Nov 19
15:48:00.658 ▶▶ Permalink

Piccole Note & Misteri

Voi prendete mai delle piccole note? Ma sì, che lo so che lo fate: che qui è sempre un gran parlare di Moleskine & C. Io ogni tanto ne registro qualcuna al volo sul cellulare, ed ovviamente cerco di essere il più sintetico possibile. Di solito, non v’è problema alcuno… ma oggi mi ritrovo con un’espressione che a priori potrebbe sembrare alquanto enigmatica:

Miliardi di Tappeti di Capelli

Dove l’ho vista? Come, quando, perché? Ma soprattutto, perché me la sono scritta?

Per fortuna mi risponde gùgol che si tratta di un romanzo di fantascienza, e mi tranquillizza: le recensioni, detto per inciso, sembrano tutte molto positive. Continuo a non capire per quale motivo me ne sia segnato il titolo… L’unica possibilità che mi viene in mente è che… si tratta di quanto di più distante da silvio possa esistere in tutto quanto l’universo… (Per restare in tema di fantascienza!) Tutto ciò è rassicurante? Mah, chi può dirlo?!?

Nov 10
20:47:34.866 ▶▶ Permalink

Un ricordo d'infanzia: La Famiglia Mezil!

In questi giorni sto chiedendo spesso ai miei amici coetanei se per caso dice loro qualcosa “La Famiglia Mezil.” Con poche e sparse eccezioni, la risposta è negativa. Per me, si tratta di un ricordo d’infanzia e per la precisione di una serie televisiva a cartoni animati. Ma per l’appunto devo essere un’eccezione, visto che sembra che per il resto quasi nessuno se la caghi…

Ad essere sincero, io stesso ho ho scoperto solo da pochi giorni il titolo originale, mentre “prima” il ricordo era semplicemente quello, confuso, di “un cartone animato il cui protagonista è un bambino che ogni notte fa un viaggio su un pianeta diverso a bordo di un’astronave gonfiabile rosa che di giorno tiene riposta nella custodia di un violino.” Ah, e non ricordavo minimamente i disegni se non per il dettaglio che… non erano quelli tipici (o dovrei forse dire stereotipi?) degli anime giapponesi dell’epoca.

Inoltre, a proposito di disegni… ricordavo pure di essermi imbattuto qualche anno più tardi ma sempre molto in là nel tempo, in un’altra serie in cui riconoscevo… come dire? Lo stesso character design. Anche se ovviamente all’epoca non mi sarei mai espresso in tali termini! Solo che questa narrava una storia meno fantascientifica e cioè precisamente quella di una famiglia un po’ “fantozziana” alla prese con un viaggio sfigato in giro per il mondo. Ricordavo, quelli sì, dei grandi spisci - il che è cosa buona e giusta, qui e in ogni luogo e bla bla e blabla!

Ora, grazie a “Santa Wikipedia” ho fatto un po’ di chiarezza: infatti a quanto pare si tratta non di due cartoni animati diversi bensì di due diverse sottoserie dello stesso, di produzione ungherese, e cioè appunto La Famiglia Mezil di cui esiste anche una prima che io non ricordavo affatto e pure di stampo fantascientifico. In effetti sono separate da diversi anni l’una dall’altra, essendo rispettivamente del ‘69, ‘72 e ‘78 per tredici episodi ciascuna, e caratterizzate da temi piuttosti differenti l’una dall’altra, soprattutto le ultime due.

Lasciando da parte gli amici personali e cercando con gùgol ed anche sul tubo, il discorso è leggermente diverso: i cultori non saranno certo tanti e tanto appassionati o financo agguerriti come quelli dei robottoni giapponisi, ma ve ne è una folta schiera… e più vedo più maieuticamente ricordo: per esempio la sigla italiana della terza serie, che come quasi tutte le sigle nostrane di cartoni animati e telefilm dell’epoca non è possibile non ascoltare senza una certa nostalgia e rimpianto, vedendo il confronto con le “robe” che fanno adesso… ed un po’ di personaggi…

Morale: ‘sti ungheresi… Era un cartone animato già fuori del tempo all’epoca. O forse in anticipo sui suoi tempi! A rivederlo adesso, ci sarebbe solo da imparare, ne sono convinto: fra l’altro forse non lo si dovrebbe urlare ai quattro formaggi, ma anche sull’equino recalcitrante si trovano tutti quanti gli episodi, e volendolo, pure comodamente organizzati in “collezione…” Ovviamente però noi non li scaricheremo, ché faremmo piangere Gesù bambino e forse anche il povero silvio - che non per dire, ma… non erano tutti comunisti, gli ungheresi?

Gli ungheresi hanno la fama di essere un popolo di geni, sicuramente almeno in parte meritata: c’è chi sostiene che sia per via della lingua, che è talmente complicata che se impari quella… Gli inventori sono stati davvero tanti, e per la Matematica si potrebbe menzionare Paul Erdős, il quale fra l’altro era piuttosto attinente al binomio stereotipo di genio e sregolatezza,” benché più che di sregolatezza bisognerebbe parlare di estrosità. Ma io mi “accontenterò” di un bel salto nel passato dei miei anni ‘80 insieme ad un altro genio ed inventore: Aladar Mezil, a bordo di un’astronave gonfiabile!!

Oct 23
23:44:00.947 ▶▶ Permalink
Scherzi? Non ho visto il seguito. [Del film in cui quel manzone calvo in costume adamitico di Vin Diesel interpretava il tamarro spaziale con gli occhi azzurri]. Ma vedendo Pitch Black ho dovuto cambiare le mutande tre volte. Lo ribattezzerei Bitch Black.
Oct 09
17:57:29.706 ▶▶ Permalink
È da un po’ di anni che voglio dirlo. Per una serie di motivi, che non spiegherò, lo faccio oggi. Matrix è una boiata pazzesca! Ecco. L’ho detto.
Maxim: Potemktrix (minimamentadattato, ché IMHO ci stava proprio bene un punto esclamativo, e con link aggiunto da me perché sono megalomane, ovviamente!)
Oct 06
0:59:47.999 ▶▶ Permalink

V - Visitors, 1983 (via Sgembo, blogger senza arte né parte: Il futuro che è passato /8)


Un altro piccolo tuffo negli anni ‘80: ai tempi parevami cool, solo che non dicevo certo “cool” ed a parte questo dettaglio insignificante, temo che rivedendolo oggi sarebbe più grottesco che altro. La vera domanda che mulinella in testa (bando al politically correct e orsù, mi si dia pure del maschilista!) è: ma che fine ha fatto quella gran figa di Diana? Ok, domanda parzialmente retorica: Wikipedia risponde, oh ma qui è gravissimo: questi prendono sottogamba che la signora in questione ha preso parte alla formazione dell’immaginario erotico della mia generazione quasi quanto Lamù e Margot/Fujiko…

Sep 28
19:29:58.770 ▶▶ Permalink
Fantasmi da marte: nuclearizzano. Si salvano la bionda e il negro ma la sfiga torna. E torna pure Ice Cube. Non stentiamo a credergli quando dice che prenderà a calci in culo i fantasmi.
Sep 18
21:50:04.868 ▶▶ Permalink
La regina madre del film Aliens è terrorizzata dall’idea che sul suo pianeta possa arrivare un alieno con un uovo di Chuck Norris nel suo stomaco, pronto a sterminare la sua specie.
21:43:10.863 ▶▶ Permalink
X Files - Voglio crederci: si rompono definitivamente il cazzo degli alieni e dedicano il resto della loro vita a trombare come extraterrestri.
20:09:00.797 ▶▶ Permalink

Dante 01, Sonno!

Ho giò scritto di questo film: Dante 01, inferno o trascendenza? E come precisavo, mi era raccomandato da un’amica: mi spiace Cri, ma ora “devo” riscriverne sotto questo titolo; infatti nel corso mio nuovo corso cineforumatografico degli ultimi giorni, l’ho finalmente visto ma… al tempo stesso non l’ho visto!! Vabbe’: per motivi un po’ lunghi da spiegare qui non sto dormendo un cazzo ed anche se sono comunque sveglio la maggior parte del tempo, posso dire di aver visto il film al 10% mentre il restante 90% del tempo ho guardato il lato interno delle mie palpebre poiché l’abbiocco mi ha colpito proprio in quel momento! C’è da dire che evidentemente il film stesso non ha fatto molto per farmelo passare… In merito, risponde l’amico HardcoreCoreJudas:

Paccottiglia cristologica di misero profilo. Primo episodio di una trilogia. Preparare un litro di caffeina per gli altri due!

E qui mi spiace ancor di più, Cri, ma la verità è che ciò che è filtrato attraverso il suddetto 10% si accorda bene a quanto sostenuto da HCJ. Allora guardo un po’ in giro e trovo che in effetti un giudizio simile non solo è condiviso anche dalla maggior parte degli utenti sull’IMDB ed altri siti sul cinema, ma mi imbatto anche in una (più) circostanziata recensione dello stesso HCJ che condenso un po’ qui sotto:

Dante01 è il nome di un centro psichiatrico spaziale in cui sono rinchiusi e studiati delinquenti e derelitti dai nomi di origine mitologica o storica. La loro esistenza viene sconvolta dall’arrivo di una psichiatra, convinta di poter curare le psicosi con l’applicazione di nanotecnologie alla genetica (bisognerebbe trapanarsi le orecchie per non ascoltare alcune bestialità scientifiche) e di un misterioso detenuto, privo di parola e soprannominato San Giorgio come il santo che porta tatuato su un braccio. […] dialoghi demenziali e con riferimenti ultraterreni a metà tra il peggior prodotto di serie B ed un sermone da prete di campagna invasato. […] Tuttavia l’aspetto che più imbarazza è la costruzione al risparmio delle scene: un paio di effetti speciali (scadenti a dir poco) esibiti almeno un milione di volte, [me ne sono accorto persino io!] qualche scazzottata inutile, inquadrature straviste e videoclippate che tornano ogni tre minuti e che (nonostante un montaggio serrato che tenta disperatamente di salvare il salvabile) contribuiscono ulteriormente alla sensazione di un necessario copia-e-incolla di alcune sequenze visive per raggiungere una durata accettabile per un lungometraggio. La trama procede in modo quasi criptico, senza alcun coinvolgimento emotivo (impossibile appassionarsi al destino di chiunque) e la colpa è di una sceneggiatura mal calibrata e mal costruita che si concede pure buchi colossali. […] Il risultato è che gli altisonanti nomi di Persefone o di Caronte suonano solo come ulteriori elementi di una pagliacciata al ribasso senza capo né coda che non invoglia a conoscerne il seguito perché non abbiamo neanche compreso il prologo.

Il guaio è che “schematico” come sono, giassò che prima o poi vorrò rivederlo comunque, per verificare se anche il restante 90% è come il 10% che mi sono sorbito benché ne sia praticamente certo a priori. E so che poi vorrò trapanarmi i maroni…

Aug 24
14:06:26.546 ▶▶ Permalink
Aug 22
23:58:01.956 ▶▶ Permalink
cassoela: Reddit è down, ma lo fa con classe…

cassoela: Reddit è down, ma lo fa con classe…

11:27:00.435 ▶▶ Permalink

Si intitola “Denti,” esce venerdì e racconta l’incubo di tutti gli uomini. La protagonista scopre di nascondere nelle sue parti più intime un incredibile segreto […] una vagina dentata. Roba di serie B o addirittura C? Niente affatto. Il film ha partecipato all’intellettualissimo Sundance Film Festival e s’è accaparrato niente meno che il premio speciale della giuria grazie alla recitazione impeccabile della protagonista, Jess Weixler; la regia è di Mitchell Lichtenstein. (via Libero - News - Magazine - Cinema - Osteria n.20? Ecco il film)

In realtà avevamo già visto un filmato (un falso documentario, realizzato in maniera eccellente!) sul tema, al che il buon Hari aveva commentato:

Questo video […] mi ha ricordato uno dei più raccapriccianti romanzi di fantascienza, che lessi molti anni fa. Si tratta di Dottor Adder” di K.W. Jeter. [Leggo ora, vivamente raccomandato nientepopodimeno che da Philip K. Dick e posposto nella pubblicazione per più di dieci anni a causa dell’estrema violenza e del sesso nei contenuti, circostanza senza la quale sarebbe probabilmente stato riconosciuto come il primo romanzo cyberpunk!] Una ‘cosa’ allucinante, il protagonista ha a che fare con un chirurgo col vizio di trapiantare organi ‘estranei’ a persone un tempo normali: denti di squalo nella vagina della sua ex […]

Serendipità: ma proprio oggi che mi imbatto nella citazione di stark?!?

Aug 20
13:25:00.517 ▶▶ Permalink
Aug 13
12:33:00.481 ▶▶ Permalink
Aug 01
1:01:37.001 ▶▶ Permalink

Cari, vecchi film!

Su archive.org c’è una gran bella raccolta di film, tra cui parecchia fantascienza di serie A, B, C, fino alla Z e oltre; dall’originale La notte dei morti viventi a L’ultimo uomo della terra con Vincent Price, girato all’EUR! A diversi Corman: The Wasp Woman - Dementia 13 - scritto da un Francis Ford Coppola ragazzino! A Voyage to the planet of Prehistoric Women!”

Link e fraseggio gentilmente offerti da dario e suggestione offerta da blazar, il quale cercava (un film che infine dielle gli fa scoprire essere) L’uomo dagli occhi a raggi X ed il quale ricorda a chi osa(va) non conoscere archive.org (chiedendogli: oh, ma come stai?) che oltre a fare hosting di un mucchio di materiale a vario titolo libero da copyright, ospita la wayback machine, che a sua volta è praticamente un archivio di tutto ciò che è stato il web dal ‘94 (o giù di lì) ad oggi: beh, con buchi, pecche, etc. Ma in generale è uno strumento prezioso!

Link che è stato gradito molto anche dal Mirabolante Universo di Mondo Lollo, che si inchina: alcuni di questi film li cercava da mesi!! Gradito anche da Logoterapia e dall’ascensore per il secondo piano, che in un’unica botta si prende gli unici due film che gli hanno fatto davvero paura: “La notte dei morti viventi” e “L’uomo con gli occhi ai raggi X” e  poi fa notare che in realtà dimenticava La scala a chiocciola rammaricandosi che non ci sia, ché avrebbe completato la triade… Quest’ultimo, viceversa zia Mitì se lo è regalato l’anno scorso: è uno dei brividi più belli della sua zoventù; con la z, sì!


(parecchio adattato da dielle e un bel po’ di altra gente, che oltretutto c’era anche qualche errorino, neh!)