Oct 15
14:11:58.549 ▶▶ Permalink
Caro Federico questa mi mancava: “Quella mattina Dio aveva deciso che comunque ci avresti dovuto lasciare, perché era giunto il tuo ‘momento’ finale…” È quello che emerge oggi alla ventesima udienza […] È vergognoso… […] È un insulto all’intelligenza delle persone… che amano la vita e più di ogni cosa i loro figli. […] Giustizia vorrebbe dire farti ritornare Federico a noi… Ma purtroppo ciò non è più possibile… […] Sono sicuro che se quella mattina non avessi incontrato pontani enzo, pollastri luca, monica segatto e forlani paolo, […] saresti qui con noi felice e sereno e forse “l’infarto” sarebbe venuto ad altri.
Sep 25
18:38:24.735 ▶▶ Permalink
[…] La difesa degli imputati, poliziotti maturi di età, sta cercando di dimostrare che si tratta di morte naturale. […] (via Federico Aldrovandi » Federico così)

Perché purtroppo non si può sempre ridere, ma ci sono anche cose serie: per non dimenticare Federico, mai!

[…] La difesa degli imputati, poliziotti maturi di età, sta cercando di dimostrare che si tratta di morte naturale. […] (via Federico Aldrovandi » Federico così)


Perché purtroppo non si può sempre ridere, ma ci sono anche cose serie: per non dimenticare Federico, mai!

Aug 20
15:33:49.606 ▶▶ Permalink
Un carabiniere che procura lesioni viene arrestato a Ferrara: è successo la settimana scorsa, un carabiniere sardo in servizio a Ferrara ha aggredito e picchiato, anche quando era già a terra, un anziano suo compaesano. Ieri è stato arrestato dagli stessi suoi colleghi […] I quattro assassini, quattro! di mio figlio Federico, dopo il pestaggio e l’omicidio non sono mai stati nemmeno sospesi. […] Sono tornati sulle volanti. Sono in giro in città. Perché qui a Ferrara, città del nord che dovrebbe essere evoluta e civile, non c’è stato nessuno che abbia fatto il proprio dovere come hanno fatto invece il gip di Sassari e i Carabinieri stessi? Forse perché l’anziano è sopravvissuto mentre Federico non può più parlare?
Aug 05
18:57:00.747 ▶▶ Permalink

DAMS - Verità allo specchio (via Federico Aldrovandi)

Jul 31
12:28:26.478 ▶▶ Permalink
Smentire tutto, anche l’evidenza. A tre anni dalla tragedia, parlano per la prima volta i poliziotti imputati per la morte del giovane Federico Aldrovandi. Giurano di averlo colpito solo alle gambe e che lui «stava benissimo.» La loro versione è contraddetta dai testimoni e dai loro stessi dialoghi. Non hanno idea di come si sia procurato le ferite alla testa e allo scroto, dichiarano in aula […] Eppure due dei loro sfollagente quella mattina si spezzano all’altezza del manico. E la chiamata alla centrale del capo pattuglia Enzo Pontani è inequivocabile: «L’abbiamo bastonato di brutto. Adesso è svenuto, non so… È mezzo morto.» «Una frase detta così, una maniera di dire che non significa niente - si giustifica l’interessato, […] anche l’Italia contro l’Olanda è stata bastonata di brutto.» [Stronzo! …] Pontani aggiunge un particolare mai emerso prima: durante la colluttazione, Aldrovandi avrebbe addirittura tentato di sfilargli la pistola. Un dettaglio che non compare neppure nella relazione di servizio. «Non gli ha mai nemmeno sfiorato l’idea di dire “mi dispiace” [-ricorda Patrizia Moretti, la madre di Federico-] La cosa che mi ha addolorata di più, in questa versione paradossale, è stato quando hanno detto che gli tenevano la mano sulla schiena per fargli sentire la loro presenza. Purtroppo l’ha sentita eccome.» «[…] Aldro è stato ucciso due volte» fa notare Andrea Boldrini, uno degli amici che passò con lui l’ultima serata. «Perché da quando è morto continuano a infangarlo. A ogni udienza sembra lui l’imputato, non i quattro agenti. Fin da quando siamo stati convocati dalla polizia, volevano che dicessimo che era un tossico.» […] In autunno, con la sentenza, sapremo se in questo Paese è normale non sopravvivere a un controllo di polizia.
Jul 18
15:34:00.606 ▶▶ Permalink
Federico Aldrovandi: 17 luglio 2008 - 21 anni
Caro Federico, [è il tuo ventunesimo compleanno e] sono trascorsi quasi tre anni da quell’alba di morte. Ora con la testa fra le mani sono davanti alle tue ultime foto, scattate due mesi prima di quell’assurdo 25 settembre 2005 e una stretta fortissima al cuore mi assale perché non posso e non potrò mai più restituirti alla tua mamma, a Stefano, ai tuoi nonni. […] Dio, come eri bello e ingenuo. Una delle tantissime cose terribili di queste udienze […] è continuare a non vedere e percepire in questi quattro agenti alcun segno di pietà verso un ragazzino che si stava affacciando alla vita e avrebbe potuto essere il loro figlio. […] La versione di quei quattro è ben diversa da chi afferma di aver visto molto bene quelle operazioni di “polizia” […Nel video della scientifica] non traspare un benché minimo aspetto di pietoso spessore umano intorno al tuo corpo, nel tuo ultimo viaggio senza ritorno, anzi come  sottofondo audio si sente chiaramente una risata. Non so da chi possa essere partita ed il perché, ma lì c’erano solo poliziotti. […] Cosa avrebbero fatto altri poliziotti se al posto di Federico vi fosse stato il loro figlio? Le avrebbero pretese anche loro quelle risposte da quei quattro individui o sarebbero stati invece solidali… per appartenenza ad una stessa divisa? Io forse lo immagino come sarebbe andata a finire. Sarebbero in galera. [O sottoterra, non sarebbe la prima volta…]
Giustizia vorrebbe dire rivederti in tutto il tuo splendore di giovane accanto ad altri giovani, per riprendere un discorso interrotto in un’alba vigliacca, infame e bastarda, ma purtroppo non sarà così, comunque vada. […] Tu sai, Federico, quanto tempo ho aspettato invano che uno di quei quattro fosse venuto a parlarmi di te, di quella mattina? Niente di niente. Silenzio assoluto, pesante come e più della morte. […] Pensavo che avrei protetto i miei bambini a costo della mia vita e che mai nessuno si sarebbe dovuto permettere di far loro del male, nemmeno un graffio. Purtroppo così non è stato e dopo 1013 giorni di attesa […] ho dovuto ascoltare dalla loro voce  che si considerano anche bravi poliziotti… con lodi ed encomi… [Certo: nella loro mafiosa ed omertosa logica saranno stati anche più che “bravi” - perfetti, addirittura…]
Vorrei dirti di non ascoltare le parole dei tanti infami e vigliacchi, di questa disgustosa storia. Vorrei togliere dal vocabolario la parola morte. Vorrei farti riposare in pace e sereno. […]
Una morte quindi dovuta a cosa? Nessuno lo sa spiegare. Alla droga? Dicono di no. Al contatto con quegli agenti? Dicono di no. Sembra caro Federico che quella mattina il tuo cuore di 280 grammi (l’hanno anche pesato, dopo averti sezionato… Dio che immagini…) avesse deciso beffardamente di suonare la sveglia della morte. […] Certo Sig. Malaguti, i genitali [schiacciati di Federico] non erano i suoi e la capisco, ma né io né lei potremo sapere in realtà cosa mai abbia provato quel ragazzino in quegli attimi strazianti in cui forse si è reso anche conto della vita che gli stava sfuggendo senza un perché…Buon Compleanno Federico

Federico Aldrovandi: 17 luglio 2008 - 21 anni

Caro Federico, [è il tuo ventunesimo compleanno e] sono trascorsi quasi tre anni da quell’alba di morte. Ora con la testa fra le mani sono davanti alle tue ultime foto, scattate due mesi prima di quell’assurdo 25 settembre 2005 e una stretta fortissima al cuore mi assale perché non posso e non potrò mai più restituirti alla tua mamma, a Stefano, ai tuoi nonni. […] Dio, come eri bello e ingenuo. Una delle tantissime cose terribili di queste udienze […] è continuare a non vedere e percepire in questi quattro agenti alcun segno di pietà verso un ragazzino che si stava affacciando alla vita e avrebbe potuto essere il loro figlio. […] La versione di quei quattro è ben diversa da chi afferma di aver visto molto bene quelle operazioni di “polizia” […Nel video della scientifica] non traspare un benché minimo aspetto di pietoso spessore umano intorno al tuo corpo, nel tuo ultimo viaggio senza ritorno, anzi come  sottofondo audio si sente chiaramente una risata. Non so da chi possa essere partita ed il perché, ma lì c’erano solo poliziotti. […] Cosa avrebbero fatto altri poliziotti se al posto di Federico vi fosse stato il loro figlio? Le avrebbero pretese anche loro quelle risposte da quei quattro individui o sarebbero stati invece solidali… per appartenenza ad una stessa divisa? Io forse lo immagino come sarebbe andata a finire. Sarebbero in galera. [O sottoterra, non sarebbe la prima volta…]

Giustizia vorrebbe dire rivederti in tutto il tuo splendore di giovane accanto ad altri giovani, per riprendere un discorso interrotto in un’alba vigliacca, infame e bastarda, ma purtroppo non sarà così, comunque vada. […] Tu sai, Federico, quanto tempo ho aspettato invano che uno di quei quattro fosse venuto a parlarmi di te, di quella mattina? Niente di niente. Silenzio assoluto, pesante come e più della morte. […] Pensavo che avrei protetto i miei bambini a costo della mia vita e che mai nessuno si sarebbe dovuto permettere di far loro del male, nemmeno un graffio. Purtroppo così non è stato e dopo 1013 giorni di attesa […] ho dovuto ascoltare dalla loro voce  che si considerano anche bravi poliziotti… con lodi ed encomi… [Certo: nella loro mafiosa ed omertosa logica saranno stati anche più che “bravi” - perfetti, addirittura…]

Vorrei dirti di non ascoltare le parole dei tanti infami e vigliacchi, di questa disgustosa storia. Vorrei togliere dal vocabolario la parola morte. Vorrei farti riposare in pace e sereno. […]

Una morte quindi dovuta a cosa? Nessuno lo sa spiegare. Alla droga? Dicono di no. Al contatto con quegli agenti? Dicono di no. Sembra caro Federico che quella mattina il tuo cuore di 280 grammi (l’hanno anche pesato, dopo averti sezionato… Dio che immagini…) avesse deciso beffardamente di suonare la sveglia della morte. […] Certo Sig. Malaguti, i genitali [schiacciati di Federico] non erano i suoi e la capisco, ma né io né lei potremo sapere in realtà cosa mai abbia provato quel ragazzino in quegli attimi strazianti in cui forse si è reso anche conto della vita che gli stava sfuggendo senza un perché…

Buon Compleanno Federico

Jun 10
15:11:15.591 ▶▶ Permalink
Quando ho visto per la prima volta gli imputati dell’omicidio di mio figlio [Federico Aldrovandi] ho provato rabbia, cieco dolore, disgusto soffocante, ma anche sorpresa. La stessa sorpresa che ho trovato nelle parole di Hanna Arendt alla vista di Eichmann, criminale nazista. […] Ciò che la Arendt scorgeva in Eichmann non era neppure stupidità ma qualcosa di completamente negativo: l’incapacità di pensare. […] In quell’alba maledetta pensavano, i quattro che hanno tolto la vita a mio figlio, alle conseguenze del loro “pestare di brutto per mezz’ora” e alla conseguenza della loro ferrea volontà di annichilire un ragazzo soffocandolo a terra? […] E che dire di alcune altre persone che abbiamo sentito al processo? Per esempio qualcuno […] che dice: “l’importante è che non ci vadono di mezzo i colleghi.” Il 12 giugno 2008 gli imputati Pontani, Forlani, Segatto, Pollastri dovranno parlare davanti al giudice.
Jun 05
13:57:10.539 ▶▶ Permalink
Che cosa è e dove è l’inferno oggi? Ho scritto il mio pensiero per l’autore e per questo libro dedicato a Federico [Aldrovandi] e Carlo Giuliani. Sono grata a questo straordinario giovane scrittore per aver legato il nome di Federico alla sua opera.
May 24
15:27:57.602 ▶▶ Permalink
Sai Federico vogliamo chiederti scusa. Noi, la tua mamma e il tuo papà, non avremmo mai immaginato che chiedendo giustizia per quel che ti hanno fatto avremmo dovuto pagare ancora un prezzo tanto alto. Ti hanno tolto la vita, hanno causato alla tua famiglia il dolore più grande che esista, ma ancora non gli basta. Niente ti viene risparmiato, sembra che il processo si svolga su di te invece che sui tuoi assassini. […] Questo Federico accade perché purtroppo quella notte hai incontrato dei poliziotti ed hai perso la vita.
Apr 24
12:13:00.467 ▶▶ Permalink
Apr 13
12:37:00.484 ▶▶ Permalink
Apr 09
10:11:00.382 ▶▶ Permalink
Chi viene pagato da noi come dipendente pubblico, chi gode di un incarico di fiducia come un (ex) Questore deve pur rendere conto a qualcuno del proprio operato. A chi se non alla Gente? E la Gente vede e giudica: e scrive sul blog. C’è libertà di pensiero o no? Il pensiero e il giudizio non uccidono, i manganelli e la violenza di Pontani, Forlani, Pollastri e Segatto sì, quelli hanno ucciso. La Giustizia è dovuta.
Federico Aldrovandi (link aggiunto da me)