Prove tecniche di fascismo, e non ditemi di no, cazzo:
[…] ha promesso che oggi si taglia i capelli arruffati e magari non lo bollano più come comunista. Circolo Tienanmen, tessera dei Giovani comunisti, trovata dal padre, fotocopiata dai servizi sociali, allegata all’ordinanza del Tribunale di Catania, prima sezione civile, per dimostrare nella causa di affido che la madre non sa badare all’educazione del ragazzo il quale ha “la tessera d’iscrizione a un gruppo di estremisti.” […] Nel giudizio degli assistenti sociali, le cose stanno pure peggio perché i comunisti sono “estremisti, il segretario del circolo è un maggiorenne che pare abbia provveduto a convincere all’iscrizione e all’attivismo altri ragazzi” [Ma studiare un po’, questi assistenti sociali?!?] “Fino a ieri si chiamava militanza, e Rifondazione era il partito del presidente della Camera, Fausto Bertinotti; la sinistra comunista aveva due ministri nel governo Prodi” si sfoga Orazio Licandro, responsabile dell’organizzazione del Pdci […] “è l’anticamera della messa al bando, siamo ormai extraparlamentari e anche pericolosi. Non è fascismo? Poco ci manca.”
La più bella è invece quella fatta da un ragazzo con tanto di cintura lampo perchè, testuali parole, <em>”non è da considerarsi sempre aperta.”</em> (via Femminismo a Sud | Fichette all’occhiello e reggiseni a balconcino fiorito)
Secondo il progetto di Serpica Naro.
La mia fichetta ha lo sfondo nero, una clitoride rosa e un contorno fucsia. (via Femminismo a Sud | Fichette all’occhiello e reggiseni a balconcino fiorito)
Secondo il progetto di Serpica Naro.
La madre figa (via Serpica Naro)
Sul sito originale, le istruzioni per realizzarne una!
Pubblico una parte del contenuto di quattro fogli che ci sono stati dati all’arrivo a Verona alla stazione. […] Nella prima pagina l’ultimo comunicato dell’assemblea cittadina promotrice della manifestazione. […] Poi dei contributi scritti e infine la lista di aggressioni, solo quelle più gravi, che nel corso degli anni hanno segnato quel territorio sino al culmine con il delitto di Nicola Tommasoli. Mi sembra utile invitarvi a leggerla perchè vi rendiate conto del fatto che quanto è successo a Nicola non è un fatto isolato. Insomma, non si tratta di una ragazzata, né di un atto di bullismo. È fascismo praticato a piene mani e a farne le spese sono in tanti.
Torna a farsi sentire il Cittadino Attivo che qualche giorno fa aveva segnalato le foto dei cantieri catanesi con le sagome in caduta libera. Su un tema tristemente attuale, stavolta l’intervento degli anonimi “sensibilizzatori” è stato aggiungere scritte rosse (via Ancora vietato rischiare la vita sul posto di Lavoro! | 095)