Meno male che con il declino della Stecca e lo sgombero le iniziative culturali all’Isola non sono finite…
Meno male che con il declino della Stecca e lo sgombero le iniziative culturali all’Isola non sono finite…
Scorrendo un noto sito dedicato alla “vita notturna milanese”, ho scoperto un po’ a sorpresa -perché evidentemente giudicavo il target medio più “fighetto”- che il SUD e cioè il mio abbeveratoio preferito sui Navigli, c’è! Incidentalmente, ho anche aggiunto il mio entusiastico commento. Sorprendetemente stasera l’ho boicottato, il mitico SUD, paccando un amico… avevo da fare… e bisogno di un lunedì salutista! Almeno, ne ho scritto…
Si parlava non molto tempo fa con Miss Vaitea di M* (the name is mangled to protect the innocent) e di come sia poco conosciuto anche negli ambienti hip-hop “ufficiali” e ciò nonostante tutto quello che ha rappresentato per Milano. In effetti anche alcune semplici ricerche con Google non tirano fuori niente di interessante, da cui questo post: magari sono io che non ci arrivo - se qualcuno sa fare di meglio, che me lo faccia sapere! Non so… forse è che all’epoca era un per certi versi al limite fra la cultura hip-hop e quella punk o che nonostante gli atti di affermazione sul territorio tipici del writing, era ed è rimasto autenticamente underground… Detto questo, suppongo che ci saranno un mucchio di sciuri e sciure che si sentiranno debitori nei suoi confronti di una compilescion di mazzate.
Per quel che mi riguarda la E enorme di End -come puro segno grafico- è una delle scritte più stilose che siano apparse sui muri di Milano e ancora può dire qualcosa di significativo a tanti writer in erba (nessun doppiosenso inteso!) e non. Pensavo anche, con rammarico, che stanno scomparendo… quando mi è venuto in mente che forse ne ho sempre avuta una sotto gli occhi: questa. Dico forse perché sto dando per scontato che sia di End (ex PTA e ATM) ma non ne sono sicuro al 100%… del resto io stesso di writing so poco o nulla: si vede che è del ‘99, e quindi ben successiva al “fattaccio” per chi sa di cosa sto parlando! Inoltre quella “E” è così simile, anche se parecchio meno bella, a quella cui accennavo prima, che si ritrova in throwup anche molto più semplici…
Nebbia alla Rotonda della Besana. All’uscita dalla mostra, bellissima, su Bruno Munari.
Mercoledì 27 Febbraio 2008 - Shiatsu J-SET - Di Cristina Lazzari. (via Le Trottoir à la Darsena)
Questo post è biecamente un favore che lo zio bleiz fa alla Cri, che è mia amica, ma sia chiaro: la ragazza è in gamba e per una serata un po’ diversa dal solito l’esperienza vale! Quindi non statevene rintanati in casa a tumblare davanti al pc e fatevi vedere, che poi non potete lamentarvi che Milano offre sempre le stesse cose!
Proprio adesso che i giornalisti fanno a gara a gettar merda sulla cultura dei rave strumentalizzando un pur dolorosissimo fatto di cronaca quale è sempre la morte di un giovane, mi sembra giusto postare un commovente filmato in cui i bambini di Betty23 salutano la loro maestra, morta in un incendio esattamente quattro anni fa: il 3 aprile 2004. Ciao Meraviglia!
Morti e feriti nei cantieri e nelle fabbriche, con le cifre di una guerra. Precari che campano quando va bene con mille euro al mese, e senza alcuna garanzia. Diritto alla studio ed alla casa che sono sempre meno concreti e più virtuali. Impoverimento sistematico delle risorse migliori di questo paese per il futuro, con conseguente impossibilità di una vita veramente dignitosa. La gente si incazza e manifesta: esprime dolore, rabbia ed allo stesso tempo festeggia rumorosamente, in maniera sana, semplice e colorata. Un piccolo assaggio di un mondo migliore che vorremmo. Le istituzioni come rispondono? Con la criminalizzazione, come con le parole dell’assessore De Corato, che paventa il rischio di atti vandalici -oh, quale orrore!- a colpi di spray… e allora ecco praticamente l’esercito schierato a difesa della lindezza dei muri di banche & Merdonald’s… Ecco chi sono i “buoni” di questo squallido telefilm che ci forzano a far passare per realtà!