Nov 13
12:49:00.534 ▶▶ Permalink
Lo zio pensa al borotalco!
— Una Che Ne Sa! (parlando del mio commento su Oceano Elkann)
Dec 19
11:19:00.471 ▶▶ Permalink
Il problema è che quelli, gli sbirri: poliziotti, guardie giurate… si fanno tutti di cocco!
— Una (no, non quella, un’altra) che ne sa
Apr 13
12:37:00.484 ▶▶ Permalink
Apr 17
11:44:00.447 ▶▶ Permalink
Silvio porterà a palazzo Chigi quattro donne, ma chi porterà la coca e lo champagne?
Apr 19
12:07:00.463 ▶▶ Permalink
È da qualche giorno che su Sky passa, con una qual certa inquietante periodicità, una “pubblicità progresso” che informa i cocainomani che stanno distruggendo la foresta amazzonica. […] Cosa gliene frega ad un cocainomane della foresta amazzonica?
Storie di me (minimamente modificato, in particolare cambiato un tempo verbale in uno che mi sembrava più appropriato)
Apr 30
12:19:00.471 ▶▶ Permalink
Johnny Stecchino: restituito alla sua vita di sempre, Dante procede immediatamente a fare di Lillo un cocainomane down. Quindi un cocainomane simpaticissimo.
May 23
12:07:00.463 ▶▶ Permalink
May 27
0:12:00.966 ▶▶ Permalink
Ultimately they hired a grossly incompetent cocaine addict. That is to say, she was incompetent at network administration (for example, “upgrading” a Citrix server farm to Novell 3.) She was fantastically good at the cocaine addiction.
Jun 03
12:46:36.490 ▶▶ Permalink
C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel come vengono dipinte le nostre città, nei pacchetti sicurezza, nelle leggi anti degrado, nell’ossessivo ripeterti frasi spaventose e slogan ad effetto. […] Le strade sono nostre, le abitiamo ogni giorno. Noi non abbiamo paura, guardiamo in faccia chi abbiamo di fronte, con gli occhi assonnati malediciamo la sveglia allo stesso modo aspettando un giorno in cui riposare e la badante russa ha i nostri stessi occhi mentre cammina stanca per tornare a casa. Chi vuole farci del male non prende l’autobus con noi. Non lo troviamo al bar sotto casa, non lo vediamo al semaforo guardando fuori dal finestrino. È seduto dietro una scrivania, in un taxi a viaggiare spesato, in un cantiere a inaugurare con spumante e cocaina, in una banca a firmare accordi. Sono i padroni della città, sono gli affaristi, i politici, i faccendieri.
13:50:00.534 ▶▶ Permalink
Sono d’accordo con ***… Te lo immagini un pack di livello mondiale sotto coca o anfetamine?!? […Te lo dice uno] che una volta ha provato a tirare la Coca ma gli sono rimasti i cubetti di ghiaccio incastrati nel naso.
Schadenfreude (Ci scommettiamo che è minimamente adattato?)
Jun 07
11:37:21.442 ▶▶ Permalink
13:23:00.515 ▶▶ Permalink
[Voglio parlare] delle idiozie che si scrivono in questi giorni sulla cocaina e sul suo uso, fino a fare della disinformazione un credo sia popolare sia «colto». Voglio scrivere sulla mia pelle, a danno mio, perché in casi come questi è l’unico modo per essere presi sul serio. […] forse più d’uno si stupirà a sapere che anch’io ho usato cocaina. Per la verità feci una lunga intervista apposta nell’aprile del 2004 […] Il necessario e miserabile Giuliano Ferrara, pochi giorni dopo l’uscita dell’Indipendente diretto da me, trovò opportuno dare notizia del mio uso di polvere […] un pettegolezzo senza un grammo (…) di prova, vecchissimo e superato, ma vero. Come unica reazione pensai che solo dichiarando senza piagnucolare le mie stravaganze di narice e di sesso potevo sbattere in faccia ai moralisti la mia libertà di strapazzare il mio corpo come mi pare.
Giordano Bruno Guerri in La nostra malattia, articolo del 2005 che scopro solo ora: quanto di più lucido e lontano dall’ipocrisia si potesse scrivere sull’argomento.
Jun 09
16:24:11.641 ▶▶ Permalink
La cosa più cretina - e frequente - che si legge e si dice in questi giorni è: «Ma cosa sniffano a fare se hanno già tutto, soldi, bellezza, giovinezza, successo?» Se continuate a pensarla così non capirete mai […] È proprio chi ha tutto a volere sempre di più, e mica soltanto case e barche e gioielli e soldi. Chi ha già tutto cerca il bene più raro e prezioso, impossibile da comprare: sentirsi d’improvviso e «gratis» più intelligenti, euforici, nel giusto, in uno stato che ti alza di un metro sopra i tuoi simili. Naturalmente poi non è così, tira che ti tira, dopo qualche mese o anno i danni, le limitazioni, le sofferenze, le paure, le angosce, diventano tanto più grandi delle gioie.
Giordano Bruno Guerri in La nostra malattia, articolo del 2005 che scopro solo ora: quanto di più lucido e lontano dall’ipocrisia si potesse scrivere sull’argomento.
Jun 10
18:26:16.726 ▶▶ Permalink
Fra gli sniffatori di coca, poi ci sono due grandi categorie. Chi lo fa per lavorare di più e meglio e chi lo fa per godere di più, divertirsi di più: è questo gruppo, che sembra il più fortunato, a soffrire di più perché a un certo punto puoi tirare quanto vuoi, ma il sesso ti fa schifo, gli altri ripugnanza e vuoi solo trascinarti in solitudine. Naturalmente sono più utili e saggi (finché rendono) i lavoratori-tiratori brillanti e stacanovisti, e temo che invece Lapo stesse fra gli ilari. Soffrirà di più e per chi sa quanto gli sembrerà di non poter più avere […] la felicità speciale di unire il proprio corpo a un altro avendo il naso pieno di quella roba.
Giordano Bruno Guerri in La nostra malattia, articolo del 2005 che scopro solo ora: quanto di più lucido e lontano dall’ipocrisia si potesse scrivere sull’argomento.
Aug 24
13:06:03.504 ▶▶ Permalink
Paura e delirio a Las Vegas: non scrive l’articolo, ma si droga come neanche il Lapo Elkann dei tempi d’oro.