The effects of the World Wart II have not only resulted to the death of millions, but also a long-standing disturbance on the lives of those who survived, particularly children. […] Among those who suffered this effect is Teresa, a young Polish girl who lost her family during the war. While in staying in a concentration camp, she drew an unrecognizable image on the blackboard, which was somewhat chaotic. When ask what her drawing was, she pertained to it as her “home.” (via Photos that Changed the World)
Oscar White ad Anno Zero
(due puntate: lungo ma IMHO da vedere tutto!)
Nella prima puntata, il rapper Oscar Spennati -in arte Oscar White- che abita alle case “White” di Rogoredo, Milano, la fa da padrone documentando le pietose condizioni in cui sono costretti a vivere gli inquilini: ormai tristemente famose fin dagli anni ‘80 in quanto contenenti grandi quantità di amianto che il comune non smaltisce poiché troppo oneroso. Peccato che però la gente si ammali di cancro! Mirko, amico di Oscar, ha 25 anni e già 3 tumori. Assurdo che un’area sicuramente da bonificare non possa essere oggetto di attenzione e pianificazione da parte dell’amministrazione comunale di Milano. La reazione di Oscar si innesca quando Furio Colombo, dinosauro della politica italiana, critica Berlusconi per la tinta dei capelli e si preoccupa per la sua presunta anzianità: cosa che ha lasciato perplesso lo stesso Santoro. L’onorevole Prestigiacomo sentendosi “chiamata in causa,” si collega telefonicamente impegnandosi personalmente a visitare le White per prendere qualche impegno concreto. “Onorevole Prestigiacomo, lei lavora tanto: allora prenda un aereo e vada e vedere queste case di amianto!” È la frase esplosa con rabbia e violenza da un altro ospite: Carlo, uno dei sopravvissuti della ThyssenKrupp.
Nella seconda puntata -ospiti fra gli altri Fausto Bertinotti e Stefania Prestigiacomo- un reportage sui quartieri popolari di Milano: un viaggio nel degrado. Case popolari pronte ma mai assegnate, occupazioni abusive, quartieri ghetto. Una casa decorosa in cui vivere continua a essere un miraggio per molti e le forze politiche in competizione per le elezioni di aprile hanno nei loro programmi ricette per affrontare il problema. Programmi realizzabili o un libro dei sogni? L’onorevole Prestigiacomo, che nel frattempo non si è mai recata alle White, sostiene addirittura che -essendo in campagna elettorale- ciò sia dovuto a “rispetto” nei confronti degli inquilini stessi, ed “accusa” Oscar di aver taciuto una telefonata che avrebbe ricevuto nientepopodimeno che dalla sua segretaria!! Peccato che -il rapper ci informa- la telefonata effettivamente ci fosse stata, ma iniziasse con il chiedere se qualche rappresentante di qualche forza politica si fosse fatto vivo…
I politici prendono sì un impegno: “entro il 2008.” Ma agli inquilini non va. Una data precisa ci vuole, perché è già dal 1985 che dicono così: “entro…”
[…] I politici son fieri e a casa ti scrivono “la casa t’abbiam dato” e ti chiedono in cambio del favore votare per loro ma che grande onore che ci hanno conferito sapete che vi dico! si mettano in culo il loro voto più sporco che pulito […]
— Comitato
Audioslave - Like a Stone
Molti bloggers, in questi ultimi giorni, si sfidano a colpi di canzoni tristi. Mi piace. Anche un pagliaccio come me ogni tanto ama commuoversi. (via Il Morso della Vipera)
Sarà, io non ne sapevo nulla. Inoltre:
Quindi ecco la mia proposta, che poi non per dire ma la cosa sorprendente è che non l’ho postata prima, visto che si tratta di uno dei miei pezzi preferiti: non so se è sufficientemente triste; a quanto pare il significato stesso del testo è controverso, ma melanconico ed in qualche modo funereo, pessimista lo è di sicuro… Soprattutto, per me è così coinvolgente: due anni fa, poco dopo la diagnosi, un caro amico mi regalò un ipod shuffle. Per provarlo, ci misi su una “playlist di massima” - “tanto domani o dopo la studio e la raffìno per benino…” Needless to say, è ancora quella. Tale e quale! (Ad onor del vero, più di recente mi è stato regalato anche un ipod nano, che… stesso destino!) Quell’oggettino però mi ha poi accompagnato nei tanti viaggi verso Candiolo. Needless to say, l’ascolto era caratterizzato da innumerevoli salti di brani che mi chiedevo che cazzo ce li avevo messi a fare, finché non mi imbattevo in Like a Stone, ed era l’unica che mi riascoltavo due, tre o anche più volte di seguito, rapito dalle liriche struggenti e dall’assolo di chitarra di Tom Morello, che -per non essere io affatto un rockettaro- non mancava mai di strapparmi un potente brivido lungo la schiena. E pensavo, e pensavo…
In your house I long to be
room by room patiently
I’ll wait for you there like a stone
I’ll wait for you there alone
Belinda Carlisle - Should I Let You In?
Niente, perché anche se so che qualcuno si stupirà sentendo questo pezzo ed in particolare confrontandolo con gli altri (però -cazzo- dovrei togliere l’autoplay da alcuni player!) visto che in qualche modo non è alla zio bleiz… beh, mi fa tornare in mente in modo piuttosto deciso una persona che per me è stata molto importante…
Per il pride nazionale 2008 che si svolgerà a Bologna, saremo in corteo assieme alle lucciole sotto 100 ombrelli rossi simbolo della resistenza delle e dei sexworkers […] Indosseremo dei reggiseni a balconcino fioriti ;) saremo dei balconi viventi, un ponte simbolico tra la casa e la piazza. […I balconcini] potrete prenderveli direttamente in corteo oppure farveli da voi… è gradita la presenza di sedano o finocchio fresco per dissetarci. (via Femminismo a Sud - con tanto di istruzioni per la realizzazione!)