Jul 19
12:14:51.468 ▶▶ Permalink
Ognuno è libero di pensare come preferisce, ma io credo che la condizione dei trasporti [insieme a quella delle università e dei cessi, IMHO,] in un paese sia una spia precisa del suo stato di avanzamento economico e sociale.
Ciuf ciuf (che quoto tutta la vita!) via xlthlx
12:21:35.473 ▶▶ Permalink
[Tra 40 anni ci saranno un bel po’ di anziane tatuate ma] in ogni caso, un bel tatuaggio fatto in un posto civile è bello anche quando sei vecchio. [A parte la deprimente inciviltà della distinzione fra “posti civili” o meno in pieno terzo millennio - in cui potremmo e dovremmo finalmente liberarci di simili retaggi culturali a favore di un razionale e libertario “omnia munda mundis” generalizzato…]
xlthlx
Aug 12
19:12:20.758 ▶▶ Permalink
[Quella della donna americana che lascia morire di fame il figlio perché non diceva “amen” dopo cena] Sarebbe già una notizia terribile. Se non sapessimo che il bambino morto di fame aveva 21 mesi. Figli di puttana, come vorrei esistesse l’inferno. [Ma siamo sicuri che l’inferno non esista davvero, e sia un mondo -che si dice “civilizzato”- dove possono succedere di queste cose?]
Sep 12
14:58:08.582 ▶▶ Permalink
Fossimo un paese civile la vera notizia sarebbe l’intolleranza della gente, l’ignoranza di chi guardando un trans gli dà del frocio, l’indifferenza di chi tratta come bestie solo chi si prostituisce ma ignora chi va con le prostitute. Il tg1 ha mostrato tutto questo senza prendere posizione e dunque, implicitamente, dando legittimità all’intolleranza, alle minacce del branco, all’insofferenza che sicuramente nasce da un problema oggettivo ma che non si risolve colpendo sempre e solo la categoria più debole, quella meno rappresentata e protetta. Un tg deve fornire fatti non opinioni, così disinformate e sessuofobe per giunta […] In un paese veramente democratico il direttore di quel tg si sarebbe già dimesso. In un paese veramente democratico l’autore del servizio, radiato dall’albo. In un paese veramente democratico la magistratura indagherebbe perché ci sono gli estremi per l’istigazione al linciaggio di massa. Ma noi non viviamo in un paese democratico. Non viviamo nemmeno in un paese di destra come, pure, ce ne sono in Europa. Noi viviamo in un paese di fascisti. Non già chi ci rappresenta in parlamento e ci governa ma gli uomini e le donne italiani che si illudono così di cacciare i diversi, chi non è come loro, e non sanno o hanno dimenticato di sapere quale rischio si corre ogni volta che si tollera un atto d’intolleranza, ogni volta che si permette a un fascista di comportarsi come tale.
paesanini land (minimamente adattato)
Sep 26
19:58:00.790 ▶▶ Permalink
Vi aspettiamo tutti per un appuntamento pacifico e silenzioso: ci troviamo in Piazza Duomo, sabato 27 settembre 2008 alle 15.30 Precise. Da lì, passando da Palazzo Marino, si prosegue per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo. Parola d’ordine: Tsssss! Zittiamo tutti quelli che incontreremo per strada! Vi invitiamo a partecipare indossando una maglietta bianca autoprodotta con la scritta ‘Scusate il disturbo,’ l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo’ di bavaglio sulla bocca o per chi preferisce, una X bianca. La modalità che abbiamo scelta è prima di tutto performativa ed intende incuriosire la gente, attirare la sua attenzione in un modo civile e ironico: il gruppo  dovrà attenersi alla performance e muoversi al suono di un Tsssss! generale, rispettando le norme del traffico rimanendo sul marciapiede senza invadere la carreggiata.
Il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso.  Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza,” le paure e l’intolleranza. (via B I K O & scusateildisturbo, parecchio adattato e riassunto da me, con qualche link aggiunto!)

Vi aspettiamo tutti per un appuntamento pacifico e silenzioso: ci troviamo in Piazza Duomo, sabato 27 settembre 2008 alle 15.30 Precise. Da lì, passando da Palazzo Marino, si prosegue per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo. Parola d’ordine: Tsssss! Zittiamo tutti quelli che incontreremo per strada! Vi invitiamo a partecipare indossando una maglietta bianca autoprodotta con la scritta ‘Scusate il disturbo,’ l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo’ di bavaglio sulla bocca o per chi preferisce, una X bianca. La modalità che abbiamo scelta è prima di tutto performativa ed intende incuriosire la gente, attirare la sua attenzione in un modo civile e ironico: il gruppo dovrà attenersi alla performance e muoversi al suono di un Tsssss! generale, rispettando le norme del traffico rimanendo sul marciapiede senza invadere la carreggiata.

Il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso. Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza,” le paure e l’intolleranza. (via B I K O & scusateildisturbo, parecchio adattato e riassunto da me, con qualche link aggiunto!)

Oct 16
22:12:45.883 ▶▶ Permalink
Repubblica via emmanuelnegro:

Dear visitor, The italian government is destroying our universities, cutting funds by more than 8% of the total budget, which is already one of the lowest in Europe. This means that in order to keep the universities alive our tuition fees will be more than doubled in the next few years. Since this will severely limit access of talented students to the universities, we are looking for hospitality in a more civilized country, where study is still a right. Please, pass the word on!The Italian students

Traduzione:

Caro visitatore, Il governo italiano sta distruggendo le nostre università, tagliando i fondi per più dell’8% del budget totale, che è già uno dei più bassi in Europa. Ciò significa che per mantenere vive le università le nostre tasse di iscrizione saranno più che raddoppiate nei prossimi anni. Poiché questo limiterà gravemente l’accesso di studenti talentuosi alle università, cerchiamo ospitalità presso un paese più civilizzato, dove lo studio sia ancora un diritto. Per favore, spargete la voce!Gli studenti italiani

Repubblica via emmanuelnegro:

Dear visitor,
The italian government is destroying our universities, cutting funds by more than 8% of the total budget, which is already one of the lowest in Europe. This means that in order to keep the universities alive our tuition fees will be more than doubled in the next few years. Since this will severely limit access of talented students to the universities, we are looking for hospitality in a more civilized country, where study is still a right. Please, pass the word on!
The Italian students

Traduzione:

Caro visitatore,
Il governo italiano sta distruggendo le nostre università, tagliando i fondi per più dell’8% del budget totale, che è già uno dei più bassi in Europa. Ciò significa che per mantenere vive le università le nostre tasse di iscrizione saranno più che raddoppiate nei prossimi anni. Poiché questo limiterà gravemente l’accesso di studenti talentuosi alle università, cerchiamo ospitalità presso un paese più civilizzato, dove lo studio sia ancora un diritto. Per favore, spargete la voce!
Gli studenti italiani