Tira una gran aria di merda. E chi non sente la puzza come, per citare quattro nomi non troppo a caso, Roberta Brera, Filippo Penati, Letizia Moratti e Silvio Berlusconi, deve avere il naso di molto, ma di molto, otturato. [Si vede che a differenza di noi altri disfattisti queste brave persone prendono delle precauzioni per non sentir la puzza, no? Quindi, signorina, la smetta di lamentarsi!]
Tira aria da Far West da quando in Italia è stata approvata la nuova legge che amplia la legittima difesa. “La miglior difesa è l’attacco, dice una vecchia regola non scritta. In Italia, questa norma è diventata legge: per legittima difesa si può sparare a un ladro che entra in casa o in un negozio, e non si rischia il carcere neanche se si uccide l’intruso. La Lega Nord ha esultato: il Carroccio aveva fortemente voluto questa legge, cara al suo elettorato, fatto soprattutto di piccoli imprenditori.” […] Il provvedimento è aberrante: pone sullo stesso piano il valore della vita ed il valore delle cose; e non c’era da aspettarsi nulla di diverso da un governo che, per ammissione dello stesso ministro Scajola, ha concesso la licenza ad usare le armi durante il G8 di Genova. Il proliferare delle armi renderà più pericolosa la vita dei cittadini; negli Stati Uniti, presi sempre più spesso a modello sociale da imitare, con agghiacciante frequenza vengono usate pistole e fucili in situazioni che nulla hanno a che fare con le aggressioni. Mi si potrà obiettare che i fatti di Milano [conclusisi con l’omicidio di Abdul Salam Guibre,] sono di tutt’altra specie. No! Sono la diretta conseguenza di quel provvedimento, che non è altro che un incitamento a farsi giustizia da sé, ad applicare la legge del Far West dove aveva ragione il pistolero più veloce.
Ovviamente non c’è nessun nesso tra il fatto che c’è al governo la destra e il fatto che ieri due stronzi abbiano ammazzato a sprangate un ragazzo di colore, dandogli del negro di merda. Non c’è nessun nesso, tranne l’aria. L’aria che tira, qualcosa di quasi impercettibile, fatto di segnali deboli. Che so, un sindaco che nelle stesse ore dice: «Gli immigrati vadano a pisciare a casa loro.» Gli assalti ai campi nomadi in Campania. Un ministro degli Interni che riprende il vecchio slogan fascista «Non mollare!» Un ragazzo ammazzato perché aveva vestiti e capelli diversi. Un comune che invita i cittadini alla delazione di strada sugli immigrati clandestini. Una legge che tratta le prostitute da criminali. Le scritte naziste e le svastiche accanto alle Fosse Ardeatine. I gay aggrediti a San Giovanni. Gli immigrati in galera se non hanno il permesso di soggiorno. La “tolleranza zero” contro chi chiede l’elemosina. La prostituta nigeriana abbandonata a terra come un cencio in un commissariato. Le ordinanze creative dei sindaci che multano perfino chi legge in un parco. L’aria, l’aria fa schifo. E chi fa soffiare quest’aria oggi sta nel Palazzo del potere.