Nov 29
15:22:15.640 ▶▶ Permalink

berlusconi e poliziotta: l’immagine dell’Italia nel mondo… e dire che questa me l’ero persa! Thx Tati per la segnalazione…

Nov 18
19:57:23.831 ▶▶ Permalink
Dio, [in Italia] la stanza dei bottoni è in mano a gente che non sarebbe in grado neanche di raccogliere le cartacce da terra, cazzo cazzo cazzo!!
Nov 08
21:20:32.889 ▶▶ Permalink
Pane, amore e fantasia: pane = unico cibo disponibile nell’Italia del dopoguerra; amore = quello della Lollo per il giovane carabiniere; fantasia = le seghe che De Sica continua a spararsi pensando alla Lollo, nonostante ormai si sia sposato con un’altra.
Oct 28
19:36:00.816 ▶▶ Permalink
Pubblicità che da noi non passano mica, eh! E due: un po’… cruenta, ma tutto sommato divertente, suvvia, va’!

Pubblicità che da noi non passano mica, eh! E due: un po’… cruenta, ma tutto sommato divertente, suvvia, va’!

Oct 24
22:02:01.876 ▶▶ Permalink
Oggi al sottoscritto è capitato un fatto di quelli che ti riconciliano col mondo e ti fanno pensare alle enormi differenze di mentalità tra Italia e Germania, […] Ho ricevuto una convocazione alla sede della polizei vicino casa e sono andato stasera, alle 19 e passa. Mi hanno fatto accomodare, dopo cinque minuti è arrivato il vice commissario in divisa verde che mi ha portato in una stanza grande e luminosa. Abbiamo parlato due minuti due e lui ha controllato i tracciati nonché le foto. Ha capito subito quello che è successo. E si è scu-sa-to. Scusato per il disturbo, per il fatto che gli atti hanno fatto avanti e indietro Monaco-Stoccarda-Berlino, e per il fatto che io sono dovuto andare lì. scu-sa-to. Ripeto: scu-sa-to. Ecco, la polizia è un servizio pubblico pagato con le tasse; non è un’arma contro i cittadini.
Oct 23
23:56:00.955 ▶▶ Permalink
L’insulsa, insipiente logica dell’essere italiano vuole che ci si schieri in due fazioni (pro e contro) riguardo ad ogni cosa, conosciuta o meno. I criteri coi quali viene scelta la fazione sono dettati da quanto appartenere a quella fazione sia una posa interessante, da quanto sia odiato il leader dell’altra posizione, da una serie di riflessi condizionati circa l’associazione tra la cosa medesima e la propria presunta identità. […] Il risultato è che a fronte di due milioni di iscritti a Facebook, cinquanta milioni di persone hanno già deciso se essere a favore o contro Facebook. La maggior parte dei quali non ha neppure la più pallida idea di cosa sia. Questo è il motivo per il quale preferisco le dittature alle democrazie e vorrei che la democrazia finisse in Italia.
Oct 18
17:33:00.689 ▶▶ Permalink

Del perché son di sinistra, se così si può dire!

Da un vecchio commento, che ho deciso di salvare dall’obìo


Scrive zeropuntodue:

“Sinceramente mi inquieta e rende profondamente triste sapere che non uno, ma due e forse più comuni della mia provincia e regione vogliono passare al Trentino. Non per la cultura, non per le tradizioni, ma perchè lì si vive meglio. […] Ho votato secondo coscienza, secondo il mio concetto di democrazia, ovvero far rappresentare i propri interessi.”

Rispondo io:

Ho votato a Sinistra -quella vera- perchè ho votato secondo coscienza anch’io, indipendentemente dal mio concetto di democrazia -nei confronti della quale con gli anarchici sono piuttosto scettico- perché credo nell’assistenzialismo come in un valore fondamentale che distingue gli umani (evoluti) dalle bestie, ed in questo senso mi intristisce profondamente che parte dell’elettorato storico della Sinistra sia passato direttamente alla lega: perché per quel che mi riguarda non si vota e non si è di Sinistra per i propri interessi, o per dirla in un altro modo: non lo si è se non fanno parte dei propri interessi anche quelli della collettività in generale, il più allargata possibile. Suppongo che persino i gerarchi nazisti fossero delle ottime persone nelle loro famiglie, e fossero affettuosi con i propri figli per cui desideravano il meglio. Ciò non toglie che fossero dei criminali di tale incommensurabile portata che sarebbe persino difficile scriverne in due righe. Quanto a me, amo la mia città e mi sento milanese: ne sono financo in qualche modo orgoglioso. Ma più di quanto mi sento milanese, mi sento cittadino del Nord Italia. Ancora, mi sento cittadino del Nord Italia, ma meno di quanto mi senta italiano tout court. E mi sento italiano, ma meno di quanto mi senta europeo. Mi sento europeo, ma meno di quanto mi senta -sopra tutto- un essere umano. È questa la base emotiva di valori per cui pur non riuscendo a trovare una collocazione precisa cui affibbiare un’etichetta (comunista, socialista, anarchico, etc.) io mi riconosco nettamente come “una persona di Sinistra.” Non perché abbia letto, putacaso, Marx ed Engels ed abbia ricevuto l’illuminazione: “Oh, forti sti due! Hanno proprio ragione!!” Non ci arrivo mediante un percorso razionale, perché razionalmente si possono sostenere tesi tanto di destra che di Sinistra, ed oltre - e discuterne ad nauseam senza giungere ad alcuna conclusione; bensì per questioni emotive, viscerali, aprioristiche rispetto a tutte le riflessioni ed i meccanismi della Politica, quella con la “P” maiuscola - nei confronti della quale io sono, lo ammetto, fondamentalmente ignorante.

Al mio amico Pannokkio, che dopo aver letto questo pezzo mi chiede: “insomma, per te e un po’ come una religione?” rispondo, precisando ulteriormente:

No e non vedo perché. È un po’ come una emozione. Anzi, è una emozione. Voglio dire che non esiste un ragionamento razionale sufficientemente forte da farmi cambiare orientamento di massima; anzi, non escludo a priori che esista: sono sempre disponibile a cambiare tutte le mie opinioni. Semplicemente, lo dubito fortissimamente. [… Per spiegarlo in altro modo] diciamo che è il mio orientamento politico a discendere dalla mia morale e dalla mia etica e non viceversa. Queste ultime esisterebbero anche in un vuoto di nozioni politiche.

La religione è tutt’altro ed ha a che fare con la fede. Io non ho parlato di fede. Anzi, precisamente credo che etica e morale esistano indipendentemente da essa: che è proprio ciò che [in genere] viene messo in dubbio dai religiosi tutti, col papa in testa.

Oct 05
22:39:44.902 ▶▶ Permalink
Mi hai fatto tornare in mente la recente minchiata americana che prontamente abbiamo adottato anche per i fatti di casa nostra: adesso se vuoi partecipare ad una corsa su strada […] non puoi usare il lettore mp3 perché… è assimilabile al doping in quanto aumenterebbe la prestazione. (?!?) Chi ha creato questa gemma avrà fatto tante cose in vita sua. Tra queste non c’è il podismo; è notorio a chiunque abbia praticato un minimo di running tapascesco che ascoltare la musica mentre si corre altera in negativo la prestazione: non si riesce a percepire con pienezza il ritmo del respiro, quello del cuore e si hanno grosse difficoltà di concentrazione sul ritmo di corsa da mantenere. Inoltre si perde la parte fondamentale della corsa: il dialogo con sé stessi, perchè distratti dalla musica. Altro che dopante! A questo punto non resta che proibire i culi delle belle podiste che gareggiano con te perché la mirabile visione e/o il desiderio di fare bella figura con le belle pataccone sarebbero un aiuto psicologico che può incrementare la prestazione e quindi assimilabili ad una forma di doping!
HariSeldon via mail, con permesso e minimadattamento alla zio bleiz.
Oct 02
18:13:54.717 ▶▶ Permalink
Dai, però non tutto è perduto. La situazione dell’informazione italiana è ancora invidiatissima. Dalla Repubblica del Kazakistan.
Sep 30
22:49:00.909 ▶▶ Permalink
Indovinate a Formentera i turisti di quale nazionalità si fanno ‘riconoscere’ per via delle loro richieste? (via Scrittestrane: Il pane di Formentera)
In realtà lo considererei un orgoglio che qualche mio connazionale si facesse riconoscere per simili “richieste” laddove a naso mi sembra che la categoria si distingua piuttosto per atteggiamenti da sborone che fa di tutto per far vedere a ‘sti isolani spennaturisti come “spende e spande un italiano!”
Occhei, a farmi fare il panino col mio pane non ci arrivo neanche io… Ma è proprio per questo che lo considererei un orgoglio, no?!?

Indovinate a Formentera i turisti di quale nazionalità si fanno ‘riconoscere’ per via delle loro richieste? (via Scrittestrane: Il pane di Formentera)


In realtà lo considererei un orgoglio che qualche mio connazionale si facesse riconoscere per simili “richieste” laddove a naso mi sembra che la categoria si distingua piuttosto per atteggiamenti da sborone che fa di tutto per far vedere a ‘sti isolani spennaturisti come “spende e spande un italiano!”

Occhei, a farmi fare il panino col mio pane non ci arrivo neanche io… Ma è proprio per questo che lo considererei un orgoglio, no?!?

Sep 27
0:34:00.981 ▶▶ Permalink

Boeing 787: Italia?

Da Wikipedia - con enfasi aggiuntiva mia:

Il Boeing B787 Dreamliner è un aereo wide-body bimotore, progettato da Boeing e assemblato in svariate nazioni di tutto il mondo, tra cui l’Italia. Il primo velivolo doveva entrare in servizio nel 2008 per conto della compagnia di bandiera giapponese ANA (All Nippon Airways), però ad oggi (agosto 08) l’aereo non ha neanche effettuato il suo primo volo di prova.

Ehm… non per fare della facile ironia, ma… facciamo un po’ di facile ironia!

Sep 25
22:35:31.899 ▶▶ Permalink
Quando un tedesco non sa una cosa… la impara.
Quando un americano non sa una cosa… paga qualche giovane europeo perché la studi.
Quando un inglese non sa una cosa… ci scommette sopra.
Quando un francese non sa una cosa… è comunque convinto di saperla meglio di noi.
Quando uno spagnolo non sa una cosa… chiede che gli sia spiegata.
Quando un greco non sa una cosa… ti sfida a chi ha ragione.
Quando un irlandese non sa una cosa… ci beve sopra.
Quando uno svizzero non sa una cosa… ci studia sopra, e male che vada c’ha banche e cioccolato, ‘a stronzo!
Quando un italiano non sa una cosa… la insegna!!
— Anonimo via mail (molto leggermente modificata da me che ora sono discretamente soddisfatto tranne che per lo spagnolo, ma vabbe’!)
22:03:13.877 ▶▶ Permalink
L’italiano è un popolo straordinario. Mi piacerebbe tanto che fosse un popolo normale. [Però “da vicino nessuno è normale,” devo capire se piacerebbe anche a me o se alla fine è meglio così…]
Altan
Sep 23
14:50:11.576 ▶▶ Permalink
Sep 22
15:07:43.588 ▶▶ Permalink
Qui c’è gente che ammazza a sprangate per un pacco di biscotti, gente che ma se non è normale non deve portarlo in mezzo alla gente,” gente che licenzia dipendenti perché dopo anni di soprusi finalmente denunciano le infamie razziste subite sul lavoro, gente che “non bisogna scherzare su una cosa seria come il calcio.” (il presidente del CONI, notoriamente un CANE.) Io [a sentire chiacchiere e polemiche da blogger] sinceramente mi domando dove cazzo è andato a finire non dico il buon senso, ma l’anima stessa delle persone, annichilite da chili di TV spazzatura, discorsi vuoti come il cranio di Bossi e alla costante ricerca di nuovi gadget per affermare la loro esistenza.
St4rZ in una comunicazione semiprivata (minimamentadattato e con link aggiunti da me)