May 29
11:42:58.446 ▶▶ Permalink
Una donna è stata arrestata e processata, in Algeria, perché trovata in possesso di bibbie; è già accaduto, qualche secolo fa: erano bibbie protestanti, gli sbirri e i giudici erano sudditi del papa, la cosa passava per difesa della fede.
— Avvenire & malvino
Jun 03
12:28:47.478 ▶▶ Permalink
Da ateo, la religione è cosa troppo seria per lasciarla in balìa dei solerti fedeli.
Jul 19
15:24:53.600 ▶▶ Permalink
Mi infastidisce anche molto il fatto di aver studiato qualcosa per sapere esattamente come demolirlo dalle fondamenta, così come ho sempre fatto per il cristianesimo - anche se è come sparare sul cadavere di un bambino. Tuttavia di fronte alla fede cieca delle persone nulla può la documentazione: è la paranoia che governa la fede e nei nomi, nei racconti, nelle immagini un fedele ci vedrà sempre e solo quello che vuole, ottuso fino in fondo.
Jul 27
0:43:37.988 ▶▶ Permalink
Se c’è una cosa che mi disturba più o meno come il fascismo è la stupidità di chi considera l’astinenza un valore. Non è questione di credere o meno in dio: non c’entra nulla. Volendoci anche credere -dico- in nome di dio, come si fa a pensare che Lui voglia che ci si astenga dal fare una cosa naturale come mangiare, dormire, parlare, camminare?!? Allora anche un atto naturale come il parlare dovrebbe essere limitato se non con lo scopo di dire cose costruttive. Cazzo, se così fosse tutti il politici cattolici dovrebbero fare voto di silenzio… e magari fosse.
Aug 29
11:22:25.432 ▶▶ Permalink
I am shocked that christians can say that abstinence is 100% effective at preventing pregnancy when the whole premise of their faith is that it isn’t.
Sep 04
20:34:28.815 ▶▶ Permalink
No, no! “Conservatore” [un tratto fondamentale del mio tipo psicologico] è giustissimo: nel senso che prima di cambiare una cosa importante che funziona bene voglio analizzare nelle minuzie infinitesime tutte le parti dell’alternativa. A me il nuovo va benissimo se è migliore del vecchio, ma essere nuovo non è condizione sufficiente per essere migliore. Ad esempio, da qualche anno alcuni progressisti si stanno adoperando per sostituire il pensiero scientifico con quello religioso. Io da buon conservatore guardo con sospetto questa innovazione incipiente, ho qualche perplessità quando sento dire che il relativismo è la morte del pensiero umanistico, ma non sono un reazionario integralista. Se il Pastore Tedesco riesce a dimostrarmi, in condizioni controllate in laboratorio, che con la fede cieca ed assoluta si possono sovvertire care vetuste regole come la legge di gravità o l’irreversibilità dello stato di morte, allora smetterò di essere il cocciuto conservatore che sono e inizierò ad essere un fricchettone progressista come lui! Più seriamente credo sia semplicemente un problema di termini: conservatore sì, ma di che cosa? Se mi chiedessero se voglio conservare la cultura del pregiudizio verso i “diversi” dai “normali” direi di no e non sarei un conservatore. La nostra Costituzione rifiuta la guerra e la pena di morte. Se mi chiedessero di cambiarla nel senso opposto direi di no: la Costituzione resta così com’è che va benissismo; nel qual caso sarei un agguerrito conservatore.
Hari-ri-wit-Seldon via mail (minimamentadattato con permesso!)
Sep 06
12:42:24.487 ▶▶ Permalink
Sono ritornati di moda i crociati dell’ateismo. [Quelli del fideismo no, eh!] C’è tutta una schiera di scienziati, biologi evoluzionisti e filosofi che si sono dati all’atesimo militante. [Speriamo che aumentino, e siano sempre più duri e incazzati! …] Fu un fallimento allora, lo sarà anche questa volta. Come se il darwinsimo permetta di concludere alcunché su queste questioni, aldilà di altrettante “atheist delusions.” E lo dice un darwinista convinto, ma che in Darwin, quando si tratta delle presunte implicazioni teleologiche, non ci trova di più di quello che ci si possa trovare nella meccanica quantistica o la relatività. [Giusto due stronzatine, eh!] I Dawkins e colleghi li trovo ridicoli, [Nientepopodimenoché? Sapessi quanto noi troviamo ridicola gente come te…] un fenomeno da baraccone che semmai dovrebbero studiare gli psicologi. È un vero peccato che in una causa persa in partenza come questa si aggreghi gente anche intelligente e che scrive libri interessanti come Telmo Pievani.
12:54:16.496 ▶▶ Permalink
[…] Alla fine dell’articolo, tuttavia, mi interrogo su un fenomeno culturale di sfondo, di cui la sua lettera è soltanto l’ennesima espressione: come mai libri ateisti, per quanto fondati o infondati siano, generano tutto questo nervosismo? In fondo, nella filosofia occidentale, il naturalismo filosofico ateistico è sempre esistito e ha spesso duettato e dialogato apertamente con pensieri religiosi. Da qualche tempo invece, in Italia, non se ne può nemmeno parlare, come se del trascendente potessero occuparsi solo quelli che vi credono. Una ben strana concezione, non trova? Perché mai la fede dovrebbe essere un territorio off limits, alieno da discussioni e da critiche? Tanto più in un paese in cui essa ha un tale rilievo pubblico, mediatico e politico? Rischiamo così di dare per scontate sciocchezze come quella secondo cui, senza la fede, non potrebbe esistere alcuna etica o convivenza civile. Ha ragione, il raziocinio non soppianterà mai il desiderio di trascendenza e di mistero, e forse è un bene così perché come lei dice giustamente questa attitudine è profondamente umana. Ma mi convinco sempre più che un pizzico di tollerante e disincantato raziocinio farebbe un gran bene anche alla fede e ai suoi sempre più zelanti rappresentanti terreni.
Telmo Pievani in risposta a “Marco” (minimamente adattato)
Oct 18
17:33:00.689 ▶▶ Permalink

Del perché son di sinistra, se così si può dire!

Da un vecchio commento, che ho deciso di salvare dall’obìo


Scrive zeropuntodue:

“Sinceramente mi inquieta e rende profondamente triste sapere che non uno, ma due e forse più comuni della mia provincia e regione vogliono passare al Trentino. Non per la cultura, non per le tradizioni, ma perchè lì si vive meglio. […] Ho votato secondo coscienza, secondo il mio concetto di democrazia, ovvero far rappresentare i propri interessi.”

Rispondo io:

Ho votato a Sinistra -quella vera- perchè ho votato secondo coscienza anch’io, indipendentemente dal mio concetto di democrazia -nei confronti della quale con gli anarchici sono piuttosto scettico- perché credo nell’assistenzialismo come in un valore fondamentale che distingue gli umani (evoluti) dalle bestie, ed in questo senso mi intristisce profondamente che parte dell’elettorato storico della Sinistra sia passato direttamente alla lega: perché per quel che mi riguarda non si vota e non si è di Sinistra per i propri interessi, o per dirla in un altro modo: non lo si è se non fanno parte dei propri interessi anche quelli della collettività in generale, il più allargata possibile. Suppongo che persino i gerarchi nazisti fossero delle ottime persone nelle loro famiglie, e fossero affettuosi con i propri figli per cui desideravano il meglio. Ciò non toglie che fossero dei criminali di tale incommensurabile portata che sarebbe persino difficile scriverne in due righe. Quanto a me, amo la mia città e mi sento milanese: ne sono financo in qualche modo orgoglioso. Ma più di quanto mi sento milanese, mi sento cittadino del Nord Italia. Ancora, mi sento cittadino del Nord Italia, ma meno di quanto mi senta italiano tout court. E mi sento italiano, ma meno di quanto mi senta europeo. Mi sento europeo, ma meno di quanto mi senta -sopra tutto- un essere umano. È questa la base emotiva di valori per cui pur non riuscendo a trovare una collocazione precisa cui affibbiare un’etichetta (comunista, socialista, anarchico, etc.) io mi riconosco nettamente come “una persona di Sinistra.” Non perché abbia letto, putacaso, Marx ed Engels ed abbia ricevuto l’illuminazione: “Oh, forti sti due! Hanno proprio ragione!!” Non ci arrivo mediante un percorso razionale, perché razionalmente si possono sostenere tesi tanto di destra che di Sinistra, ed oltre - e discuterne ad nauseam senza giungere ad alcuna conclusione; bensì per questioni emotive, viscerali, aprioristiche rispetto a tutte le riflessioni ed i meccanismi della Politica, quella con la “P” maiuscola - nei confronti della quale io sono, lo ammetto, fondamentalmente ignorante.

Al mio amico Pannokkio, che dopo aver letto questo pezzo mi chiede: “insomma, per te e un po’ come una religione?” rispondo, precisando ulteriormente:

No e non vedo perché. È un po’ come una emozione. Anzi, è una emozione. Voglio dire che non esiste un ragionamento razionale sufficientemente forte da farmi cambiare orientamento di massima; anzi, non escludo a priori che esista: sono sempre disponibile a cambiare tutte le mie opinioni. Semplicemente, lo dubito fortissimamente. [… Per spiegarlo in altro modo] diciamo che è il mio orientamento politico a discendere dalla mia morale e dalla mia etica e non viceversa. Queste ultime esisterebbero anche in un vuoto di nozioni politiche.

La religione è tutt’altro ed ha a che fare con la fede. Io non ho parlato di fede. Anzi, precisamente credo che etica e morale esistano indipendentemente da essa: che è proprio ciò che [in genere] viene messo in dubbio dai religiosi tutti, col papa in testa.

Oct 25
22:24:52.892 ▶▶ Permalink

hardcorejudas:

Brian di Nazareth” - Monty Python - Il finale
“Ma non è la vera fine! Questo è cinema! Poi ci sarà Brian 2!” - “Ma se muore il protagonista!” -  “All’ultimo momento arriva in una biga dorata tirata da quattro cammelli una stupenda ereditiera egizia che lo scorge, si innamora e lo tira giù dalla croce. Poi se lo porta a Il Cairo, lo fa diventare vicefaraone e ritornare vincitore da una guerra che provoca il declino e la caduta dell’Impero Romano. Beh, che ne dici?” - “Scusa, e se invece lo facciamo morire e qualche giorno dopo lo facciamo resuscitare?” - “No, no! Ma chi vuoi che ci creda?”

Ri-visto ieri, per cui la tumblata casca a fagiuolo, ma forse HCJ avrebbe preferito la scena di Marco Pisellonio!

hardcorejudas: L’on. Giulio Tremonti mi ricordava qualcuno Poi questa sera, rimettendo in ordine la mia collezione di dvd, ecco l’illuminazione… Ponzio Pilato (Michael Palin) - BRIAN DI NAZARETH (via http://cineipsedixit.splinder.com/?from=10)