Vi aspettiamo tutti per un appuntamento pacifico e silenzioso: ci troviamo in Piazza Duomo, sabato 27 settembre 2008 alle 15.30 Precise. Da lì, passando da Palazzo Marino, si prosegue per Via Torino fino alle colonne di San Lorenzo. Parola d’ordine: Tsssss! Zittiamo tutti quelli che incontreremo per strada! Vi invitiamo a partecipare indossando una maglietta bianca autoprodotta con la scritta ‘Scusate il disturbo,’ l’indirizzo del blog e una sottile fascia bianca a mo’ di bavaglio sulla bocca o per chi preferisce, una X bianca. La modalità che abbiamo scelta è prima di tutto performativa ed intende incuriosire la gente, attirare la sua attenzione in un modo civile e ironico: il gruppo dovrà attenersi alla performance e muoversi al suono di un Tsssss! generale, rispettando le norme del traffico rimanendo sul marciapiede senza invadere la carreggiata.
Il silenzio in questa città, sta causando il deserto culturale, limitando la creatività, impedendo l’aggregazione e lo sviluppo di forme di cultura dal basso. Vogliamo rispondere a chi gestisce in maniera fallimentare la città, svuotandola, limitando lo sviluppo culturale, sgomberando gli spazi sociali, alimentando il “bisogno di sicurezza,” le paure e l’intolleranza. (via B I K O & scusateildisturbo, parecchio adattato e riassunto da me, con qualche link aggiunto!)
Repubblica via emmanuelnegro:
Dear visitor,
The italian government is destroying our universities, cutting funds by more than 8% of the total budget, which is already one of the lowest in Europe. This means that in order to keep the universities alive our tuition fees will be more than doubled in the next few years. Since this will severely limit access of talented students to the universities, we are looking for hospitality in a more civilized country, where study is still a right. Please, pass the word on!
The Italian students
Traduzione:
Caro visitatore,
Il governo italiano sta distruggendo le nostre università, tagliando i fondi per più dell’8% del budget totale, che è già uno dei più bassi in Europa. Ciò significa che per mantenere vive le università le nostre tasse di iscrizione saranno più che raddoppiate nei prossimi anni. Poiché questo limiterà gravemente l’accesso di studenti talentuosi alle università, cerchiamo ospitalità presso un paese più civilizzato, dove lo studio sia ancora un diritto. Per favore, spargete la voce!
Gli studenti italiani