Apr 26
12:36:00.483 ▶▶ Permalink
Oggi, che è il venticinque aprile, mi era venuta l’idea di fare come ai vecchi tempi, pigliar su spranghe e bastoni e andar per fascisti, solo che Gino mi fa: sei matto? adesso giran tutti con la scorta, con l’auto blu, si rischia grosso.
Spinoza via phonkmeister (minimamente modificato)
12:33:00.481 ▶▶ Permalink
-dario:  
Album di famiglia: al 23 il forno, al 21 la casa, dietro la casa, il vicolo dove furono fatte sparire in tutta fretta vestiti, armi e munizioni quando arrivarono i tedeschi a cercare un gruppetto di resistenti che venne mimetizzato tra gli operai del forno. Il fornaio mio nonno, la bambina di un anno, mia madre.   Data in Bologna, tra Piazza Maggiore e Piazza Malpighi, autunno ‘43.

-dario:

Album di famiglia: al 23 il forno, al 21 la casa, dietro la casa, il vicolo dove furono fatte sparire in tutta fretta vestiti, armi e munizioni quando arrivarono i tedeschi a cercare un gruppetto di resistenti che venne mimetizzato tra gli operai del forno. Il fornaio mio nonno, la bambina di un anno, mia madre.

Data in Bologna, tra Piazza Maggiore e Piazza Malpighi, autunno ‘43.

12:15:00.468 ▶▶ Permalink

Prima del 1994, la celebrazione della fine del nazifascismo era qualcosa di assolutamente scontato, da festeggiare con proiezioni di film neorealisti ed esecuzioni di cori alpini; l’ascesa al potere di Berlusconi trasformò questa festa in qualcosa di imbarazzante. Vi proponiamo alcuni spezzoni del TG4 di Emilio Fede, che commenta il corteo milanese del 25 aprile 1994, un mese dopo la prima vittoria di Forza Italia alle elezioni politiche. Nemmeno una parola sulla Resistenza: il buon Emilio presenta questa pacifica manifestazione come una crudele orgia di bolscevichi, dove l’unica vittima della brutalità dittatoriale sembra il povero Umberto Bossi, che sfilando per le strade di Milano si becca qualche sonoro “Vaffanculo” e “Vai in galera”. Fortuna che la polizia protegge le delicate orecchiette del leader della Lega Nord, non avvezze al turpiloquio. (via trashopolis: Il 25 aprile di Emilio Fede)

1:56:00.038 ▶▶ Permalink
Sono già le 20 e non ho ancora digerito il pranzo! Negli anniversari antifascisti bisognerebbe smettere di mangiare bambini.
Twitter / Dania (leggermente adattato)
Apr 25
13:23:00.515 ▶▶ Permalink
25 aprile: giornata di lotta e di memoria, di popolo e di piazza, di festa e di resistenza. Tutto questo deve essere il 25 aprile, per ricordare la guerra partigiana e i suoi ideali di libertà ed uguaglianza senza dimenticare che il fascismo ha molte facce e molti sono i modi in cui si manifesta oggi. Il fascismo serpeggia nelle istituzioni e nelle strade, fra i più giovani, non solo a Milano, ma in ogni paese. Fascismo oggi significa prevaricazione, privilegio, discriminazione, razzismo, sessismo, omofobia, militarismo. Si manifesta nell’annullamento della collettività a favore dell’atomizzazione sociale, nei miti del consumo e del possesso, nello stato dell’Ordine e nelle politiche securitarie e repressive, nell’asservimento delle politiche sociali alle volontà ecclesiastiche, nella costruzione mediatica della paura nei confronti del diverso.
12:23:00.474 ▶▶ Permalink

Per quei buffoni che pensano che questa canzone possa dividere. (via 25 aprile 2008 | anonimo italiano)

Apr 24
13:17:00.511 ▶▶ Permalink
13:13:00.509 ▶▶ Permalink
La notte tra il 23 e il 24 aprile, intorno alle ore 01.00 un militante dei centri sociali, mentre stava attaccando dei manifesti riguardanti le manifestazioni del 25 aprile, è stato brutalmente assalito da un gruppo di 10 fascisti, nei pressi del liceo “Cannizzaro” situato in via G.Alimondi. Più volte colpito a calci e pugni alla schiena ed alla testa. Quest’episodio denota il chiaro intento da parte delle destre, nuovamente al potere, di instaurare un clima di repressione nei confronti di chi giorno per giorno lotta per i diritti e per una società migliore.
13:12:00.508 ▶▶ Permalink
Il fascismo non è morto a piazzale Loreto, è concreto e si manifesta nella violenza dell’esercizio del potere. A 63 anni da quei giorni, ahinoi, ci troviamo in balia di fascisti di palazzo, galoppini spietati e razzisti dichiarati che ogni giorno scelgono e prendono decisioni che, in primissima istanza, riguarderanno la nostra vita quotidiana. Rivendichiamo il diritto al reddito garantito, a un lavoro dignitoso, ad una casa; pretendiamo di vivere senza angosce, di urlare le nostre esigenze, i nostri bisogni, i nostri pensieri, senza essere censurati, denunciati e processati. Noi dobbiamo e possiamo sognare e reclamare un mondo migliore. La volontà di lottare per questo è ciò che ci guida, e se questa è sovversione siamo tutt@ sovversivi: credere di poter cambiare lo status quo è il primo passo verso la liberazione!
Apr 16
10:42:00.404 ▶▶ Permalink
Sì i tempi sono maturi. L’Istituto Maggie Tatcher ha calcolato quanti punti di PIL ci costa una festa nata nell’odio come quella che celebrerebbe la presunta “liberazione”. Il felice risultato elettorale ha confermato che gli italiani sono stufi delle ideologie e all’ennesima scampagnata forzata preferirebbero rimboccarsi le maniche per guadagnare qualcosa in più (sindacati permettendo). E allora proviamoci: firmate la petizione per abolire il 25 aprile. E chissà se, ora che molti segreti di Stato vengono cancellati, si potrà sapere che fine ha fatto l’oro dei partigiani.