Oct 03
0:29:00.978 ▶▶ Permalink

Stoned reporter: a reporter doing a story on soldiers burning confiscated drugs…

Sep 19
15:39:39.610 ▶▶ Permalink
Tira una gran aria di merda. E chi non sente la puzza come, per citare quattro nomi non troppo a caso, Roberta Brera, Filippo Penati, Letizia Moratti e Silvio Berlusconi, deve avere il naso di molto, ma di molto, otturato. [Si vede che a differenza di noi altri disfattisti queste brave persone prendono delle precauzioni per non sentir la puzza, no? Quindi, signorina, la smetta di lamentarsi!]
virginie? (minimamentadattato)
Sep 17
19:13:39.759 ▶▶ Permalink
È arrivata la Carfagna
    e finisce la cuccagna
    di cercare per la strada
    la battona che ti aggrada:
   
    è social e grave allarme
    e potrà qualche gendarme
    arrestar te e la battona,
    la Carfagna non perdona.
   
    Anche il solo avvicinarti
    la galera può costarti,
    poiché la prigione arriva
    pure per la trattativa.
   
    Ma se, invece, in un alloggio
    di virilità fai sfoggio,
    puoi scopar senza paura.
    Questa legge ci assicura
   
    che in un bell’appartamento
    non esiste sfruttamento,
    non c’è l’ombra di minaccia
    di lenoni e di magnaccia.
   
    Soprattutto non si vede
    e per gli uomini di fede
    non veder che la dan via
    è una vera garanzia
   
    di rigor e austerità.
    In Italia, ben si sa,
    si può sol fare i guardoni:
    tutte le televisioni
   
    mostran chiappe, culi, tette.
    Le veline e le soubrette
    il cul muovono con smania.
    Miss Italia e Miss Padania
   
    son mercati di pulzelle,
    molto spesso neanche belle,
    con le madri pronte a tutto
    purché qualche farabutto
   
    le indirizzi alla carriera
    di velina o ereditiera,
    di valletta o letterina,
    primo passo sulla china
   
    di chi poi la darà via.
    “Guarda qui la figlia mia!”
    E poi parlano di orrore
    per l’amor col contatore,
   
    di social allarme se
    la prostituzione c’è.
    “Io che son donna illibata
    e ministra assai impegnata
   
    odio la prostituzione,
    non capisco le battone
    che la danno per quattrini!”

    dice quella che in bikini,
   
    e per nulla castigato,
    col suo corpo ha commerciato
    tempo fa in fotografia.
    Questo ha un nome: ipocrisia.
   
    E che differenza c’è
    fra scopare in un coupé
    o nel chiuso di una stanza,
    come vuol la maggioranza?
   
    Fra scopare in un boschetto
    o con due puttane a letto
    nella suite dell’Hotel Flora,
    con la coca che lavora?
   
    Fra concederla per via
    o scopar con frenesia
    su un sofà alla Farnesina,
    come quella birichina
   
    che, passando per la Rai,
    diventata è ricca assai?
    Ed infin facciam due conti:
    se corrette son le fonti,
   
    i clienti sporcaccioni
    son più o men nove milioni,
    metà a casa, metà in strada,
    come media par che vada.
   
    Li processan tutti quanti?
    In prigion coi lestofanti
    vanno tutti i puttanieri?
    Ma ci sono i carcerieri,
   
    le prigioni, i magistrati,
    i caramba e gli avvocati
    per più o men cinque milioni
    di battone e sporcaccioni?
   
    Non per tutti esiste un lodo
    per il qual restano ammodo
    pur se scopan per la strada…
    Finirà che la masnada
   
    ai domiciliari andrà.
    E Carfagna che farà?
    Gli apporrà sui genitali
    gli elettronici bracciali.
Carlo Cornaglia, È finita la cuccagna! (via Paola)
Sep 11
12:50:30.493 ▶▶ Permalink
A.A.A. Azienda di famigghia di primaria grandizza, assume con contratto fimmato a sangue tutti gli esubberi Alitalia. Diamo certezza di stipendio come mai u vidisti, possibbilità di carriera e un ambiente sano e di accoglienza finoacchè non rrompi i cabbasisi. Sono rrichieste: - disponibbilità a volare assai con pacchetti dono da portare diqquì allì senza fare domande - […] Poi dopo potete anche dire che iè un altro grande successo del governo Bellusconi, non mi offendo, anzi.
Aug 24
13:06:03.504 ▶▶ Permalink
Paura e delirio a Las Vegas: non scrive l’articolo, ma si droga come neanche il Lapo Elkann dei tempi d’oro.
Jun 10
18:26:16.726 ▶▶ Permalink
Fra gli sniffatori di coca, poi ci sono due grandi categorie. Chi lo fa per lavorare di più e meglio e chi lo fa per godere di più, divertirsi di più: è questo gruppo, che sembra il più fortunato, a soffrire di più perché a un certo punto puoi tirare quanto vuoi, ma il sesso ti fa schifo, gli altri ripugnanza e vuoi solo trascinarti in solitudine. Naturalmente sono più utili e saggi (finché rendono) i lavoratori-tiratori brillanti e stacanovisti, e temo che invece Lapo stesse fra gli ilari. Soffrirà di più e per chi sa quanto gli sembrerà di non poter più avere […] la felicità speciale di unire il proprio corpo a un altro avendo il naso pieno di quella roba.
Giordano Bruno Guerri in La nostra malattia, articolo del 2005 che scopro solo ora: quanto di più lucido e lontano dall’ipocrisia si potesse scrivere sull’argomento.
Jun 09
16:24:11.641 ▶▶ Permalink
La cosa più cretina - e frequente - che si legge e si dice in questi giorni è: «Ma cosa sniffano a fare se hanno già tutto, soldi, bellezza, giovinezza, successo?» Se continuate a pensarla così non capirete mai […] È proprio chi ha tutto a volere sempre di più, e mica soltanto case e barche e gioielli e soldi. Chi ha già tutto cerca il bene più raro e prezioso, impossibile da comprare: sentirsi d’improvviso e «gratis» più intelligenti, euforici, nel giusto, in uno stato che ti alza di un metro sopra i tuoi simili. Naturalmente poi non è così, tira che ti tira, dopo qualche mese o anno i danni, le limitazioni, le sofferenze, le paure, le angosce, diventano tanto più grandi delle gioie.
Giordano Bruno Guerri in La nostra malattia, articolo del 2005 che scopro solo ora: quanto di più lucido e lontano dall’ipocrisia si potesse scrivere sull’argomento.
Jun 07
13:23:00.515 ▶▶ Permalink
[Voglio parlare] delle idiozie che si scrivono in questi giorni sulla cocaina e sul suo uso, fino a fare della disinformazione un credo sia popolare sia «colto». Voglio scrivere sulla mia pelle, a danno mio, perché in casi come questi è l’unico modo per essere presi sul serio. […] forse più d’uno si stupirà a sapere che anch’io ho usato cocaina. Per la verità feci una lunga intervista apposta nell’aprile del 2004 […] Il necessario e miserabile Giuliano Ferrara, pochi giorni dopo l’uscita dell’Indipendente diretto da me, trovò opportuno dare notizia del mio uso di polvere […] un pettegolezzo senza un grammo (…) di prova, vecchissimo e superato, ma vero. Come unica reazione pensai che solo dichiarando senza piagnucolare le mie stravaganze di narice e di sesso potevo sbattere in faccia ai moralisti la mia libertà di strapazzare il mio corpo come mi pare.
Giordano Bruno Guerri in La nostra malattia, articolo del 2005 che scopro solo ora: quanto di più lucido e lontano dall’ipocrisia si potesse scrivere sull’argomento.
11:37:21.442 ▶▶ Permalink
Jun 03
13:50:00.534 ▶▶ Permalink
Sono d’accordo con ***… Te lo immagini un pack di livello mondiale sotto coca o anfetamine?!? […Te lo dice uno] che una volta ha provato a tirare la Coca ma gli sono rimasti i cubetti di ghiaccio incastrati nel naso.
Schadenfreude (Ci scommettiamo che è minimamente adattato?)
12:46:36.490 ▶▶ Permalink
C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel come vengono dipinte le nostre città, nei pacchetti sicurezza, nelle leggi anti degrado, nell’ossessivo ripeterti frasi spaventose e slogan ad effetto. […] Le strade sono nostre, le abitiamo ogni giorno. Noi non abbiamo paura, guardiamo in faccia chi abbiamo di fronte, con gli occhi assonnati malediciamo la sveglia allo stesso modo aspettando un giorno in cui riposare e la badante russa ha i nostri stessi occhi mentre cammina stanca per tornare a casa. Chi vuole farci del male non prende l’autobus con noi. Non lo troviamo al bar sotto casa, non lo vediamo al semaforo guardando fuori dal finestrino. È seduto dietro una scrivania, in un taxi a viaggiare spesato, in un cantiere a inaugurare con spumante e cocaina, in una banca a firmare accordi. Sono i padroni della città, sono gli affaristi, i politici, i faccendieri.
May 27
0:12:00.966 ▶▶ Permalink
Ultimately they hired a grossly incompetent cocaine addict. That is to say, she was incompetent at network administration (for example, “upgrading” a Citrix server farm to Novell 3.) She was fantastically good at the cocaine addiction.
May 23
12:07:00.463 ▶▶ Permalink
Apr 30
12:19:00.471 ▶▶ Permalink
Johnny Stecchino: restituito alla sua vita di sempre, Dante procede immediatamente a fare di Lillo un cocainomane down. Quindi un cocainomane simpaticissimo.
Apr 19
12:07:00.463 ▶▶ Permalink
È da qualche giorno che su Sky passa, con una qual certa inquietante periodicità, una “pubblicità progresso” che informa i cocainomani che stanno distruggendo la foresta amazzonica. […] Cosa gliene frega ad un cocainomane della foresta amazzonica?
Storie di me (minimamente modificato, in particolare cambiato un tempo verbale in uno che mi sembrava più appropriato)