Sep 11
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Undicisettembre

Usti! Con ‘sta storia dei buchi neri quasi non mi ero accorto che anche quest’anno è arrivato l’undici settembre: credo che sia consuetudine scrivere almeno un post nel proprio blog sull’undici settembre. O sbaglio? Solo che io non ce l’avevo mai avuto un blog, e di conseguenza non avevo mai consuetudinato; per cui penso che posso rimediare adesso - e non per fare il disfattista ab initio ma credo che raramente il verbo “rimediare” sia stato utilizzato più a sproposito che in questa frase… Ma per l’appunto: cosa scrivo sull’undici settembre? Io manco ero nato quando successe quell’immane disgrazia! Tuttavia, siccome va di moda parlare anche di quell’altro undici settembre se non faccio i conti errati sarebbe pure il settimo anniversario, il che vuol dire… un cazzo di niente! Però facciamo finta che lo voglia dire e partiamo con ‘sto pezzo una buona volta, suvvia!

L’undici settembre 2001 ricordo benissimo cosa facevo: se la matematica non è un’opinione, era il mio ottavo giorno di servizio civile; i tempi erano abbastanza rilassati e non me la passavo troppo male: nel pomeriggio me ne andavo in università dai ragazzi del laboratorio - faccio presente che a casa avevo un 56K all’epoca, e ce l’ho avuto fino all’altroieri… Quel giorno feci tempo a sedermi davanti ad una macchina e far partire il browser, giusto per… verificare che non andava un cazzo! Ohibò, che novità è mai questa? “Un aereo s’è schiantato contro le torri gemelle” dice qualcuno… E s’appronta l’unità di crisi: per la precisione, il “nostro” (mi ci metto dentro anche se io in realtà non ero che l’ultimo degli stronzi!) sistema televisivo… una scheda tv e un videoproiettore, eh! gloriosamente allestito per trasmettere nientepopodimeno che i Simpson-micacazzi™ viene riconvertito per mandare in diretta le immagini del… [l’autore di questo blog al solo rimembrarlo sta provando a distanza di anni dolori di stomaco, coliche, conati di vomito: mi si sostenga moralmente, orsù!] tg4 di emilio fede! Son cose che fanno male, ma vanno dette…

Inizia ad essere chiaro che si tratta di attacchi terroristici… E manco a dirlo, la rete non va proprio… Sono forse egoista? Mah, magari un tantinello sì. Niente da fare: un pomeriggio non proficuo dal punto di vista telematicuzzo, anzi, proprio perso! Ed una grande notizia: perché non ci voleva un genio per avere la certezza che da lì in poi, qualsiasi cosa fosse successa realmente, ce li avrebbero sfrantati oltre ogni misura con “l’undici settembre.” E poi… vabbe’, visto che tutto sommato non siamo così cinici come talora vorremmo far credere, il pensiero di tutte quelle vittime! Mentre mi dirigevo verso la fermata del 23, il rumore di un aereo, alto nel cielo: e lo sguardo che va a seguirlo… non per dire, ma si sa mai… Ed infine a casa della mia ragazza all’epoca, e tante cose da raccontare: l’unico dettaglio che ricordo è che lei non comprese subito la portata di ciò che era successo! Del resto son sicuro che successivamente ne fu emotivamente coinvolta ben più di me…

Che altro dire sull’undicisettembretuttoattaccato? Si potrebbe raccontare del disegno american-retorico-commemorativo di R. e di come finì a terra sotto gli impietosi colpi di mocio vileda di ‘Ziz… Ma sarebbe in topic? Naaah! Più che altro per quanto fosse un evento spiscioso, non potrebbe risultarlo altrettanto se raccontato; bisognava essere lì. (Lì dove? Un giorno ve lo spiegherò…) Niente: lo zio bleiz si è tolto un sassolino dalla scarpa, ma non ha altro da dire su questo argomento. Passiamo oltre!

Jun 01
12:31:21.480 ▶▶ Permalink
Si è intasato il cesso della Stazione Spaziale Internazionale. Avevano provato a infilarci Retequattro.
May 29
12:27:07.477 ▶▶ Permalink
hneeta, raelisreal, tardissimo,     Rete4 non è ancora salva
Figa? Finché c’è fede c’è speranza. Anche se mi sa che se la tiene tutta per sé…

hneeta, raelisreal, tardissimo, Rete4 non è ancora salva

Figa? Finché c’è fede c’è speranza. Anche se mi sa che se la tiene tutta per sé…

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Lassate ire la sinistra e la destra: all’Università di Rroma hanno solo fatto un poco di esercitazzione di lotta romanica tra picciotti di cultura. Le aule allora è megghio che vengono trasformate in palestre e le biblioteche riciclate in eccoballe colla cura Bertolaso. Già che ci siamo propongo pure di dare a Milio Fede un canale in più: Rete 4bis da trasmettere in esclusiva nelle scuole e per chi fa la fila d’attesa per parlare a Silvio B., e ci darei pure una cattedra della Sapienza, nei cabbasisi che magari poi torna a penzare col ciriveddu.
Apr 26
12:15:00.468 ▶▶ Permalink

Prima del 1994, la celebrazione della fine del nazifascismo era qualcosa di assolutamente scontato, da festeggiare con proiezioni di film neorealisti ed esecuzioni di cori alpini; l’ascesa al potere di Berlusconi trasformò questa festa in qualcosa di imbarazzante. Vi proponiamo alcuni spezzoni del TG4 di Emilio Fede, che commenta il corteo milanese del 25 aprile 1994, un mese dopo la prima vittoria di Forza Italia alle elezioni politiche. Nemmeno una parola sulla Resistenza: il buon Emilio presenta questa pacifica manifestazione come una crudele orgia di bolscevichi, dove l’unica vittima della brutalità dittatoriale sembra il povero Umberto Bossi, che sfilando per le strade di Milano si becca qualche sonoro “Vaffanculo” e “Vai in galera”. Fortuna che la polizia protegge le delicate orecchiette del leader della Lega Nord, non avvezze al turpiloquio. (via trashopolis: Il 25 aprile di Emilio Fede)