Nov 13
12:53:00.536 ▶▶ Permalink
Meno male che con il declino della Stecca e lo sgombero le iniziative culturali all’Isola non sono finite…

Meno male che con il declino della Stecca e lo sgombero le iniziative culturali all’Isola non sono finite…

Nov 27
0:36:00.025 ▶▶ Permalink

L'abbeveratoio, c'è!

Scorrendo un noto sito dedicato alla “vita notturna milanese”, ho scoperto un po’ a sorpresa -perché evidentemente giudicavo il target medio più “fighetto”- che il SUD e cioè il mio abbeveratoio preferito sui Navigli, c’è! Incidentalmente, ho anche aggiunto il mio entusiastico commento. Sorprendetemente stasera l’ho boicottato, il mitico SUD, paccando un amico… avevo da fare… e bisogno di un lunedì salutista! Almeno, ne ho scritto…

Dec 19
14:16:00.594 ▶▶ Permalink
Si parlava non molto tempo fa con Miss Vaitea di M* (the name is mangled to protect the innocent) e di come sia poco conosciuto anche negli ambienti hip-hop “ufficiali” e ciò nonostante tutto quello che ha rappresentato per Milano. In effetti anche alcune semplici ricerche con Google non tirano fuori niente di interessante, da cui questo post: magari sono io che non ci arrivo - se qualcuno sa fare di meglio, che me lo faccia sapere! Non so… forse è che all’epoca era un per certi versi al limite fra la cultura hip-hop e quella punk o che nonostante gli atti di affermazione sul territorio tipici del writing, era ed è rimasto autenticamente underground… Detto questo, suppongo che ci saranno un mucchio di sciuri e sciure che si sentiranno debitori nei suoi confronti di una compilescion di mazzate.
Per quel che mi riguarda la E enorme di End -come puro segno grafico- è una delle scritte più stilose che siano apparse sui muri di Milano e ancora può dire qualcosa di significativo a tanti writer in erba (nessun doppiosenso inteso!) e non. Pensavo anche, con rammarico, che stanno scomparendo… quando mi è venuto in mente che forse ne ho sempre avuta una sotto gli occhi: questa. Dico forse perché sto dando per scontato che sia di End (ex PTA e ATM) ma non ne sono sicuro al 100%… del resto io stesso di writing so poco o nulla: si vede che è del ‘99, e quindi ben successiva al “fattaccio” per chi sa di cosa sto parlando! Inoltre quella “E” è così simile, anche se parecchio meno bella, a quella cui accennavo prima, che si ritrova in throwup anche molto più semplici…

Si parlava non molto tempo fa con Miss Vaitea di M* (the name is mangled to protect the innocent) e di come sia poco conosciuto anche negli ambienti hip-hop “ufficiali” e ciò nonostante tutto quello che ha rappresentato per Milano. In effetti anche alcune semplici ricerche con Google non tirano fuori niente di interessante, da cui questo post: magari sono io che non ci arrivo - se qualcuno sa fare di meglio, che me lo faccia sapere! Non so… forse è che all’epoca era un per certi versi al limite fra la cultura hip-hop e quella punk o che nonostante gli atti di affermazione sul territorio tipici del writing, era ed è rimasto autenticamente underground… Detto questo, suppongo che ci saranno un mucchio di sciuri e sciure che si sentiranno debitori nei suoi confronti di una compilescion di mazzate.

Per quel che mi riguarda la E enorme di End -come puro segno grafico- è una delle scritte più stilose che siano apparse sui muri di Milano e ancora può dire qualcosa di significativo a tanti writer in erba (nessun doppiosenso inteso!) e non. Pensavo anche, con rammarico, che stanno scomparendo… quando mi è venuto in mente che forse ne ho sempre avuta una sotto gli occhi: questa. Dico forse perché sto dando per scontato che sia di End (ex PTA e ATM) ma non ne sono sicuro al 100%… del resto io stesso di writing so poco o nulla: si vede che è del ‘99, e quindi ben successiva al “fattaccio” per chi sa di cosa sto parlando! Inoltre quella “E” è così simile, anche se parecchio meno bella, a quella cui accennavo prima, che si ritrova in throwup anche molto più semplici…

Jan 20
16:24:00.683 ▶▶ Permalink
Nebbia alla Rotonda della Besana. All’uscita dalla mostra, bellissima, su Bruno Munari.

Nebbia alla Rotonda della Besana. All’uscita dalla mostra, bellissima, su Bruno Munari.

Feb 25
20:32:00.855 ▶▶ Permalink
Mercoledì 27 Febbraio 2008 - Shiatsu J-SET - Di Cristina Lazzari. (via Le Trottoir à la Darsena)
Questo post è biecamente un favore che lo zio bleiz fa alla Cri, che è mia amica, ma sia chiaro: la ragazza è in gamba e per una serata un po’ diversa dal solito l’esperienza vale! Quindi non statevene rintanati in casa a tumblare davanti al pc e fatevi vedere, che poi non potete lamentarvi che Milano offre sempre le stesse cose!

Mercoledì 27 Febbraio 2008 - Shiatsu J-SET - Di Cristina Lazzari. (via Le Trottoir à la Darsena)

Questo post è biecamente un favore che lo zio bleiz fa alla Cri, che è mia amica, ma sia chiaro: la ragazza è in gamba e per una serata un po’ diversa dal solito l’esperienza vale! Quindi non statevene rintanati in casa a tumblare davanti al pc e fatevi vedere, che poi non potete lamentarvi che Milano offre sempre le stesse cose!

Feb 29
12:43:00.529 ▶▶ Permalink
L’offerta formativa, in questi anni, è esplosa in una pioggia di denominazioni che vanno dalla “scienza della produzione e della trasformazione del latte” dell’università di Milano, sede di Crema, alle “Scienze per la pace” di Pisa, dalle “Scienze del fiore e del verde” di Pavia alle “Scienze e tecnologie del fitness” di Camerino. Fino alle “Scienze e tecniche equine” di Parma, alle quali si contrappongono le “Scienze dell’allevamento, igiene e benessere del cane e del gatto” dell’università di Bari.
Repubblica.it - Se lo viene a sapere il mio gatto sono fritta. lettiere a parte, ‘scienze e tecnologie del fitness’ fa molto fico. (via elvira) Suppongo che ci sia sempre posto per ‘scienze e tecnologie del fitness equino’. E vai di cardiotrotto e fitgaloppo!
Apr 03
22:41:00.903 ▶▶ Permalink
L’Underground piange Betty, morta sabato 3 aprile [2004] nell’incendio dello Sqott a Milano. Betty: così dolce, così creativa, così fondamentale, così pantera, così “nostra”. Sono stato parecchio tempo a pensare se definire “regina” una componente sincera dell’Underground non fosse in un certo senso fuori luogo. La regina è una figura che ha a che fare col potere, con lo sfarzo, è una posizione di supremazia. Tutte cose che con Lei non ci sono mai c’entrate. Eppure mi sono accorto che per me, e non solo per me, anche prima, molto prima, di questa tragedia, Betty è sempre stata una regina. Una regina gentile. E volevo dunque dire due parole, per ricordare una persona importante per questa città. Una persona che ha fatto molto per rendere questo posto meno brutto. Una sorella che verrà probabilmente ricordata solo dalla sua comunità, e non dalla sua Milano, che dove è morta costruirà a breve un altro tempio/bocconi/giovanimanager/albertinistyle. […] Betty non era una “politica”, ma ha sempre fatto politica anche se il suo atteggiamento non è mai stato ideologico. L’ha fatto con molto stile. Per questo tutti le hanno voluto bene. Per questo la ricorderanno come una specie di regina: è stata leggera e autorevole, è stata coerente e solare. È stata la “nostra” Betty.
23:23:00.932 ▶▶ Permalink

Proprio adesso che i giornalisti fanno a gara a gettar merda sulla cultura dei rave strumentalizzando un pur dolorosissimo fatto di cronaca quale è sempre la morte di un giovane, mi sembra giusto postare un commovente filmato in cui i bambini di Betty23 salutano la loro maestra, morta in un incendio esattamente quattro anni fa: il 3 aprile 2004. Ciao Meraviglia!

Apr 08
16:53:00.661 ▶▶ Permalink
A questo punto, una signora di Milano traduceva mentalmente il suo “Sì… Che schifo… Sono davvero un pericolo” con un più elegante “In effetti la situazione sta degenerando, si deve trovare un modo corretto di fare selezione.” Perché ovviamente l’Italia non vuole buttare via dal proprio territorio quelli pagati a cottimo nei campi di pomodoro, le badanti che un domani andranno a pulirgli il culo, le domestiche indiane tanto brave a stirare le camicie dei mariti, insomma tutti quelli che mettono una pezza alla nostra disgregazione sociale, ammortizzando il colpo di una società incapace di essere veramente moderna e di rinunciare, senza nostalgiche virate, alla tradizione italica in favore di un sana emancipazione dalla chiesa e dalla famiglia. Non è capace.
Apr 16
11:19:00.429 ▶▶ Permalink
Piazzale Corvetto? Ma guarda che piazzale Corvetto è già terronia allo stato puro! Direi Porta Genova, non più in là.
MezzoTumblr (mi salvo di poco!)
Apr 21
9:41:00.361 ▶▶ Permalink
Alla mostra di Canova di statue di Canova ce ne sono quasi niente. In compenso c’è un pacco di statue di altra gente: amici di Canova, contemporanei di Canova, artisti che avevano gli stessi committenti di Canova, gente che aveva una o più consonanti del cognome in comune con Canova, eccetera. Tutti bravi, soprattutto l’astuto comunicatore che ha deciso di intitolare la mostra ad Antonio Canova, mentre era evidente che il vero protagonista, l’unico tratto unificante dell’ intera faccenda, era lui: il marmo.
May 02
19:47:00.782 ▶▶ Permalink
EuroMayDay 008: una foto su tutte!

EuroMayDay 008: una foto su tutte!

May 03
17:51:00.702 ▶▶ Permalink
Morti e feriti nei cantieri e nelle fabbriche, con le cifre di una guerra. Precari che campano quando va bene con mille euro al mese, e senza alcuna garanzia. Diritto alla studio ed alla casa che sono sempre meno concreti e più virtuali. Impoverimento sistematico delle risorse migliori di questo paese per il futuro, con conseguente impossibilità di una vita veramente dignitosa. La gente si incazza e manifesta: esprime dolore, rabbia ed allo stesso tempo festeggia rumorosamente, in maniera sana, semplice e colorata. Un piccolo assaggio di un mondo migliore che vorremmo. Le istituzioni come rispondono? Con la criminalizzazione, come con le parole dell’assessore De Corato, che paventa il rischio di atti vandalici -oh, quale orrore!- a colpi di spray… e allora ecco praticamente l’esercito schierato a difesa della lindezza dei muri di banche & Merdonald’s… Ecco chi sono i “buoni” di questo squallido telefilm che ci forzano a far passare per realtà!

Morti e feriti nei cantieri e nelle fabbriche, con le cifre di una guerra. Precari che campano quando va bene con mille euro al mese, e senza alcuna garanzia. Diritto alla studio ed alla casa che sono sempre meno concreti e più virtuali. Impoverimento sistematico delle risorse migliori di questo paese per il futuro, con conseguente impossibilità di una vita veramente dignitosa. La gente si incazza e manifesta: esprime dolore, rabbia ed allo stesso tempo festeggia rumorosamente, in maniera sana, semplice e colorata. Un piccolo assaggio di un mondo migliore che vorremmo. Le istituzioni come rispondono? Con la criminalizzazione, come con le parole dell’assessore De Corato, che paventa il rischio di atti vandalici -oh, quale orrore!- a colpi di spray… e allora ecco praticamente l’esercito schierato a difesa della lindezza dei muri di banche & Merdonald’s… Ecco chi sono i “buoni” di questo squallido telefilm che ci forzano a far passare per realtà!

May 18
9:55:00.371 ▶▶ Permalink
Mi alzo, mi giro verso Flanny “Flanny ti spiace se markappo il documento domani? mi è venuta una issue, la terza in un mese forse è meglio che mi faccia vedere da un doctor before che qualcuno mi possa skillare addosso, sai può essere pericoloso. A proposito, non so se di feedbak in questa stagione se ne trovano, ma se lo dovessi trovare te lo procuro, ti giuro, entro il prossimo overlunch, a questo, mannaggia non posso partecipare, non ho portato il costume. Scusa puoi forwaradare i mei saluti al capo dopo che avrà finito di fumare la sua task? Thanks all boys.
May 19
23:57:00.956 ▶▶ Permalink
Ma possibile che con tutte le groupie che ti ritrovi a casa sei voluto venire qua a incasinarti con una donna del sud che ora porta degli occhialoni neri da vista senza lenti e che chiede al barista: “ma voi, qui, il Negroni lo fate col gin?” Qui dove? Al Mono? A Milano? Nel nord Italia? Non puoi semplicemente chiedere uno sbagliato? Però, che figa.
icepick vs Valeria B. - via kekkoz (il link l’ho aggiunto io per un po’ di autoreferenzialità)