Da un vecchio commento, che ho deciso di salvare dall’obìo…
Scrive HardCoreJudas - con enfasi aggiunta da me:
Così soprattutto gli omosessuali, rafforzando le chiese con il loro contributo prima di tutto numerico, se la prendono due volte nel culo; d’altra parte l’esperienza li avvantaggia.
Mi fa sorgere spontanea la seguente domanda - che parafraso qui cercando di porla in forma impersonale:
[Mi pongo] una domanda, […] È puramente semantica: non si avverte una dicotomia fra l’uso popolare di modi di dire a vario titolo associati alla sessualità anale, in accezione negativa, e l’accezione positiva che sicuramente [gente come me ed HCJ, ciascuno a modo suo, attribuisce] alle stesse espressioni, se intese in senso letterale? Io me lo sono domandato spesso, e talora mi sento a disagio: sono eterosessuale, ma ho la più alta considerazione del sesso anale, che per me significa un momento molto intimo e a modo suo amorevole -oltre che fisicamente piacevole- fra un uomo e una donna. Eppure nella mentalità popolare queste pratiche sono ancora associate all’idea dell’umiliazione per il partner ricevente -nella penetrazione- e quella di dominazione per [quello “attivo”] (Il porno mainstream contemporaneo non aiuta, in questo senso.) Io ammetto che ci possa essere anche questa componente psicologica e che possa far parte del ludus erotico fra due adulti consenzienti: ma a maggior ragione si tratta di piacere, e il piacere -se è sano, come in questo caso- è moralmente lecito. Similmente, anche i rapporti analinguali sono associati ad un’idea negativa: personalmente, se lo faccio, è solo ed unicamente per piacer mio e della mia partner, e non vedo alcuna differenza col cunnilingus. Eppure anch’io mi riferisco sempre a “prenderlo nel culo” e “leccare il culo” (con tutte le possibilmente argute metafore del caso) come a due cose particolarmente negative…
Se poi qualcuno si stupisce di questa riflessione, dovrebbe leggere certe twittate…
All Girls Like It In The Ass, Some Just Don’t Know It Yet. (via i109.photobucket.com)
In realtà non ne sono per niente convinto: il bello delle donne… o meglio, uno degli aspetti fantastici delle donne è che -tanto più di “noi”- sono ciascuna un universo a parte e ciò che per una è la cosa più naturale di questo mondo per l’altra può essere un tabù estremo o viceversa. È vero però che questa pratica è spesso associata a pregiudiziali connotazioni negative che… beh, insomma: a molte, anzi, alle più, piacerebbe tantissimo e non lo fanno perché secoli e secoli di pregiudizi le inducono a pensare che sia una cosa brutta! A-me-ee-n! (Salmodiato, eh!) E mò che siamo già un po’ in tempo di polemica, chissà se con questa immagine riusciamo a scatenarne una bella grossa…
luminol: Ceramic Rose & Bird Butt Plug
Domanda: regge il confronto con l’esclusivo modello di lusso pre-elezioni? E con i simpatici personaggini giapponisi?!?
Io conoscevo la versione italiana - che credo in inglese non renda tanto: “fermi tutti, ragazzi, siamo nella merda!”
Have you ever dreamed of a music video starring an air-raging supermodel as a sad-faced call girl and an anally-obsessed male porn star as a contemplative chauffeur driving around town to some bad electronica by a guy in Denmark? Well, your dreams have been answered! Watch May Andersen and Nacho Vidal in an “uncensored” music video by Copenhagen’s Kenneth Bager doin’ “Love Won’t Leave Me Alone.” (via The Reverse Cowgirl: Music Video Starring King Of Anal And Supermodel Wants You To Watch It)