Aug 27
0:03:00.960 ▶▶ Permalink
Davide Ciliberti (via Premio Celeste - premio arte contemporanea)
Che poi, parlando della Kate da una parte e di serendipità (oltre ad essere saltata fuori qui sul blog di recente, ne discutevo oggi in una conversazione privata via mail) dall’altra, qualche tempo fa ho parlato di un premio artistico, precisamente il Premio Celeste, cui lei partecipa con alcune opere: bene! Il pomeriggio stesso passano a trovarmi il Davide & la Bratz a cui pure lo racconto. E lui: “ah, il Premio Celeste: anch’io ho mandato un’opera…” Che io manco ce lo sapevo che dipingeva! (Oltre a fare un botto di altre cose…) E mi ero sempre scordato di andare a vedere… fino a stasera: giusto per trovare una sorpresa niente male. Ebbravo Davide!!
nevvero?

Davide Ciliberti (via Premio Celeste - premio arte contemporanea)

Che poi, parlando della Kate da una parte e di serendipità (oltre ad essere saltata fuori qui sul blog di recente, ne discutevo oggi in una conversazione privata via mail) dall’altra, qualche tempo fa ho parlato di un premio artistico, precisamente il Premio Celeste, cui lei partecipa con alcune opere: bene! Il pomeriggio stesso passano a trovarmi il Davide & la Bratz a cui pure lo racconto. E lui: “ah, il Premio Celeste: anch’io ho mandato un’opera…” Che io manco ce lo sapevo che dipingeva! (Oltre a fare un botto di altre cose…) E mi ero sempre scordato di andare a vedere… fino a stasera: giusto per trovare una sorpresa niente male. Ebbravo Davide!!

nevvero?

Sep 16
20:40:00.819 ▶▶ Permalink

Uso blogghistico del blog, any?

Digheno che un blog è un diario! Digheno anche che un tumblelog non è un blog, che ci raccogli solo brevi note trovate in giro, ma io dico che il mio tumblelog è anche un blog, perché mi piace la piattaforma e tutto il resto; perché mi va bene così: punto! E allora qualcuno ha notato che la mia naturale regolarità si è un po’ arenata negli ultimi giorni… che sono stato un po’ meno prolifico di quanto non fossi abituato… Detto per inciso, qualcuno mi ringrazierebbe anche!

Beh, tutto vero, quindi spiego diaristicamente perché, e l’unica cosa che mi piglia un po’ male è che mi pare sia una cosa da blogger, spiegare perché si scrive meno (o niente!) sul proprio blog! Che dio me ne scampi!!

Il fatto, manco a dirlo, è che il tempo mi manca sempre! La circostanza sorprendente è che apparentemente non ho un cazzo da fare: ed è anche vero. Ma non riesco mai a trovare il tempo di farlo. (O forse, tecnicamente, dovrei scrivere di “non farlo?” Mah…) Tiempo cerca o’ tiempo e tiempo nun ce ne sta! (Cit.)

Per quanto possa essere sorprendente per chi conosce esattamente le mie condizioni di salute e le ripercussioni che hanno sulla mia vita privata, non solo non mi annoio, ma arrivo ad ogni sera un po’ incazzato per tutte le robe che avrei voluto fare e che ogni mattina ho la certezza che riuscirò a concludere (immaginandomi peraltro, come un imbecille, di sbrigare ciascuna in cinque minuti, eh!) e che invariabilmente, giorno dopo giorno, devo rimandare al “giorno dopo.” E non parlo solo di quelle che continuo a procrastinare, bensì di quelle che a tutti gli effetti vorrei fare subito e velocemente!

Mi alzo ogni mattina e mi dico: “leggo e rispondo alle mail, poi passo su PerlMonks, leggo gli articoli nuovi sul Reader, e nel frattempo tumblo tutto ciò che trovo di interessante, magari passando anche per la dashboard…” Mi pare addirittura di poter far tutto in mattinata. See, illuso! Una parte del problema è che checché ne dica il test, io sto troppo attento ai dettagli anche laddove potrei fregarmene ampiamente: terminata una mail, la rileggo. Quando scrivo qualcosa, ricontrollo due o tre volte cercando di eliminare tutti gli errori ortografici…

Stamattina ho solo risposto a mail, anche perché continua a verificarsi il fenomeno misterioso alla Cacioppo per cui da più di due mesi ne ho circa venti arretrate, e continuo a rispondere, ma sempre (circa) venti rimangono! Allora ho solo risposto alle mail, e mi sono autoimposto di non rileggere: mi pare già un buon inizio. A qualcuno cadrà il mito dello zio bleiz “che non fa mai errori” ma penso che posso sopravvivere! Anche perché tanto ne faccio comunque…

Morale: a parte i dettagli, bisogna operare qualche scelta. Stamattina sono state le mail. Nei giorni passati ho trascorso un po’ più tempo su PerlMonks che non negli ultimi tempi. Anche perché andare su un forum tecnico tanto per dire ai niubbi, ripetendosi sempre: “non usare la forma a due argomenti di open(), controlla il valore restituito, etc. etc.” non è granché gratificante. Sto ricominciando a scrivere del codice non del tutto banale… Il problema, ancora, è che ci vuole tempo: e qui io ai dettagli ci tengo proprio. Per esempio, la storia che “non tutti sanno” è che in quel codice c’era un bug, di cui mi sono accorto solo un attimo prima di postare. E sono stato il primo a dire che era uno script che lasciavo “in dono per loro” perché mi era rimasto fra le balle pur senza essere senza pretese. Ma buggato, no! E allora mi ci metto a lavorarci sopra… solo che… correggi di qui, correggi di là… Lo faccio così o lo faccio cosà? Oh, se taglio di qui e metto di là viene molto più elegante… etc. etc. Come niente ti parte più di un’ora. Poi putacaso ti chiamano per la cena. Poi, putacaso, ti viene un abbiocco micidiale. E così passano le giornate…

In tutto questo scenario, non mancano le visite: l’altra sera, in particolare, già ne avevo alcune preventivate - poi, in pratica, si è presentata tutta la cricca. Beh, non proprio tutta, ché quella non ci sarebbe stata. Ma certo i migliori: Davide & la Bratz, Aui, Bruce, Titti e infine il Bubu, che non vedevo da un fottio™ (se è termine tecnico è termine tecnico, non ci posso fare nulla!) di tempo. Sì, ragazzi: vi sto leccando; lo so che vi piace! ;) A sorpresa, mi hanno proposto se mi andava di prendere delle pizze dal cinese qui sotto e cenare insieme, che il cinese qui sotto le fa mica male, eh. Proposta accettata ed oltremodo gradita: ci ha rimesso il blog, ne ha guadagnato lo stomaco… Per non parlare del pomeriggio e della serata un po’ diverse dal solito! Ci ha rimesso il blog: come dire… ‘azzi sua!! Meglio gli amici, ovviamente!

Ah, e poi ultimamente ed in particolare dopo mesi e mesi in cui mi sono messo a procurarmi una gran messe di film per vedermeli (che altro?) senza peraltro farlo e passando per lo più le serate davanti al pc, ho finalmente ripreso a… farlo! (Che altro?) Gli ultimi tre giorni mi son visto:

Stasera?!? Chi può dirlo, chi può dirlo?

Oct 02
1:08:28.005 ▶▶ Permalink

Presto, prima che sia troppo tardi!

In realtà è già troppo tardi. Ché questo post doveva essere di due giorni fa e cioè del 29 settembre, poi… si sa: “doveva” essere di quel giorno perché volevo parlare del nome Michele che

deriva, attraverso il latino Michaelem, dall’ebraico מִיכָאֵל / מיכאל‎ (mee-KHA-el) […il cui] significato letterale è quindi “Chi (è) come Dio?” È il grido di battaglia con il quale l’Arcangelo Michele delle Sacre Scritture, alla guida delle schiere degli angeli fedeli a Dio, si oppose e sedò la rivolta degli angeli ribelli guidati dal “dragone” (Ap 12:7) ovvero Lucifero.

Il nome appare per la prima volta nella Bibbia in Numeri 13:13, dove Sethur il figlio di Michele è una delle dodici spie mandate nella Terra di Canaan. L’arcangelo Michele, menzionato più tardi nella Bibbia (Daniele 12:1) [è uno dei sette arcangeli e protettore di Yahweh…]

Michele festeggia l’onomastico:

  • il 29 settembre per la Chiesa cattolica, in ricordo della consacrazione del santuario dedicato all’arcangelo Michele a Monte Sant’Angelo [dove sono stato pochi mesi fa insieme a quando ero ospite da lei!] sul monte Gargano; […]
  • il 21 novembre [compleanno della terrona!” Coincidenzone!] per la Chiesa ortodossa che commemora in questa data l’arcangelo Michele.
(via Wikipedia & Wikipedia - minimamente adattato e tradotto.)

Poi perché ne voglio parlare? Beh, mi è stato detto che in ebraico ancor più che in latino (nomen omen) il nome è “lo specchio dell’anima,” [speriamo di esserne all’altezza! (Cit.)] e che il significato letterale del nome non è propriamente una domanda retorica come la gente, me compreso, va spesso ripetendo. Ma questa devo farmela rispiegare, la distinzione era sottile…

Poi, l’altroieri non ne ho scritto perché in combutta con mia madre anche se le feste di onomastico non è che siano propriamente comuni come quelle di compleanno, beh, me ne hanno organizzata una: un po’ come l’altra volta, ma per l’appunto molto più… organizzata! E ciononostante, a sorpresa! Come l’altra volta, forse più che “festa” dovrei dire “cena” e vabbe’: è stata un’ottima cena cui hanno partecipato la Cri, la Titti, Aui, Davide, la Bratz e Bubu, che ringrazio di cuore ancora una volta. Però ora basta, che se no in questa novella veste buonista mi vengono le carie dalla svenevolezza! Certo una festa per il palato: di questo grazie alla mamma! Quanno ce vo’, cce vo’!! Morale: non so voi, ma io per una volta mi sono lasciato andare e mi sono sfondato dalla crapula; per il prosieguo della serata, filmetto & coma!

Oct 30
15:25:36.642 ▶▶ Permalink
Ed ora… da un’artista ad un altro, o per lo meno uno che ci prova ed a mio avviso con promettenti -a dir poco!- risultati: il Davide Ciliberti… che torna qui con un’altra opera, questa volta nientepopodimeno che in regalo per me: che dire? Sembra che sia tempo di regali e non è manco il mio compleanno! E non per dire… ma nemmeno l’onomastico, che è passato anche quello! Insomma, Davide e la Bratz mi passano a trovare e si presentano con questa bella sorpresa: è andata a sostituire un vecchio poster di aerei rimasuglio della mia infanzia che -posizionato sopra la porta della mia camera- non si sarebbe potuto togliere per via dell’orrenda macchia sul muro che avrebbe lasciato.
Caveat: la foto si intende ripresa al volo con macchinetta digitale in modalità “auto” e ritoccata similmente “al volo,” nella prospettiva ed un po’ nei colori col GIMP; la qualità è quella che è e non garantisce certo la massima fedeltà a quella dell’originale, eh!

Ed ora… da un’artista ad un altro, o per lo meno uno che ci prova ed a mio avviso con promettenti -a dir poco!- risultati: il Davide Ciliberti che torna qui con un’altra opera, questa volta nientepopodimeno che in regalo per me: che dire? Sembra che sia tempo di regali e non è manco il mio compleanno! E non per dire… ma nemmeno l’onomastico, che è passato anche quello! Insomma, Davide e la Bratz mi passano a trovare e si presentano con questa bella sorpresa: è andata a sostituire un vecchio poster di aerei rimasuglio della mia infanzia che -posizionato sopra la porta della mia camera- non si sarebbe potuto togliere per via dell’orrenda macchia sul muro che avrebbe lasciato.

Caveat: la foto si intende ripresa al volo con macchinetta digitale in modalità “auto” e ritoccata similmente “al volo,” nella prospettiva ed un po’ nei colori col GIMP; la qualità è quella che è e non garantisce certo la massima fedeltà a quella dell’originale, eh!

Nov 02
19:58:30.832 ▶▶ Permalink
No, ma io sono veramente troppo stordito: va bene segnalare il quadro, sempre apprezzatissimo, ricevuto in regalo dal Davide… Però fra una cosa e l’altra non avevo ancora postato una foto di quello che mi aveva dipinto e portato la Kate, e già da molto tempo prima - anche se colpevolmente l’ho appeso di fronte alla scrivania solo da poco.
Caveat: la qualità della foto è soggetta alle stesse considerazioni già fatte per l’altro quadro.
Nota: [estratta ed adattata dal curriculum dell’artista] il linguaggio artistico della Kate è molto eterogeneo e spazia dal disegno figurativo realistico con una particolare attenzione ed una autentica passione per i ritratti e l’anatomia artistica, fino ad una vera e propria pittura astratta spesso di grandi dimensioni basata sull’armonia dei colori e della composizione. [Il lavoro qui presentato appartiene precisamente a questa categoria, a parte le dimensioni, ovviamente: si intravvedono appena due opere più tipiche, in questo senso, in una vecchia foto…] Inoltre lavora spesso anche con la fotografia ed altri supporti talora innovativi con cui crea elaborate installazioni. Mezzi di espressione tanto differenti fra di loro condividono invece lo stesso tema, basato sulla dimensione del tempo, sulla memoria, sui ricordi e specialmente sulla famiglia e la propria identità.

No, ma io sono veramente troppo stordito: va bene segnalare il quadro, sempre apprezzatissimo, ricevuto in regalo dal Davide Però fra una cosa e l’altra non avevo ancora postato una foto di quello che mi aveva dipinto e portato la Kate, e già da molto tempo prima - anche se colpevolmente l’ho appeso di fronte alla scrivania solo da poco.

Caveat: la qualità della foto è soggetta alle stesse considerazioni già fatte per l’altro quadro.

Nota: [estratta ed adattata dal curriculum dell’artista] il linguaggio artistico della Kate è molto eterogeneo e spazia dal disegno figurativo realistico con una particolare attenzione ed una autentica passione per i ritratti e l’anatomia artistica, fino ad una vera e propria pittura astratta spesso di grandi dimensioni basata sull’armonia dei colori e della composizione. [Il lavoro qui presentato appartiene precisamente a questa categoria, a parte le dimensioni, ovviamente: si intravvedono appena due opere più tipiche, in questo senso, in una vecchia foto…] Inoltre lavora spesso anche con la fotografia ed altri supporti talora innovativi con cui crea elaborate installazioni. Mezzi di espressione tanto differenti fra di loro condividono invece lo stesso tema, basato sulla dimensione del tempo, sulla memoria, sui ricordi e specialmente sulla famiglia e la propria identità.