Oct 29
5:47:00.240 ▶▶ Permalink

Da cosa nasce cosa

Da cosa nasce cosa
[Blazar added to shelf]

Tra i grandi libri di Munari, questo è quello che forse maggiormente rende felici i lettori per la leggerezza incantata con cui li porta a scoprire che saper progettare non è dote esclusiva e innata di pochi. C’è in ognuno di noi una creatività che Munari in queste pagine aiuta a sviluppare e a mettere in luce. Bruno Munari (Milano, 1907-1998), pittore, designer e sperimentatore di nuove forme d’arte, ha segnato una svolta fondamentale nella storia del design in Italia e nel mondo. (via aNobii: Updates from Blazar’s shelf)

Nov 10
14:14:00.593 ▶▶ Permalink
M.O.P.A. Parte III
Meticolosa estrazione di tutto quanto introdotto a presupposto di una vana, illusoria, labile e non goduta assunzione. Porta solo lente ed eterne contrazioni di dolore e sofferenza. Cordoglio e catarsi. Un massacro a guisa di resurrezione. Incontrollabile avidità tutto questo. Genera emorragia esofagea sarà il referto.
(Penna a sfera su carta - Marco Carli Rossi @ SUD)

M.O.P.A. Parte III

Meticolosa estrazione di tutto quanto introdotto a presupposto di una vana, illusoria, labile e non goduta assunzione. Porta solo lente ed eterne contrazioni di dolore e sofferenza. Cordoglio e catarsi. Un massacro a guisa di resurrezione. Incontrollabile avidità tutto questo. Genera emorragia esofagea sarà il referto.

(Penna a sfera su carta - Marco Carli Rossi @ SUD)

Nov 13
12:53:00.536 ▶▶ Permalink
Meno male che con il declino della Stecca e lo sgombero le iniziative culturali all’Isola non sono finite…

Meno male che con il declino della Stecca e lo sgombero le iniziative culturali all’Isola non sono finite…

Nov 29
15:41:00.653 ▶▶ Permalink

Microrece: il contest

Chi l’ha detto che il tombolo serve solo per il riciclo di altrui robba? Visto che a quanto pare è l’unico strumento capace di scuotermi dalla mia monumentale ignavia -e dico ignavia, signori- stimolandomi a bloggare compulsivamente, io la mia microrecensione sul contest di ieri, cui si riferisce l’ultima serie di foto, la pubblico qui! Fatta questa doverosa premessa, iniziamo direttamente con un’altra premessa: ieri come giornata è stato un delirio. Per essere un nerd, informaticamente parlando non ho nerdizzato quasi nulla: non ho compiuto nemmeno la mia visita quotidiana su PerlMonks il che quest’anno credo si sia verificato solo nei giorni di Bologna++ e Parigi++. Go figure! Arrivando alle 22 cotto da uno (e più) vernissage di quelli che ti fanno pensare: ciumbia, questa vita è peggio di un lavoro! E riflettendo un po’ incerto se andare a vedere questa competizione di writing di cui si è letto, anche se alla fine gli amici che pure abitano a due passi dalla location paccano perché sono troppo vecchi (T. & B. sapete che sto parlando di voi, ma altrettanto certamente sapete che scherzo) alla fine decido che la cosa sembra troppo allettante e troppo vicino a casa e comoda anche coi mezzi per rinunciarvi. Devo confessare che per un attimo mi è balenata l’immagine di un tratto di Via Bordighera autorizzato per l’evento, con le kru a stender pezzi sui muri. Subito dopo mi sono reso conto che era una boiata ed ho pensato che si trattasse di una occupazione o di un locale comunque “ezy” che similmente mettesse a disposizione i propri muri. Arrivato sul luogo ho potuto verificare che invece the place era fucking pettinee! (Il tutto rigorosamente IMHO) Beninteso, pettinee-che-ci-sta-dentro, non pettinee-che-mi-disgusta… però quando paghi 7 neuri per un Negroni puoi anche scendere a patti con tale realtà mentre quando scopri che per fare il brav fieu ti fiondi su una più prosaica birra media chiara (del cazzo, potremmo aggiungere!) e questa costa lo stesso esborsoprezzo… io non so gli altri ma personalmente vengo colto dalla sindrome da retroflessione del braccino!

Passando alla competizione vera e propria, questa non era a persone ma a squadre: Inghilterra-Italia. Due team di due, l’uno contro l’altro. Un paio di pannelli ciascuno, come nelle foto. Due perfidi albionici in tour per l’Europa che sfidano imbrattamuri locali nelle varie città, con gli sfidanti scelti suppongo secondo criteri più o meno a cazzaleatori, in questo caso Wany e Bros. 90 minuti di tempo per disegnare i pezzi e poi scelta del vincitore mediante acclamazione popolare… roba molto pro con tanto di tizio che sale su un piedistallo col casinometro… un aggeggio somigliante in maniera impressionante a quegli accendini con la punta lunga per accendere i fornelli… e forse lo era! Boh, a me sembrava ci fosse più bordello per gli anglofoni. Ma il verdetto è stato a favore dei mangiaspaghetti! Per quel che mi riguarda, trovavo superiore per originalità d’esecuzione (in un contesto dagli stilemi spesso tanto stereotipati) il lavoro dei “nostri” ma preferibile la composizione degli inglesi. Amen!

Dec 13
17:37:00.734 ▶▶ Permalink
Paolo Troilo @ FABBRICA EOS - Opere che “spaccano”… (Vernissage++, N.d.R.)

Paolo Troilo @ FABBRICA EOS - Opere che “spaccano”… (Vernissage++, N.d.R.)

18:04:00.752 ▶▶ Permalink
Paolo Troilo @ FABBRICA EOS - Opere che “spaccano”… (Vernissage++, N.d.R.)

Paolo Troilo @ FABBRICA EOS - Opere che “spaccano”… (Vernissage++, N.d.R.)

18:05:00.753 ▶▶ Permalink
Paolo Troilo @ FABBRICA EOS - Opere che “spaccano”… (Vernissage++, N.d.R.)

Paolo Troilo @ FABBRICA EOS - Opere che “spaccano”… (Vernissage++, N.d.R.)

Dec 19
14:16:00.594 ▶▶ Permalink
Si parlava non molto tempo fa con Miss Vaitea di M* (the name is mangled to protect the innocent) e di come sia poco conosciuto anche negli ambienti hip-hop “ufficiali” e ciò nonostante tutto quello che ha rappresentato per Milano. In effetti anche alcune semplici ricerche con Google non tirano fuori niente di interessante, da cui questo post: magari sono io che non ci arrivo - se qualcuno sa fare di meglio, che me lo faccia sapere! Non so… forse è che all’epoca era un per certi versi al limite fra la cultura hip-hop e quella punk o che nonostante gli atti di affermazione sul territorio tipici del writing, era ed è rimasto autenticamente underground… Detto questo, suppongo che ci saranno un mucchio di sciuri e sciure che si sentiranno debitori nei suoi confronti di una compilescion di mazzate.
Per quel che mi riguarda la E enorme di End -come puro segno grafico- è una delle scritte più stilose che siano apparse sui muri di Milano e ancora può dire qualcosa di significativo a tanti writer in erba (nessun doppiosenso inteso!) e non. Pensavo anche, con rammarico, che stanno scomparendo… quando mi è venuto in mente che forse ne ho sempre avuta una sotto gli occhi: questa. Dico forse perché sto dando per scontato che sia di End (ex PTA e ATM) ma non ne sono sicuro al 100%… del resto io stesso di writing so poco o nulla: si vede che è del ‘99, e quindi ben successiva al “fattaccio” per chi sa di cosa sto parlando! Inoltre quella “E” è così simile, anche se parecchio meno bella, a quella cui accennavo prima, che si ritrova in throwup anche molto più semplici…

Si parlava non molto tempo fa con Miss Vaitea di M* (the name is mangled to protect the innocent) e di come sia poco conosciuto anche negli ambienti hip-hop “ufficiali” e ciò nonostante tutto quello che ha rappresentato per Milano. In effetti anche alcune semplici ricerche con Google non tirano fuori niente di interessante, da cui questo post: magari sono io che non ci arrivo - se qualcuno sa fare di meglio, che me lo faccia sapere! Non so… forse è che all’epoca era un per certi versi al limite fra la cultura hip-hop e quella punk o che nonostante gli atti di affermazione sul territorio tipici del writing, era ed è rimasto autenticamente underground… Detto questo, suppongo che ci saranno un mucchio di sciuri e sciure che si sentiranno debitori nei suoi confronti di una compilescion di mazzate.

Per quel che mi riguarda la E enorme di End -come puro segno grafico- è una delle scritte più stilose che siano apparse sui muri di Milano e ancora può dire qualcosa di significativo a tanti writer in erba (nessun doppiosenso inteso!) e non. Pensavo anche, con rammarico, che stanno scomparendo… quando mi è venuto in mente che forse ne ho sempre avuta una sotto gli occhi: questa. Dico forse perché sto dando per scontato che sia di End (ex PTA e ATM) ma non ne sono sicuro al 100%… del resto io stesso di writing so poco o nulla: si vede che è del ‘99, e quindi ben successiva al “fattaccio” per chi sa di cosa sto parlando! Inoltre quella “E” è così simile, anche se parecchio meno bella, a quella cui accennavo prima, che si ritrova in throwup anche molto più semplici…

Dec 31
12:46:00.531 ▶▶ Permalink

Star Wars vs Star Trek: poco Star Wars, poco Star Trek e forse un pizzico Dalek? Molto bello e molto D+B!

19:55:00.829 ▶▶ Permalink

Auguri di Buon 2008...

Nota: il post di capodanno così come era stato inviato è scomparso e da qualche esperimento sembra che Tumblr non mi permetta di ripristinarlo. Qui sotto dovrebbe vedersi una ricostruzione il più possibile simile all’originale, che però si basa (necessariamente) su di un sito esterno e quindi egualmente potrebbe non essere disponibile: abbiate pazienza!


Da far impallidire Catepol, e da far deflagrare i maroni a Livefast:

Jan 17
11:57:00.497 ▶▶ Permalink
Colto da improvvisa invidia per le lezioni di storia dell’arte di Paul The Wine Gay, vi faccio dono di un autentico Klein! Beh, non proprio, ché l’IKB è fuori della gamma dei monitor per computer… ma tanto voi siete gnurantoni e non lo sapete. Poi voglio proprio vedere se c’avete il monitor calibrato!

Colto da improvvisa invidia per le lezioni di storia dell’arte di Paul The Wine Gay, vi faccio dono di un autentico Klein! Beh, non proprio, ché l’IKB è fuori della gamma dei monitor per computer… ma tanto voi siete gnurantoni e non lo sapete. Poi voglio proprio vedere se c’avete il monitor calibrato!

Jan 18
10:46:00.448 ▶▶ Permalink
Non è che non mi piaccia il tricolore. Lo amo. Dico solo che si potevano fare le proporzioni un po’ meglio…

Non è che non mi piaccia il tricolore. Lo amo. Dico solo che si potevano fare le proporzioni un po’ meglio…

Mar 02
7:55:00.329 ▶▶ Permalink
via imod

via imod

Mar 09
12:02:00.501 ▶▶ Permalink
hneeta, BODY ART, Yves Klein,  Le saut dans le vide, 1960
Sì, adoro Klein!

hneeta, BODY ART, Yves Klein, Le saut dans le vide, 1960

Sì, adoro Klein!

Mar 29
15:45:00.656 ▶▶ Permalink
BARRICADA @ rehab - via della pergola 5 (via rehab)
In realtà è il 27-28-29 marzo. Se passate di là, andate a vederla, che non è niente male!

BARRICADA @ rehab - via della pergola 5 (via rehab)

In realtà è il 27-28-29 marzo. Se passate di là, andate a vederla, che non è niente male!