Aug 21
10:13:08.384 ▶▶ Permalink
Ogni sedere ha una sua identità, si sappia. Forma, dimensioni, consistenza, geografia degli edemi adiposi. Il mio poi è speciale, sfida la forza di gravità, perché ho l’iperlordosi brazilera e l’ultima vertebra è andata dispersa durante lo (scarso) sviluppo. È una regione corporea a statuto autonomo: sono una taglia 42 eppure posseggo un retrobottega monumentale, un mappamondo. Tra una chiappa e l’altra c’è differenza di fuso orario.
Nov 02
19:58:30.832 ▶▶ Permalink
No, ma io sono veramente troppo stordito: va bene segnalare il quadro, sempre apprezzatissimo, ricevuto in regalo dal Davide… Però fra una cosa e l’altra non avevo ancora postato una foto di quello che mi aveva dipinto e portato la Kate, e già da molto tempo prima - anche se colpevolmente l’ho appeso di fronte alla scrivania solo da poco.
Caveat: la qualità della foto è soggetta alle stesse considerazioni già fatte per l’altro quadro.
Nota: [estratta ed adattata dal curriculum dell’artista] il linguaggio artistico della Kate è molto eterogeneo e spazia dal disegno figurativo realistico con una particolare attenzione ed una autentica passione per i ritratti e l’anatomia artistica, fino ad una vera e propria pittura astratta spesso di grandi dimensioni basata sull’armonia dei colori e della composizione. [Il lavoro qui presentato appartiene precisamente a questa categoria, a parte le dimensioni, ovviamente: si intravvedono appena due opere più tipiche, in questo senso, in una vecchia foto…] Inoltre lavora spesso anche con la fotografia ed altri supporti talora innovativi con cui crea elaborate installazioni. Mezzi di espressione tanto differenti fra di loro condividono invece lo stesso tema, basato sulla dimensione del tempo, sulla memoria, sui ricordi e specialmente sulla famiglia e la propria identità.

No, ma io sono veramente troppo stordito: va bene segnalare il quadro, sempre apprezzatissimo, ricevuto in regalo dal Davide Però fra una cosa e l’altra non avevo ancora postato una foto di quello che mi aveva dipinto e portato la Kate, e già da molto tempo prima - anche se colpevolmente l’ho appeso di fronte alla scrivania solo da poco.

Caveat: la qualità della foto è soggetta alle stesse considerazioni già fatte per l’altro quadro.

Nota: [estratta ed adattata dal curriculum dell’artista] il linguaggio artistico della Kate è molto eterogeneo e spazia dal disegno figurativo realistico con una particolare attenzione ed una autentica passione per i ritratti e l’anatomia artistica, fino ad una vera e propria pittura astratta spesso di grandi dimensioni basata sull’armonia dei colori e della composizione. [Il lavoro qui presentato appartiene precisamente a questa categoria, a parte le dimensioni, ovviamente: si intravvedono appena due opere più tipiche, in questo senso, in una vecchia foto…] Inoltre lavora spesso anche con la fotografia ed altri supporti talora innovativi con cui crea elaborate installazioni. Mezzi di espressione tanto differenti fra di loro condividono invece lo stesso tema, basato sulla dimensione del tempo, sulla memoria, sui ricordi e specialmente sulla famiglia e la propria identità.