Non ci sono più i superpoteri di una volta!
Che poi non è neanche un superpotere: non necessariamente! Infatti se ben ricordo a suo tempo ce l’ha avuta anche Harry Potter e ricorrendo non dico alla magia bianca, nera o verde a pois rosa, che come si può facilmente intuire è un accostamento di colori agghiacciante, bensì a niente più che una semplice copertina, nell’accezione di “piccola coperta” e non di… oh, va là che avete capito!
Ma cosa, insomma? L’invisibilità, eccheccazzo! È chieder troppo? Insomma, parliamoci chiaro: è da un po’ che sui vari IM vado mettendomi per lo più in modalità “invisibile:” ho le mie buone ragioni per farlo… Le buone ragioni, ripensandoci, sono una sola ragione, molto buona però: ottima, proprio, e cioè che se no parlo troppo. (E non faccio un cazzo di tutto il resto: è questo il vero problema!) Tutto ciò, ovviamente… nei giorni lavorativi. No… che avete capito? Non nei giorni lavorativi miei, che grazie a dio (see!) non esistono! Quelli degli… altri. No, perché vogliamo fare un’analisi di come e quanto la gente chatta? Direi di no.
Dovevamo parlare di invisibilità: il mio problema è con Jabber/GTalk poiché da quest’ultimo a quanto pare mi si vede benissimo anche se su Pidgin mi metto… beh, giassapete! Ora, io tendenzialmente sono un gran sostenitore di Jabber, perché è un protocollo aperto, etc. etc. E tanto di cappello a Gùgol per aver scelto quello piuttosto che qualcosa di asburgico e proprietario. Però a questo punto vien da pensare che:
- GTalk non rispetta lo standard;
- lo standard è un po’ farlocco se è alla mercé di un client non compliant.
Se poi un povero stronzo (leggi: il sottoscritto!) onde evitare figure proprio da cioccolataio va a fare un controllino, e detto per inciso dopo tanti mesi lo fa solo adesso - mannaggia a lui… magari alla fine salta fuori che in effetti può parzialmente evitare la figura da cioccolataio! Solo parzialmente perché per evitarla del tutto ci sarebbe da brasare completamente questo post, ma se ho scritto fin qui col cazzo che ora lo cancello! Morale: per farla breve e forse un po’ imprecisa (nel qual caso qualcuno more knowledgeable than I am potrebbe limare le sbavature) nella versione attuale dello standard lo stato “invisibile” non esiste. (Anche se pare che ci siano delle estensioni che lo implementano almeno in parte.) Lo standard, quanto meno, è autoconsistente e non farlocco: forse un po’ incompleto giacché l’invisibilità secondo me è importante. Ce l’ha pure “coso,” là… come si chiama? Ah… Harry Potter, no?