti sessuali di qualche tipo, ma… quelle di cui sopra, con gradi diversi di approfondimento. Ovviamente il protrarsi di una relazione rende la conoscenza reciproca sempre più intensa.  Anche se poi l’anelito ci sarebbe sempre, con gradi diversi di intensità, ma vabbe’ stiamo qui giusto parlando del fatto che non sempre si può… Morale: ho rischiato? Probabilmente sì: quanto meno, qualche infezione intestinale. Ma ne è valsa la pena? Beh, secondo me sì. Quelle donne sono rimaste dentro di me ed io dentro di loro. Io, parti pur infinitesimali del mio corpo, non qualche molecola di gomma! Anche se ora le nostre strade hanno preso magari direzioni separate. Non mi metto nemmeno a parlare della distinzione fra “scopare” e “fare l’amore” - spesso stereotipata ed usata a sproposito: anche solo parlando di Sesso, ma con la “S” maiuscola, quel sesso di due corpi che relizzano nella giunzione carnale l’unione di due menti e due anime, questo si può dire completo quando c’è un abbandono reciproco come quello che ho descritto sopra. Il fare sesso senza preservativo ne fa parte, come l’unire in vario modo essenze, fluidi corporei, sudore, lacrime, odori, sapori, pieni e vuoti. Altrimenti è ginnastica! Bella, divertente, tonificante, doverosa, piacevole, ma pur sempre solo ginnastica. È possibile ottenere lo stesso col preservativo? Forse sì, non lo escludo. Come è anche certamente possibile far “ginnastica” senza. Però lo trovo sicuramente più difficile, e può valere al più per pochi. Non certo per me, e direi per la maggior parte delle donne con cui ho avuto un’unione profonda.

Ribadisco che non è mia intenzione asserire che sia uno scandalo se il partner ti dice “usiamo il preservativo.” Né che necessariamente all’interno di una coppia regolare si debbano avere solo rapporti non protetti? Quello che affermo è che è in tale contesto che ciò è più indicato ed ha un senso, eccome se ce l’ha!

Mi sono fidato. Le donne che ho avuto non mi hanno dato modo di pentirmi della fiducia concessa. Non in “quel” senso. Sono stato fortunato? Probabilmente sì. Per il resto, ho condotto un’esistenza ipersalutista, ero ultrasportivo, non ho mai fumato una sigaretta in tutta quanta la mia vita. Alimentazione controllata e tutto il resto… e la vita me l’ha messo nel culo! (Nonostante certe mie paranoie sul politically correct, questa volta lo dico in una accezione assolutamente negativa!)

Morale: penso che sia abbastanza ridicolo abbandonarsi alle certezze assolute: la sfiga è sempre dietro l’angolo pronta a colpire e detto per inciso, può darsi anche che se ne fotta se trombi sempre col preservativo!

Per concludere, a chi sostiene che a causa delle MST avere rapporti senza preservativo è assolutamente illogico e incomprensibile, a meno che non ci siano volontà riproduttive, rispondo che per quel che mi riguarda, sono contento delle mie esperienze: parlando delle donne cui ho accennato sopra, ho vissuto. Di più: le ho vissute. Di più ancora, ci siamo vissuti ed abbiamo realizzato tramite l’unione fisica legami che ancora a distanza di tanti anni hanno un senso. Se questo è logico e comprensibile, lo è anche fare sesso senza preservativo.

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