via strelnik, raelisreal, lapupachasonno
Non ho seguito molto la kermesse televisiva post-traggedia. Ma ho avuto la “fortuna” di imbattermi in lei! La mia preferita: la Dani, ovviamente. Sostanzialmente, la Santanchè andava ripetendo che aveva preso un milione di voti, e che pertanto quegli italiani che l’hanno votata meritano rispetto. Secondo questa stessa logica dovremmo rispettare il popolo tedesco perché erano in 66 milioni quando permisero l’ascesa del nazismo… Eh, no cara signora: se foste in 10 sareste 10 pezzi di merda. Siete un milione? Un milione di pezzi di merda! Il mio rispetto, piuttosto, lo do a quei settecento sfigati di Alternativa Comunista, che poi non sono manco d’accordo con loro, ma per dire… Toh, schiatta!
Alla vigilia delle votazioni, Daniela Santanchè rincara la dose: “quello stronzo del blazar ironizza sul fatto che io ho affermato di non averla mai data per far carriera e sostiene che sono andata avanti solo a forza di pompe, ma da quel comunista che è, sparge solo notizie false e diffamatorie. Non ci sono solo le pompe, caro il mio blazar, sappi che mi sono fatta un culo così per gli affar… ehm per la politica! Sì, huh, la… politica! Non per dire ma ancor mi duole…”
Non è che non mi piaccia il tricolore. Lo amo. Dico solo che si potevano fare le proporzioni un po’ meglio…