Stainless Steel Cars - John Michaels sends us this interesting bit of automotive history… Here is a 1936 Ford Tudor Sedan (1 of only 4 in existence) built for and owned by Allegheny Ludlum Steel. (via Dark Roasted Blend: Rocket Explosion Overture)
Primi commenti dal mondo, via tappy:
Bush: Haider chi?
Bertinotti: avesse sterzato a sinistra, si sarebbe salvato.
A. Merkel: spiace sempre, quando viene meno un’automobile tedesca.
Sarkozy: Haider? Chi, l’imbianchino?
Putin: perché tutti mi fissate in quel modo?
Umutu Obinu: eh, fessi, il vodoo funziona!
Chavez: non so chi sia , ma era un nemico del popolo venezuelano.
Zapatero: la Spagna supererà l’Austria in incidenti stradali, domani alle 9.
Bin Laden: uff… neanche un palo, ha tirato giù. Dilettante.
Obama: è tempo di cambiare automobile. We can.
Mc Cain: Haider non aveva abbastanza esperienza per guidare una Mercedes.
Palin: i canguri che attraversano la strada sono un grosso problema, in Austria. Sparategli.
Weltroni: con noi al governo non sarebbe successo.
Di Pietro: Haider, fatti processare.
Axell: (via phonkmeister e chewzing, ma più in generale interpretando il pensiero di tutti noi) Gli Austriaci hanno un culo esagerato!
Ferrari taxi in Oman (via SUPERCARS.NET - Comprehensive Specifications, Galleries & Forums since 1996)
Sarà vero?!? Boh, certo che è un insulto alla povertà…
Disse l’amico Schad, parlando di anni ‘80 in generale e di supercar in particolare:
una parola… Manimal!
Rispondo: anche più d’una!! Andando a vedere l’articolo su Wikipedia, ciò che mi ha più colpito è stata l’esigua durata della serie, in termini di numero di puntate: otto, dico otto, probabilmente compreso il pilota. Circostanza dettata dallo scarso successo della stessa: e fin lì tutto bene. Ma il punto è che non me lo ricordavo affatto: me l’avessero chiesto prima di andare a controllare, avrei dato per scontata almeno una stagione completa!
Ancor più singolarmente, stesso discorso facciasi per Automan: a questa è andata è un filo meglio; tredici episodi! Andiamo avanti: a queste aggiungo pure Street Hawk che…
Occhei, fine amarcord! (amarcord mica troppo bene, N.d.”R.”)
Quel che succede non succede perché la destra è becera, gli amministratori delegati sono cattivi, l’intera classe dirigente è al soldo delle multinazionali del petrolio e/o di fondi sovrani. Mettendo in fila tanti piccoli fatti italiani la realtà è più semplice: siamo governati da Homer Simpson, quello dei cartoni. Il simpatico padre di famiglia trippone, fannullone in una centrale nucleare. Homer inquina più che può; è egoista, cialtrone, avido, politicamente scorretto, decisionista surreale. Alcune decisioni recenti, per dire, sono chiaramente sue. Ad esempio: meno bici più gipponi. Il Comune di Milano aveva approvato finanziamento e costruzione di sei nuove piste ciclabili, così, per traversare il centro pedalando senza venire uccisi. Roba da sciurette. Perciò: dopo una consultazione con Homer, gli assessori competenti hanno bloccato il tratto Duomo-Porta Nuova e altri cinque percorsi. […] disastrosi per i portatori sani e virili di auto e SUV. Le piste cancellerebbero centinaia di parcheggi. Essenziali per chi sta in centro, si muove solo in auto, ha partners che vogliono trascinarli a fare giri in bici. Senza piste sicure, avrà i soliti buoni motivi per starsene a bere birra davanti alla tv. Alla Homer. (Maria Laura Rodotà -minimamentadattata- su Corriere.it, segnalato da Paoletta)
Peccato: proprio oggi che c’avevo il tavolo giusto… sì: ho detto tavolo!
CRASH (via Acesso Restrito)
Soddisfazione? In realtà… no: non è che la distruzione di un bene di lusso possa riequilibrare la distribuzione della ricchezza…