Apr 07
17:31:00.688 ▶▶ Permalink
Apr 20
15:23:00.599 ▶▶ Permalink
placidiappunti: evoluzione

placidiappunti: evoluzione

May 06
10:49:00.409 ▶▶ Permalink
Jul 21
0:05:00.961 ▶▶ Permalink
Il secondo esemplare [di celacanto…] fu inizialmente catalogato come una specie del tutto diversa, Malania anjounae: nome derivato da Daniel François Malan, primo ministro del Sudafrica ai tempi, e dall’isola di Anjouan. Ma in seguito si scoprì che la mancanza della pinna dorsale era dovuta soltanto a un incidente avvenuto in giovane età all’esemplare. Ironicamente, Malan era un [coglionazzo: più precisamente un] creazionista, e dopo aver scoperto che il supposto antenato di tutte le forme di vita terrestri era stato battezzato col suo nome, ebbe una reazione di insofferenza e disgusto.
Latimeria o Celacanto (minimamente modificato)
Aug 17
17:04:08.669 ▶▶ Permalink
Gli emo - nella scala evolutiva - sono tra l’acqua che avanza quando apri una mozzarella e il rasoietto per tagliarsi i peli del naso: ciò nonostante non si meritano la punizione di cotanta lirica. O meglio, capisco perchè poi si lamano i polsi.
Aug 21
12:45:19.489 ▶▶ Permalink
[Flash 9 is required to listen to audio.]

Evoluzione dell’inglese - sul sito originale, la pronuncia di un dialogo rispettivamente in Middle English e nell’inglese del 1450-1550, 1550-1650, 1650-1750. Qui, solo il primo - che risulta come ci si poteva facilmente aspettare il più diverso dalla pronuncia attuale. Il dialogo:

Cole: Is that thy child?
Alice: Yea, her name is Ann.
Cole: A good and holy name.
Alice: Soon she will be three years of age.
Cole: Will she speak to me?
Alice: Yea, she speaks wonderfully loud.

Sep 06
18:07:31.713 ▶▶ Permalink

C NB B BCPL CPL

Dedicato con affetto & stima a nikink, che so che apprezzerà!


Forse saprete che alcuni (nerd) sanno che il C, inteso come linguaggio di programmazione, si chiama così perché “viene dopo il B.” La genealogia più precisa e pignolina, come stabilita dall’HOPL (che ho appena scoperto - e vi assicuro che se non è una pignoleria quella dell’NB qui sotto, non so cosa al mondo possa esserlo!) sarebbe:

(ALGOL60 ALGOL 60 Revised →) CPLBCPLBNBC

Lasciando perdere gli ALGOL, il punto è che andando a ritroso fino ad un certo punto si trovano ancora un bel po’ di informazioni. Per esempio di BCPL (1967) non solo è disponibile il manuale di riferimento, ma anche una distribuzione completa, ed inoltre è interessante sapere che:

  1. è stato il primo della famigghia ad usare le parentesi graffe per delimitare i blocchi;
  2. generava bytecode per una macchina virtuale! Ed io non per dire, ma mi credevo che questa fosse un’invenzione molto più recente. Invece parliamo di 1967, micacazzi!! (Bambini, attenzione: questo è ciò che capita a sorbirsi troppo marketing di Java…)

Ma il CPL…del CPL non riesco a trovare molto: e non è che chieda molto. Volevo solo vedere du’ cazzo di righe di codice! Giusto per vedere che faccia hanno… Sulla pagina dell’HOPL dice:

Partially implemented on the Titan (Atlas 2) computer at Cambridge. According to Higman (1977, 2nd Edition) the language did not “survive the demise of the machine.”

Per cui le speranze non sembrano essere molte. Però vi dovrebbero essere un po’ di articoli in qualche rivista specializzata, (beninteso, non sono uno storico dei linguaggi e non inizierò un pellegrinaggio per biblioteche, anche perché con tutta la buona volontà del mondo adesso non potrei!) fra cui uno disponibile online: peccato che richieda una sottoscrizione, ed io da casa non ce l’ho proprio. Vabbe’, chiederò più tardi agli amici cernioti o affini…