Aug 28
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Un VERO regalo!

Mi narra l’amico HariSeldon un aneddoto riguardante quello che anche io ritengo essere nella maniera più assoluta un vero regalo, e che pertanto mi sembra cosa buona e giusta riportare qui! Grazie ancora, Hari, per averlo condiviso! È un argomento a cui tengo molto…


Anni fa un carissimo amico, Pierone, una sera ci annunciò le imminenti nozze con l’amore della sua vita, Tiziana. Dopo gli abbracci di rito lo congediammo e, riuniti in assemblea, ci confrontammo sul regalo da fare. Le opzioni coprivano uno spettro di possibilità che andava dal set di posate da dolce al aspirapolvere con filtro per liquidi. Ma nonostante la lista di nozze fosse concepita per colpire favorevolmente l’eccitabilità di qualsiasi maschio italico eterosessuale (quale uomo non farebbe follie per un set di porcellana cinese da tè, quale?!?) non ero soddisfatto come il resto della truppa ma ormai la maggioranza aveva deciso per un tavolino-scacchiera con pedine di metallo inciso. Fatte le spallucce non posi veti e procedemmo con l’acquisto.

Pochi giorni dopo con l’amico Marco si ebbe il seguente scambio di vedute:

  • io: certo però che fa strano regalare al primo amico di sempre che si sposa solo un tavolino. Bello, gli scacchi, gli piacciono etc. etc. Ma cazzo: Pierone si sposa e noi ci presentiamo col tavolino, manco fosse un cugino di II grado di cui non ci frega nulla;
  • lui: certo che per Pierone ci potevamo sforzare un po’ di più, siamo cresciuti insieme, anzi praticamente ci ha cresciuti lui visto che ci ha fatto sempre da fratello maggiore oltre che da amico;
  • io: bisogna che ci inventiamo qualcosa, noi siamo quelli che lo conoscono meglio;
  • lui: sappiamo tutto di lui, da sempre, le cose che ha vissuto le ha vissute con noi, eh eh eh!
  • io: già, se volessimo potremmo scrivere la sua biografia!

E dopo un lunghissimo minuto passato immobili a fissarci negli occhi,

  • lui: già, la biografia… scritta e…
  • io: …e disegnata…
  • entrambi: a fumetti!!!

E nel giro di 29 giorni, una settimana prima del matrimonio la biografia a fumetti non autorizzata di Pierone venne alla luce. Ci divertimmo come matti. Disegni miei, testi miei e di Marco; il momento più bello fu quando consegnammo il tavolino-scacchiera, Pierone ci ringraziò tanto come vuole l’etichetta. Poco dopo gli mettemmo in mano un pacchetto che aprì dubbioso dopo averlo rigirato un po’. “Che, m’avete preso pure un libro? Ma non dovevate.” Strappata la carta si ritrovò in mano un volume fresco di legatoria, letto il frontespizio cominciò a sorridere, aperto a casaccio nel mezzo vide li suo profilo inconfondibile fedelmente riprodotto protagonista di una striscia riguardante una prodezza di scuola. Il sorriso diventò presto una grassa risata che risaliva imperiosa su dai polmoni. Ma la cosa più bella fu vedere un omone grande, grosso e peloso passare improvvisamente dallo scatenato ridere di cuore al piangere come un vitello per quello che lui definì “Il più bel regalo che potessimo mai fargli!”

Anche quel tordone di Marco si fece un pianterello liberatorio.

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