strepitupido, spora, adamo, tommaso: the perfect definition of war and peace
Da Gip & Carlito Custodi della Biodiversità - pubblicazione a cura di CEFA Onlus con il patrocinio dell’Unione Europea.
Gran bei tempi -diremo un giorno- quelli in cui seppur con mille cautele del caso si potevano mettere in guardia i bambini da quanto il libero mercato sia una merda! Mi attendo che con cinque anni di berlusconismo simili pubblicazioni, per quanto edulcorate, verranno proibite a favore del programma di rincoglionimento teso ad illudere i nostri pargoli, uomini e donne di domani, che se il mercato è libero allora è libera anche la gente.
Premessa: questa è una vecchia storia… Con una certa persona si discuteva del “più e del meno” quando mi capita di menzionare Modigliani, che per me è il grandissimo ed arcinoto pittore italiano Amedeo Modigliani. Senonché la persona in questione, invece, casca dalle nuvole. Dopodiché mi fa notare che se è per questo c’è anche un Modigliani economista: precisamente tale Franco Modigliani. Che poi dico “tale” ma se si va a ben vedere, in effetti salta fuori che è nientepopodimeno che Nobel per l’economia 1985: quindi in questo caso sono io che casco dalle nuvole, ma non mi stupisco ché io e l’economia siamo due strade divergenti, due mondi avulsi.
Ad ogni modo nasce una discussione: io sostengo che il Modigliani pittore è universalmente noto più o meno a tutti, compreso “l’uomo della strada” -e comunque dovrebbe esserlo a chiunque abbia un minimo di cultura- laddove quello economista semmai lo sarà agli “addetti ai lavori.” L’altra persona sostiene che è addirittura più noto l’economista! A me sembra una strunzata.
Chiedo gentilmente a chi passa di qua di andare al sondaggio e perdere un secondo per votare, facendomi sapere quale Modigliani conosceva; onde aiutarmi a capire…
Aggiornamento: [Mon Aug 4 09:18:03 2008] direi che per adesso posso gongolare che arte batte economia 12-2…
Repubblica via emmanuelnegro:
Dear visitor,
The italian government is destroying our universities, cutting funds by more than 8% of the total budget, which is already one of the lowest in Europe. This means that in order to keep the universities alive our tuition fees will be more than doubled in the next few years. Since this will severely limit access of talented students to the universities, we are looking for hospitality in a more civilized country, where study is still a right. Please, pass the word on!
The Italian students
Traduzione:
Caro visitatore,
Il governo italiano sta distruggendo le nostre università, tagliando i fondi per più dell’8% del budget totale, che è già uno dei più bassi in Europa. Ciò significa che per mantenere vive le università le nostre tasse di iscrizione saranno più che raddoppiate nei prossimi anni. Poiché questo limiterà gravemente l’accesso di studenti talentuosi alle università, cerchiamo ospitalità presso un paese più civilizzato, dove lo studio sia ancora un diritto. Per favore, spargete la voce!
Gli studenti italiani
Francesco Cossiga al Quotidiano Nazionale: «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro degli Interni […] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.» (via CROZZA ITALIA - LA SECONDA PUNTATA - La7.it)