Sep 24
19:50:23.784 ▶▶ Permalink
Che cosa vuol dire oggi essere ex-fascisti o post-fascisti? Non si sa. Non lo sanno. Non si saprà mai. Erano anti-borghesi, contro la Grande Borghesia demo-pluto-giudaica, e sono costretti a fare i piccolo-borghesi, da socialisti anarchici e sorelliani odiavano il Capitalismo e il Liberalismo, e sono diventati finto-liberisti. Erano puttanieri, i primi, i veterani dei Grandi Casini, da Mussolini in giù, ed ora fanno i sessuofobi, le mammolette vittoriane e prude da parrocchietta, che cacciano le prostitute dalla vista delle persone perbene: che stiano in casa - dicono, come alla San Vincenzo le vecchie beghine - così faranno quel che faranno, le svergognate, magari ci andremo anche noi, ma almeno che nessuno sappia, che nessuno veda, per l’amor di Dio! Siamo alla pantomima da cabaret d’una sezione di Rovigo della Democrazia Cristiana negli anni Cinquanta. […] E poi, erano mangia-preti, antipapalini, atei, tutti, a cominciare dal Duce, ed ora fanno i neofiti, gli opliti d’attacco della difesa della Cristianità. Difesa da chi, da se stessi? E dire che fino a pochi anni fa, nelle sezioni della Fiamma ci si rallegrava che qualcuno finalmente avesse legnato i preti, prima metaforicamente nell’800, poi realisticamente nei vari moti di piazza del ‘900.
Fascisti in crisi di identità via Il Gobbo Malefico (minimamente adattato)
Jun 05
16:01:51.626 ▶▶ Permalink
Dopo mesi di tribolazioni ormonali mi sono accocchiata di nuovo col mio caliente corsaro rosso. Comunista fino all’ultimo orifizio. Un vero e proprio bolscevico da monta. Che ha girato tutta l’Europa in autostop e ritiene che la monogamia sia contro natura. Un artificio borghese, dichiara, per reificare la passione fisica e reprimerne la forza rivoluzionaria. L’ennesima offensiva del capitalismo. Detta così, la sua compulsione cornificatoria è quasi un contributo alla lotta di classe internazionale. Ma adesso dice che è cambiato. Pur di riconquistarmi, ha promesso nientemeno di non trombarsi più la badante della madre.
Apr 29
16:12:00.633 ▶▶ Permalink
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hneeta, cornerlist:

ASSALTI FRONTALI - Fascisti in doppiopetto [Conflitto - 1996]

“ti capisco certo
Roma è nervosa
ti stai perdendo nel caos
storia pericolosa
si lo so che non è colpa tua
tu non sei razzista
sei realista
sei nessuno
anonimo
nel panico
un senza nome
un italiano
un italiano nella sua nazione

anni difficili davanti
per tutti i figli di Di Nanni
sono un partigiano
e sarò chiaro
perché ci si abitua a tutto
anche ai fascisti
assassini sullo sfondo
doppiopetto in primo piano”

Apr 24
13:12:00.508 ▶▶ Permalink
Il fascismo non è morto a piazzale Loreto, è concreto e si manifesta nella violenza dell’esercizio del potere. A 63 anni da quei giorni, ahinoi, ci troviamo in balia di fascisti di palazzo, galoppini spietati e razzisti dichiarati che ogni giorno scelgono e prendono decisioni che, in primissima istanza, riguarderanno la nostra vita quotidiana. Rivendichiamo il diritto al reddito garantito, a un lavoro dignitoso, ad una casa; pretendiamo di vivere senza angosce, di urlare le nostre esigenze, i nostri bisogni, i nostri pensieri, senza essere censurati, denunciati e processati. Noi dobbiamo e possiamo sognare e reclamare un mondo migliore. La volontà di lottare per questo è ciò che ci guida, e se questa è sovversione siamo tutt@ sovversivi: credere di poter cambiare lo status quo è il primo passo verso la liberazione!
Apr 19
15:02:00.584 ▶▶ Permalink
Eccoci dunque al sondaggio. Se l’ultima cassanata in mondovisione di Berlusconi vi indigna e vi sconvolge, siete Nanni Moretti. Se vi fa sorridere, siete berlusconiani. Se vi fa proprio morire dal ridere, siete Berlusconi. Se invece vi ritrovate a rimpiangere l’orribile ipocrisia che un tempo, nelle famiglie come nei vertici di governo, teneva il posto della buona educazione e serviva quantomeno a mascherare i cattivi pensieri, siete solo dei borghesi confusi e probabilmente antiquati, come il sottoscritto.
Massimo Gramellini, La Stampa (via pondga, kekkoz)
Apr 17
12:56:00.497 ▶▶ Permalink
Siamo quelli che guardano “Buona Domenica”. Siamo quelli che comunque ascoltano sempre cosa dice il Papa. Siamo quelli che comprano i Suv. Siamo quelli che hanno più cellulari di tutti. Siamo quelli che guardano i film di Natale. Siamo quelli che non vogliono pagare le tasse. Siamo quelli che leggono solo La Gazzetta. Siamo quelli che non vogliono andare a fondo nell’inchiesta sul G8. Siamo quelli che dicono che Luttazzi è volgare. Siamo quelli che si raccomandano a Padre Pio. Siamo quelli che dicono che i ragazzi di Salò e i partigiani erano la stessa cosa. Siamo quelli che comprano i calendari delle veline. Siamo quelli che credono negli “eroi di pace” Siamo quelli che vogliono la galera per l’extracomunitario che ruba l’autoradio e un ministero per un politico che ruba miliardi. Siamo quelli che dicono che la politica non gli interessa. Siamo quelli che fanno spinning e non vanno in bici. Siamo quelli che fanno satira con i soldi di Berlusconi, sui media di Berlusconi, perché tanto Berlusconi è liberale. Noi no. Noi non siamo nessuno di quelli. Noi non ce lo meritiamo Berlusconi. Se lo merita chi l’ha votato.