Mar 11
12:08:00.505 ▶▶ Permalink

Le perle della Santanchè

13aprile08:

L’ultima
“Non rinuncio alla mondanità”
«I lettori fanno analisi e chiedono risposte, ma non mancano i fan. «Lei è una donna magnifica, la inviterei a cena - scrive un ragazzo -. Ma a parte questo perché la dovrei votare?». E lei, radiosa: «Perché non abbiamo complessi, non dobbiamo essere legittimati da poteri forti. Grazie a noi i tuoi figli potranno cantare le canzoni di Natale senza chiedere il permesso a nessuno e grazie a noi i tuoi figli non saranno drogati perché siamo contro tutte le sostanze stupefacenti, leggere o pesanti che siano».

Le palle di velluto
La neoportavoce
«non siamo un partito moderato, siamo un partito incazzato, con la bava alla bocca, che non darà tregua a chi tradisce» […]
Meno di pancia e di cuore il riferimento ai colonnelli (ridefiniti «dalle palle di velluto ») e a Fini che «mi ha deluso perché ha paura delle donne, perché non crede nella meritocrazia e ti fa sentire come se l’unico intelligente in giro fosse lui» […]
«Quelle esperienze non le ho vissute per ragioni anagrafiche,ma io sono sempre stata una di destra. Una che uoqui ha trovato casa, perché posso finalmente fregarmene del politically correct».

Rivelazioni di una santa
«Non l’ho mai data per fare carriera, in realtà io sono un uomo.»
Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l’ho mai data». […] «Nella mia carriera sono stata corteggiata da più donne e ne sono lusingata», ha confessato Santanchè. «Il motivo? La veritá è che piaccio alle donne perché sono un uomo. Tra l’altro alcune di loro sono rimaste mie amiche e sono ragazze molto intelligenti».

Orgoglio nero
La Santanchè su Wikiquote
«Il fascismo è stato un periodo di storia del nostro Paese dove oggi viene declinato che chiunque è contro l’egemonia culturale della sinistra è fascista, quindi pensi quante volte mi dicono che sono fascista. Io sono orgogliosa se sono fascista perché sono in buona compagnia.»

Diti medi
Il suo V-Day

Memorabile.

Meno tasse per tutti
Sì alla pornotax e al bonus per tutti i bebè
La pornotax porterà un gettito calcolato dagli uffici della Camera in circa 220 milioni di euro: la valutazione è del relatore alla finanziaria Santanchè. «Reputo importante la tassa sulla pornografia - commenta Santanchè - non per una questione moralistica, che non mi appartiene, ma perchè credo che in una condizione economica difficile per le famiglie sia giusto tassare prodotti non indispensabili». Santanchè si è detta «molto soddisfatta» di questa finanziaria perchè «afferma un principio di rigore di controllo della spesa pubblica ma nello stesso tempo concentra le risorse nell’aiuto alle donne e alle famiglie».

Apr 08
16:53:00.661 ▶▶ Permalink
A questo punto, una signora di Milano traduceva mentalmente il suo “Sì… Che schifo… Sono davvero un pericolo” con un più elegante “In effetti la situazione sta degenerando, si deve trovare un modo corretto di fare selezione.” Perché ovviamente l’Italia non vuole buttare via dal proprio territorio quelli pagati a cottimo nei campi di pomodoro, le badanti che un domani andranno a pulirgli il culo, le domestiche indiane tanto brave a stirare le camicie dei mariti, insomma tutti quelli che mettono una pezza alla nostra disgregazione sociale, ammortizzando il colpo di una società incapace di essere veramente moderna e di rinunciare, senza nostalgiche virate, alla tradizione italica in favore di un sana emancipazione dalla chiesa e dalla famiglia. Non è capace.
Apr 20
15:05:00.586 ▶▶ Permalink
A Verona è stato modificato il regolamento per gli asili nido. Nella graduatoria di accesso vengono assegnati molti meno punti ai figli riconosciuti da un solo genitore ai bambini di separati e ai figli di coppie conviventi ma non coniugate, le terribili famiglie di fatto. Perché? Il consigliere di FI Mario Rossi dice: “La famiglia e la sposa vedova con il bambino sono una istituzione riconosciuta come famiglia dalla costituzione, mentre la ragazza madre con il bambino per il suo status non ha avuto un rapporto istituzionalizzato con la società, come lo ha chi ha legame di matrimonio.”
Apr 25
13:32:00.522 ▶▶ Permalink
AVOLA (SIRACUSA), 24 APR - I maltrattamenti e gli abusi sessuali sui minori sono compiuti per l’80% in ambito familiare ed il loro numero è in aumento. Cresce anche il numero di violenze commesse da donne e da parte di anziani (30%). Chi abusa, nell’82% dei casi, conosce la vittima. Sono questi i dati presentati in un rapporto da Meter Onlus di Avola in occasione della giornata dei bambini vittime.
May 24
15:38:00.609 ▶▶ Permalink
Si capisce così che le famiglie se ne lavano le mani perché assumere che il proprio figlio ha fatto una cosa vomitevole significa essere costretti a dare una guardatina al proprio interno. Perché succede troppo spesso che quei figli hanno appreso in famiglia i modelli che poi si ritroveranno ad imitare. Sono maschi cresciuti all’insegna del culto della virilità, del chi ce l’ha più lungo e chi piscia più lontano. Sono maschi figli di padri e di madri che li hanno voluti un po’ guerrieri e un po’ casanova, con il culto del “fattela a tutti i costi”, del “ogni lasciata è persa”, del “se non ti fai una femmina hai dei problemi”. Sono figli maschi protetti dalle madri che di loro sono innamorate e che in fondo un po’ sono felici di sapere che considerano le altre donne un po’ puttane. Tutte fuorché lei: la mamma.
May 28
13:57:56.540 ▶▶ Permalink
Quel figlio storto voleva raddrizzarlo a modo suo. Considerando una disgrazia aver generato un gay. Ma non c’era riuscito con le minacce. Senza sopportare «il disonore e la vergogna», come sentivano gridare i vicini di questo grigio Bronx palermitano che è Brancaccio. Sbuffando rabbia davanti alle moine effeminate, «a strass e camicie trasparenti che stanno bene sulle femmine», alle notti passate nei pub di «quelli dell’altra sponda». E l’ira di un autotrasportatore abituato a viaggiare su camion con donnine incollate agli sportelli, nato e cresciuto nel mito del maschio focoso, allenato dai colleghi alle battutacce contro i diversi, s’è rovesciata improvvisa sul figlio picchiato a sangue fra le bestemmie. A rischio di uccidere il suo Paolo. Brandendo un coltello che ha inzuppato di sangue il bagno di casa, il box doccia dove questo padre infuriato stava per diventare un assassino.
15:47:31.616 ▶▶ Permalink
Mi piacerebbe che invece che perdere tempo a perseguitare le trans e a deportare rom ci si dedicasse un po’ alla vita di tante dead women walking che hanno bisogno di casa, soldi, lavoro per ricominciare la propria vita da un’altra parte, lontano da chi vorrebbe ucciderle. Mi piacerebbe che si cominciasse seriamente a pensare come proporre un modello culturale che non condizioni la nostra vita fino ad ucciderci. […] Non è poi una richiesta assurda, ma l’italia è un po’ così. Non ci sono ronde per i mariti assassini.
May 30
14:25:22.559 ▶▶ Permalink
Gentili Ministre, ci rivolgiamo a voi perché siete donne e forse potrete comprendere il dramma che è successo a Torino domenica pomeriggio 18 maggio. […Elisa Beatrice Rattazzi] È stata uccisa ed è l’ennesima assurda vittima della violenza di genere […] era una donna che aveva paura ed ha subito per anni violenze e soprusi, e con lei i suoi figli, senza che nessuno abbia saputo o voluto aiutarla. […] L’Italia ha un parlamento che legifera su tutto, ma non esiste nessuna legge specifica, a differenza degli altri paesi europei e civili, sulla violenza di genere. […] Cosa deve fare una donna per essere creduta? A cosa servono le denunce, i referti dell’ospedale? A cosa serve proporre di inasprire le pene, se poi una moglie che denuncia più volte suo marito non viene mai creduta? In questa sottocultura da italietta fascista i mariti sembrano intoccabili, devono fare i «mariti» e se qualche volta si arrabbiano avranno pure le loro ragioni. […] Elisa è stata uccisa in mezzo alla strada, alla luce del giorno sotto gli occhi di tutti, da una mano assassina che la tormentava da anni. Una esecuzione in piena regola. Un delitto bastardo, ma talmente comune da non fare quasi notizia. In questa storia non ci sono extracomunitari ubriachi o rom alla guida di fuoristrada rubati. È solo la storia di una normale famiglia tutta italiana […] Questa ignoranza e questo perbenismo di facciata permettono che follie come questa accadano; mentre una stampa e un’opinione pubblica poco sensibile permettono che vengano letti e archiviati attraverso la griglia mafiosa del codice d’onore. […] L’indifferenza pensa a fare il resto, in fondo vedere una donna nei panni vittima è normale perché nella nostra sudicia cultura la donna non si può difendere. Chi lo spiegherà ai suo figli di 7 e 4 anni?
LASTAMPA.it (Mi spiace per i tagli, la lettera sarebbe da leggere tutta!)
Jun 07
11:41:01.445 ▶▶ Permalink
Mi ricordo ancora quando questo era un tumblr per famiglie (disfunzionali)
Jun 12
18:39:40.735 ▶▶ Permalink
[La ministra Mara Carfagna afferma che la “famiglia” è un luogo pieno di amore e di gioia dove le donne non hanno nulla da temere.] Solo nell’ultima settimana e per quello che si può leggere dai giornali, ecco il bollettino di guerra: Alessandra, accoltellata a Bergamo dal suo uomo; Lina, uccisa a Venezia dal marito;  di lei non conosciamo il nome ma è stata uccisa in Brianza, poi avvolta in un telo di plastica, cosparsa di acido e murata nel sottotetto dal convivente; Maria è stata uccisa a La Spezia dal marito (essendo lui un rumeno la stampa ha voluto approfondire;) c’è una ragazzina che fin dall’età di 9 anni è stata violentata a Viterbo, dal tenero zio.
Jun 18
15:40:09.611 ▶▶ Permalink
Violenza Domestica (via federico.bebber)

Violenza Domestica (via federico.bebber)

Jun 30
23:17:00.928 ▶▶ Permalink
Contrariamente a quanto si possa pensare, la zona più affollata di un negozio di bricolage è quella delle assi del cesso. È frequentata per lo più da intere famiglie, i cui membri fissano in silenzio l’ampia offerta. L’espressione sul loro viso lascia intuire alla perfezione la gravità del momento.
L’etica della pigrizia - Pensieri oziosi (anche gli altri sono degni di lettura, eh!)
Jul 02
13:12:00.508 ▶▶ Permalink
Chi sono: Meridionale e immigrato, onesto e integrato. Lavoratore incensurato con famiglia e appagato. Gentile con tutti tranne che coi farabutti. Musulmano e terrorista vai via dalla mia vista. Ne ho viste di tutti i colori e mi cominciano a girare i coglioni. Il mio cambiamento è palese ma devo pur aiutare il mio paese. Il mio voto ci sarà se qualcuno lo meriterà. [Papparapappa - pappà!]
Profilo di vituccio72 (con enfasi su “integrato” e chiosa aggiunte da me, e con la correzione di una agghiacciante “é” con accento acuto invece che grave, anche se forse era una licenza poetica dell’idioautore)
Jul 18
15:34:00.606 ▶▶ Permalink
Federico Aldrovandi: 17 luglio 2008 - 21 anni
Caro Federico, [è il tuo ventunesimo compleanno e] sono trascorsi quasi tre anni da quell’alba di morte. Ora con la testa fra le mani sono davanti alle tue ultime foto, scattate due mesi prima di quell’assurdo 25 settembre 2005 e una stretta fortissima al cuore mi assale perché non posso e non potrò mai più restituirti alla tua mamma, a Stefano, ai tuoi nonni. […] Dio, come eri bello e ingenuo. Una delle tantissime cose terribili di queste udienze […] è continuare a non vedere e percepire in questi quattro agenti alcun segno di pietà verso un ragazzino che si stava affacciando alla vita e avrebbe potuto essere il loro figlio. […] La versione di quei quattro è ben diversa da chi afferma di aver visto molto bene quelle operazioni di “polizia” […Nel video della scientifica] non traspare un benché minimo aspetto di pietoso spessore umano intorno al tuo corpo, nel tuo ultimo viaggio senza ritorno, anzi come  sottofondo audio si sente chiaramente una risata. Non so da chi possa essere partita ed il perché, ma lì c’erano solo poliziotti. […] Cosa avrebbero fatto altri poliziotti se al posto di Federico vi fosse stato il loro figlio? Le avrebbero pretese anche loro quelle risposte da quei quattro individui o sarebbero stati invece solidali… per appartenenza ad una stessa divisa? Io forse lo immagino come sarebbe andata a finire. Sarebbero in galera. [O sottoterra, non sarebbe la prima volta…]
Giustizia vorrebbe dire rivederti in tutto il tuo splendore di giovane accanto ad altri giovani, per riprendere un discorso interrotto in un’alba vigliacca, infame e bastarda, ma purtroppo non sarà così, comunque vada. […] Tu sai, Federico, quanto tempo ho aspettato invano che uno di quei quattro fosse venuto a parlarmi di te, di quella mattina? Niente di niente. Silenzio assoluto, pesante come e più della morte. […] Pensavo che avrei protetto i miei bambini a costo della mia vita e che mai nessuno si sarebbe dovuto permettere di far loro del male, nemmeno un graffio. Purtroppo così non è stato e dopo 1013 giorni di attesa […] ho dovuto ascoltare dalla loro voce  che si considerano anche bravi poliziotti… con lodi ed encomi… [Certo: nella loro mafiosa ed omertosa logica saranno stati anche più che “bravi” - perfetti, addirittura…]
Vorrei dirti di non ascoltare le parole dei tanti infami e vigliacchi, di questa disgustosa storia. Vorrei togliere dal vocabolario la parola morte. Vorrei farti riposare in pace e sereno. […]
Una morte quindi dovuta a cosa? Nessuno lo sa spiegare. Alla droga? Dicono di no. Al contatto con quegli agenti? Dicono di no. Sembra caro Federico che quella mattina il tuo cuore di 280 grammi (l’hanno anche pesato, dopo averti sezionato… Dio che immagini…) avesse deciso beffardamente di suonare la sveglia della morte. […] Certo Sig. Malaguti, i genitali [schiacciati di Federico] non erano i suoi e la capisco, ma né io né lei potremo sapere in realtà cosa mai abbia provato quel ragazzino in quegli attimi strazianti in cui forse si è reso anche conto della vita che gli stava sfuggendo senza un perché…Buon Compleanno Federico

Federico Aldrovandi: 17 luglio 2008 - 21 anni

Caro Federico, [è il tuo ventunesimo compleanno e] sono trascorsi quasi tre anni da quell’alba di morte. Ora con la testa fra le mani sono davanti alle tue ultime foto, scattate due mesi prima di quell’assurdo 25 settembre 2005 e una stretta fortissima al cuore mi assale perché non posso e non potrò mai più restituirti alla tua mamma, a Stefano, ai tuoi nonni. […] Dio, come eri bello e ingenuo. Una delle tantissime cose terribili di queste udienze […] è continuare a non vedere e percepire in questi quattro agenti alcun segno di pietà verso un ragazzino che si stava affacciando alla vita e avrebbe potuto essere il loro figlio. […] La versione di quei quattro è ben diversa da chi afferma di aver visto molto bene quelle operazioni di “polizia” […Nel video della scientifica] non traspare un benché minimo aspetto di pietoso spessore umano intorno al tuo corpo, nel tuo ultimo viaggio senza ritorno, anzi come  sottofondo audio si sente chiaramente una risata. Non so da chi possa essere partita ed il perché, ma lì c’erano solo poliziotti. […] Cosa avrebbero fatto altri poliziotti se al posto di Federico vi fosse stato il loro figlio? Le avrebbero pretese anche loro quelle risposte da quei quattro individui o sarebbero stati invece solidali… per appartenenza ad una stessa divisa? Io forse lo immagino come sarebbe andata a finire. Sarebbero in galera. [O sottoterra, non sarebbe la prima volta…]

Giustizia vorrebbe dire rivederti in tutto il tuo splendore di giovane accanto ad altri giovani, per riprendere un discorso interrotto in un’alba vigliacca, infame e bastarda, ma purtroppo non sarà così, comunque vada. […] Tu sai, Federico, quanto tempo ho aspettato invano che uno di quei quattro fosse venuto a parlarmi di te, di quella mattina? Niente di niente. Silenzio assoluto, pesante come e più della morte. […] Pensavo che avrei protetto i miei bambini a costo della mia vita e che mai nessuno si sarebbe dovuto permettere di far loro del male, nemmeno un graffio. Purtroppo così non è stato e dopo 1013 giorni di attesa […] ho dovuto ascoltare dalla loro voce  che si considerano anche bravi poliziotti… con lodi ed encomi… [Certo: nella loro mafiosa ed omertosa logica saranno stati anche più che “bravi” - perfetti, addirittura…]

Vorrei dirti di non ascoltare le parole dei tanti infami e vigliacchi, di questa disgustosa storia. Vorrei togliere dal vocabolario la parola morte. Vorrei farti riposare in pace e sereno. […]

Una morte quindi dovuta a cosa? Nessuno lo sa spiegare. Alla droga? Dicono di no. Al contatto con quegli agenti? Dicono di no. Sembra caro Federico che quella mattina il tuo cuore di 280 grammi (l’hanno anche pesato, dopo averti sezionato… Dio che immagini…) avesse deciso beffardamente di suonare la sveglia della morte. […] Certo Sig. Malaguti, i genitali [schiacciati di Federico] non erano i suoi e la capisco, ma né io né lei potremo sapere in realtà cosa mai abbia provato quel ragazzino in quegli attimi strazianti in cui forse si è reso anche conto della vita che gli stava sfuggendo senza un perché…

Buon Compleanno Federico

Aug 16
12:06:00.462 ▶▶ Permalink
Fateci caso, i più attenti ed attivi già cominciano a farsi chiamare… zio! [Ma lo zio bleiz ci tiene a far sapere che si “chiama” così da molto prima del tumbolo, eh!]
nikink (minimamentadattato)