Mar 17
21:44:00.905 ▶▶ Permalink

Non siamo tutti così!

Scrive Alblog:

Fateci caso: i blogger maschi, anzi i blogstar, sono sessisti. […] Continuino a giocare con le biglie e i soldatini, dunque, diventati col tempo parole e articoli […] Web 2.0, come no. Web duepuntozero è maschile […]

Io, io! Sono proprio io quello che hai descritto, anche se non mi considero esattamente una blogstar, quanto un blog-così-così-ma-neanche-l’ultimo-degli-stronzi. E non mi muovo nel web 2.0, bensì in quello 1.6+1.2i: non so quale sia la componente maschile e quale la femminile, ma suppongo quella immaginaria… Però faccio tutte, tutte quelle cose brutte che scrivi e non sono solo sessista, ma anche porco e sciovinista. Inoltre gioco con le biglie e i soldatini, e quasi tutti i mercoledì vado a casa di Greg Letamaio per la consueta gara di rutti e scureggie con gli amici. Di solito vengono anche Michael Ominide e Joey La Brugola, che detto per inciso sono fra i migliori e non per dire, ma se vuoi te li presento…

Suvvia! Era ovvio che dicevo per scherzare. In realtà sono convinto che non sia affatto vero che i blogger maschi son sessisti. Io certo non lo sono. E sono pronto ad argomentare per sostenere la mia tesi, se vorrai rispondere. Però prima volevo porti una domanda, perché ho visto che sei di Bologna: è vero che le bolognesi sono brave a far pompini?

Ti allego una mia foto esplicativa, caso mai volessi sputarmi in un occhio, se dovessi incontrarmi per strada:

Io, ieri al Toceville

Apr 15
13:05:00.503 ▶▶ Permalink
Non so se considerare il blogger che accetta tutto ciò come normale e continua a mettere foto di gattini e donnine fashion un emerito pirla oppure uno che ha capito tutto. E cioè che è meglio lobotomizzarsi.
Apr 16
11:57:00.456 ▶▶ Permalink

Risposta del secolo

A chi propone la domanda del secolo:

Perché quelli che votano PdL continuano a nascondersi? Ma dico io, possibile che non abbia letto 1 e dico 1 blog o blogger che ammetta di votare Berlusconi? Venite allo scoperto, dai, che avete pure vinto.

Lo zio bleiz risponde: perché non sono i blogger* ad aver votato berlusconi, bensì la casalinga di Voghera. Ed io dico: bisognerebbe organizzare di pullman collettivi per recarsi tutti quanti a Voghera e -sospendendo temporaneamente ogni moratoria- prendere questa casalinga per tempestarla di calci in culo sulla pubblica piazza finché non si renda perfettamente conto dell’immane cazzata che ha fatto.

*Fermo restando che lo zio bleiz ritiene che i blogger non esistano o che -se esistono- siano una massa di minchioni pur’essi.

Apr 19
12:16:00.469 ▶▶ Permalink
[Un giovane blogger diventa un adulto consapevole quando] non fa più marchette per essere linkato. Si è accorto che alcuni blogroll, in cui prima sguazzava soddisfatto, sono peggio delle fogne di Chicago. E pensare che una volta perfino il link di scaccolinaporca86 lo riempiva di gioia!
La Vipera (minimamente adattato)
Apr 27
10:21:00.389 ▶▶ Permalink
Mi preparo idealmente una cenetta tra blogger, talmente blogger che secondo me parliamo di musica, calcio e phiga
Twitter / Matteo (adattato)
12:06:00.462 ▶▶ Permalink
L’ultima cenetta tra blogger a cui ho partecipato c’era ancora la democrazia. E comunque non si è parlato di calcio. E si dice pheega.
May 22
21:37:00.859 ▶▶ Permalink
L’immagine che ho del SuperBloggher è quella di un super segaiolo. Altro che gomito del tennista.
May 28
13:53:39.537 ▶▶ Permalink
Ho capito che non è vero niente di quello che si legge nei vari blog di successo tipo “Diventa il Padrone di te stesso: Fai un Blog!” Ho visto che Lui è diventato schiavo del suo Blog. Il Blog è il suo padrone! E pensare che qualcuno lo aveva consigliato di “mettersi in proprio.”
Jun 12
23:43:00.946 ▶▶ Permalink

Contro i "blogger"

No, perché… è da mo’ che voglio scrivere un post con questo titolo, e davvero credevo che questa sera avrei trovato il tempo, la voglia e il benessere -ché non per fare il piangina, ma provateci voi a scrivere coi dolori come quelli di stamane- invece ho procrastinato ancora e non ce la faccio a farcela, a scriverlo come vorrei, allora lo faccio così, che non dico niente, ma almeno col titolo giusto. Così, siccome già so che starà sulle palle a molti, faccio incazzare un po’ di gente, senza che neanche capiscano perché. Poi magari serve come innescante primario per buttare giù l’articolo completo domani.

PS: caso ve lo steste chiedendo… sì, è una polemica gratuita, ma se vedo che c’è un certo interesse e preferite pagare, chiedo in giro come faccio a farmi fare una donazione online.

Jun 13
12:50:07.493 ▶▶ Permalink
Blazar […] demolisce la figura del tipico blogger nostrano, e io mi sento d’accordo al cento per cento, pur essendo cosciente di esser colpevole di alcune delle mancanze che attribuisce alla categoria. E mi dispiace, ammettere queste cose, ma se seguissimo meglio i suoi consigli staremmo tutti meglio, saremmo meno supponenti, meno litigiosi, più utili e divertenti, ma purtroppo infatti la natura umana è quel che è (Enrico ottavo re dei re, Enrico ottavo chi più re di me), e non si può far altro che cercare di migliorare, pur sapendo che andiamo contro le nostre proprie inclinazioni e contro tutto l’ecosistema, la cosiddetta blogosfera, che ci circonda, giappone, amicizia, gardenie, kaiserslautern.
Phonkmeister (E non l’ho neanche *ente adattato eh!)
Jun 14
16:11:00.632 ▶▶ Permalink
È da mo’ che lo sto dicendo, io! [Ciò che dice blazar in Contro i “blogger”.] Solo che siccome che io sono l’ultimo degli stronzi, allora nessuno mi ascolta, mentre ecco, arriva prima un pincopallino qualsiasi, poi uno un po’ così, e poi un altro ed ecco che tutta la blogosfera dice sì, sì, è vero, è vero, ha ragione, ha ragione, è proprio così, è proprio così. Siete solo chiacchiere e distintivo.
Jun 16
15:41:00.611 ▶▶ Permalink

Pentimento sincero!

raelisreal:

ma allora gli vuoi far venire una sincope da attacco biliare!!!! ma come te lo dobbiamo spiegà che non gli piacciono i sederi femminili? te facciamo un disegnino?

Je pija una sincope? Eh, no: mi spiace, ma questo non l’avevo considerato. Ora che lo so, certamente la smetto subito: lo giuro sulla testa dei figli di silvio!

PS: non è solo che non gli piacciono i sederi femminili, è che qualsiasi nudo femminile a priori è mercificante per le donne, che si sentono usate, tipo c’hai presente come se uno te lo sbattesse su per il culo senza chiederti il permesso? -Così dice: sì, lo so che è una stronzata, ma mica sono io a sostenerla!- E siccome lui è un po’ un maestro di vita e moralità in possesso della patente della verità, avverte il dovere morale di impiegare il proprio tempo a cercare le pulci negli altrui culi: ma mica per orgoglio personale, noo! Perché il suo obiettivo è “far crescere culturalmente, socialmente e umanamente sia l’autore del blog stesso che i propri lettori.” Ah, e questa è “la sua filosofia di blogger, se a qualcuno interessa.” Cioè, micacazzi! Critica della ragion pura, direi…

Jul 11
17:51:43.702 ▶▶ Permalink
Eh, signora mia. Un gay moralista non s’è mai visto! Quelli danno via il culo al primo che passa, scopano nei bagni, prendono le malattie, e poi parlano tutti con la vocina stridula. E poi le piume di struzzo? Ma guarda, ‘sti frocidemmerda, che stanno a fa’ li moralisti e poi se ciucciano in sauna. No signora mia, non esiste.
FermentiGattici.net (microscopicamente adattato)
Jul 16
14:47:00.574 ▶▶ Permalink

Audioslave - Like a Stone


Molti bloggers, in questi ultimi giorni, si sfidano a colpi di canzoni tristi. Mi piace. Anche un pagliaccio come me ogni tanto ama commuoversi. (via Il Morso della Vipera)

Sarà, io non ne sapevo nulla. Inoltre:

  1. non sono uno strafottuto cazzo di blogger;
  2. m’importa sega delle sfide;
  3. per il resto quoto tutta la vita!

Quindi ecco la mia proposta, che poi non per dire ma la cosa sorprendente è che non l’ho postata prima, visto che si tratta di uno dei miei pezzi preferiti: non so se è sufficientemente triste; a quanto pare il significato stesso del testo è controverso, ma melanconico ed in qualche modo funereo, pessimista lo è di sicuro… Soprattutto, per me è così coinvolgente: due anni fa, poco dopo la diagnosi, un caro amico mi regalò un ipod shuffle. Per provarlo, ci misi su una “playlist di massima” - “tanto domani o dopo la studio e la raffìno per benino…” Needless to say, è ancora quella. Tale e quale! (Ad onor del vero, più di recente mi è stato regalato anche un ipod nano, che… stesso destino!) Quell’oggettino però mi ha poi accompagnato nei tanti viaggi verso Candiolo. Needless to say, l’ascolto era caratterizzato da innumerevoli salti di brani che mi chiedevo che cazzo ce li avevo messi a fare, finché non mi imbattevo in Like a Stone, ed era l’unica che mi riascoltavo due, tre o anche più volte di seguito, rapito dalle liriche struggenti e dall’assolo di chitarra di Tom Morello, che -per non essere io affatto un rockettaro- non mancava mai di strapparmi un potente brivido lungo la schiena. E pensavo, e pensavo…

In your house I long to be
room by room patiently
I’ll wait for you there like a stone
I’ll wait for you there alone
Jul 18
16:36:41.650 ▶▶ Permalink
Sauro ha un blog. Un blog è un coso su internet dove gente che non conta un cazzo ha l’impressione di scrivere cose talmente ganze che quando poi le ha scritte pensa “eh, boia, però so’ forte, ahò!” […] In altre parole, Sauro è quella che si dice una grandissima testa di cazzo un blogger.