Scrive Alblog:
Fateci caso: i blogger maschi, anzi i blogstar, sono sessisti. […] Continuino a giocare con le biglie e i soldatini, dunque, diventati col tempo parole e articoli […] Web 2.0, come no. Web duepuntozero è maschile […]
Io, io! Sono proprio io quello che hai descritto, anche se non mi considero esattamente una blogstar, quanto un blog-così-così-ma-neanche-l’ultimo-degli-stronzi. E non mi muovo nel web 2.0, bensì in quello 1.6+1.2i: non so quale sia la componente maschile e quale la femminile, ma suppongo quella immaginaria… Però faccio tutte, tutte quelle cose brutte che scrivi e non sono solo sessista, ma anche porco e sciovinista. Inoltre gioco con le biglie e i soldatini, e quasi tutti i mercoledì vado a casa di Greg Letamaio per la consueta gara di rutti e scureggie con gli amici. Di solito vengono anche Michael Ominide e Joey La Brugola, che detto per inciso sono fra i migliori e non per dire, ma se vuoi te li presento…
Suvvia! Era ovvio che dicevo per scherzare. In realtà sono convinto che non sia affatto vero che i blogger maschi son sessisti. Io certo non lo sono. E sono pronto ad argomentare per sostenere la mia tesi, se vorrai rispondere. Però prima volevo porti una domanda, perché ho visto che sei di Bologna: è vero che le bolognesi sono brave a far pompini?
Ti allego una mia foto esplicativa, caso mai volessi sputarmi in un occhio, se dovessi incontrarmi per strada:

A chi propone la domanda del secolo:
Perché quelli che votano PdL continuano a nascondersi? Ma dico io, possibile che non abbia letto 1 e dico 1 blog o blogger che ammetta di votare Berlusconi? Venite allo scoperto, dai, che avete pure vinto.
Lo zio bleiz risponde: perché non sono i blogger* ad aver votato berlusconi, bensì la casalinga di Voghera. Ed io dico: bisognerebbe organizzare di pullman collettivi per recarsi tutti quanti a Voghera e -sospendendo temporaneamente ogni moratoria- prendere questa casalinga per tempestarla di calci in culo sulla pubblica piazza finché non si renda perfettamente conto dell’immane cazzata che ha fatto.
*Fermo restando che lo zio bleiz ritiene che i “blogger” non esistano o che -se esistono- siano una massa di minchioni pur’essi.
No, perché… è da mo’ che voglio scrivere un post con questo titolo, e davvero credevo che questa sera avrei trovato il tempo, la voglia e il benessere -ché non per fare il piangina, ma provateci voi a scrivere coi dolori come quelli di stamane- invece ho procrastinato ancora e non ce la faccio a farcela, a scriverlo come vorrei, allora lo faccio così, che non dico niente, ma almeno col titolo giusto. Così, siccome già so che starà sulle palle a molti, faccio incazzare un po’ di gente, senza che neanche capiscano perché. Poi magari serve come innescante primario per buttare giù l’articolo completo domani.
PS: caso ve lo steste chiedendo… sì, è una polemica gratuita, ma se vedo che c’è un certo interesse e preferite pagare, chiedo in giro come faccio a farmi fare una donazione online.
raelisreal:
ma allora gli vuoi far venire una sincope da attacco biliare!!!! ma come te lo dobbiamo spiegà che non gli piacciono i sederi femminili? te facciamo un disegnino?
Je pija una sincope? Eh, no: mi spiace, ma questo non l’avevo considerato. Ora che lo so, certamente la smetto subito: lo giuro sulla testa dei figli di silvio!
PS: non è solo che non gli piacciono i sederi femminili, è che qualsiasi nudo femminile a priori è mercificante per le donne, che si sentono usate, tipo c’hai presente come se uno te lo sbattesse su per il culo senza chiederti il permesso? -Così dice: sì, lo so che è una stronzata, ma mica sono io a sostenerla!- E siccome lui è un po’ un maestro di vita e moralità in possesso della patente della verità, avverte il dovere morale di impiegare il proprio tempo a cercare le pulci negli altrui culi: ma mica per orgoglio personale, noo! Perché il suo obiettivo è “far crescere culturalmente, socialmente e umanamente sia l’autore del blog stesso che i propri lettori.” Ah, e questa è “la sua filosofia di blogger, se a qualcuno interessa.” Cioè, micacazzi! Critica della ragion pura, direi…