May 24
13:24:00.516 ▶▶ Permalink
May 25
23:54:00.954 ▶▶ Permalink

Aggredito il Rattazzo!

Solo ora l’ho saputo, da amici, e controllando in rete ho potuto verificare questo squallido fatto di cronaca. Piero Rattazzo, il proprietario del mitico -sì, ho detto mitico!- bar Rattazzo è stato brutalmente aggredito, sabato 17 maggio. Fra le tante risorse disponibili, riporto da una:

Piero Rattazzo, proprietario dello storico Bar Rattazzo, già vincitore di un ambrogino d’oro, è stato aggredito nel suo bar da una banda di ventenni. […] Rattazzo è stato agredito fisicamente perchè si è messo a difendere un altro ragazzo aggredito, e ha rimediato un taglio in faccia fatto con una bottiglia rotta. All’arrivo della polizia la banda è sparita. A sentire le testimonianze i sette erano tutti italiani e tutti vestiti molto bene. Pare che urlassero “Da qui ve ne dovete andare!”

Sbigottito e amareggiato per questo brutto fatto svoltosi peraltro in un posto a me caro, non posso che aggiungere: merde!

Jun 01
11:45:28.448 ▶▶ Permalink
Negli anni più belli e difficili della città Rattazzo è stato un punto di riferimento […] Il Rattazzo è rimasto lo stesso di quarant’anni fa, ma il Ticinese gli è cambiato intorno. Un anno fa è arrivato Armani Jeans. Il logo della Fim campeggia su molte saracinesche abbassate, come quella del vecchio forno al 76, mentre Cavalli entrerà nei locali della tabaccheria Iron. E chi non ha ancora ricevuto l’offerta di acquisto, la aspetta con ansia.
Jun 12
17:48:35.700 ▶▶ Permalink
Sono passati sessant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla pubblicazione della rivista “La difesa della razza” di Guido Landra e dei primi rastrellamenti che sfociarono dopo un breve periodo di tempo in un ordine esplicito di “internamento degli zingari italiani” in campi di concentramento […] di cui in Italia si è preferito perdere la memoria. […] Sono passati sessant’anni, ma le preoccupazioni, la percezione del pericolo, i provvedimenti pubblici sono gli stessi di oggi. È agghiaciante quello che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi, a Milano. Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani. Nessuna collaborazione di Enti o Associazioni è giustificata […] Mi appello alla società civile, chiedo un sostegno per le comunità di rom e sinti Milanesi… voci dal silenzio… Ricordo che domani sarà schedato anche mio padre, cittadino italiano, che ha patito la persecuzione nazifascista con l’internamento in campo concentrazionale italiano […] Vergogna!
Jun 21
21:13:00.842 ▶▶ Permalink
Quando bisognava disegnare una nuova collana arrivava da Milano Bruno Munari. Sembrava il fratello di Cerati: piccolo, minuto, chiome candide, occhialini che mandavano miti barbagli; la voce un poco stridula e raschiante, da gnomo. Muoveva le mani con leggerezza, come se fossero fatte della materia delle nuvole. Ogni tanto pubblicava libretti semiclandestini, minimalisti, in cui riusciva a “far vedere l’aria”, come lui appunto desiderava. Richiesto di una nota autobiografica, aveva scritto: “All’improvviso, senza essere stato avvisato da alcuno, mi ritrovai completamente nudo, in piena città di Milano, la mattina del 24 ottobre 1907. Mio padre aveva contatti con le più note personalità della città, essendo cameriere al Gambrinus. Mia madre si dava delle arie ricamando ventagli.”
— Da I migliori anni della nostra vita, di Ernesto Ferrero via pensierispettinati (Grazie di cuore, adoro Munari; peccato che la nostra città abbia fatto ben poco per questo suo figlio eccezionale…)
Jun 23
21:12:15.841 ▶▶ Permalink

Reese & Santonio - Rock to the Beat (New Mix)

No, perché ho intravisto in giro per Milano dei cartelloni pubblicitari su Kevin Saunderson, che suppongo suonerà qui a breve: allora controllo su gugol e trovo che è effettivamente così. Morale: io non ci sarò; al momento anche volendo non potrei, e in generale non sono proprio un “tipo da discoteca” -  non più da parecchi anni per lo meno. (E quando lo ero, o -per essere più precisi- lo sarei stato, non potevo perché ero troppo piccolo!) Del resto qui non si può parlare banalmente di discoteca o non discoteca: questa è storia e cultura. Club culture, esattamente. Ripensandoci, il succo della faccenda è che fra poco a Milano passerà a metter dischi un uomo che rappresenta un buon terzo di coloro che hanno “chiuso George Clinton e i Kraftwerk in un ascensore,” inventando la Techno di Detroit. Questa musica non solo ha segnato un’epoca ed un certo periodo della mia giovinezza, ma ha influenzato tutta la musica elettronica da allora fino ai giorni nostri: questo pezzo, in particolare, l’ho sempre amato! Ce l’ho su vinile, di là…. Ed ora che lo riascolto mi vien fatto di pensare che presenta sonorità antesignane di generi molto più moderni ed attuali. Morale della morale: gustatevelo, a meno che non siate metallozzi (integralisti) s’intende. Ah, e chi può, vada a sentirlo: a meno che non siate metallozzi (integralisti) s’intende!

Jun 24
17:47:03.699 ▶▶ Permalink
L’iperstilosa E di End torna a campeggiare per Milano! Foto scattata (probabilmente) dalle parti di Via Tortona (probabilmente) durante il fuori salone.

L’iperstilosa E di End torna a campeggiare per Milano! Foto scattata (probabilmente) dalle parti di Via Tortona (probabilmente) durante il fuori salone.

Jul 01
21:59:00.874 ▶▶ Permalink
1, 2, 3 ISOLA! Arte, artigianato, musica, giochi nelle strade e nei locali e negli spazi del quartiere Isola […] il primo evento di quartiere realizzato dal network [di www.isolagaribaldi.net], che a poche settimane dalla sua nascita è già riuscito a mettere in campo le proprie potenzialità ed il proprio dinamismo dando luogo ad una tre giorni di festa, musica, performance ed esposizioni artistiche, giochi per bambini, laboratori, incontri e workshop. (via *** B I K O ***)
Ecco: io, per quanto adori da sempre l’Isola, con tutta la buona volontà non potrò andarci. Perciò mi spiace per la “pubblicità” ma chi può esserci, ci sia!

1, 2, 3 ISOLA! Arte, artigianato, musica, giochi nelle strade e nei locali e negli spazi del quartiere Isola […] il primo evento di quartiere realizzato dal network [di www.isolagaribaldi.net], che a poche settimane dalla sua nascita è già riuscito a mettere in campo le proprie potenzialità ed il proprio dinamismo dando luogo ad una tre giorni di festa, musica, performance ed esposizioni artistiche, giochi per bambini, laboratori, incontri e workshop. (via *** B I K O ***)

Ecco: io, per quanto adori da sempre l’Isola, con tutta la buona volontà non potrò andarci. Perciò mi spiace per la “pubblicità” ma chi può esserci, ci sia!

Jul 13
14:21:17.556 ▶▶ Permalink
Irruzione vigili urbani. ToceVille senza musica. Appicchiamo fuoco a Palazzo Marino! [Ma veramente… massa di menapirla!]
— Aui, che c’era, via sms
Jul 24
17:10:27.673 ▶▶ Permalink
L’agonia di un condannato a morte è cosa orribile. Riprodurla in spettacolo è osceno e diseducativo. Non capisco, allora, cosa si aspetti a vietare le vie crucis viventi. [O meno!] Quasi duemila in Italia, ogni Venerdì Santo. Suppongo sappiate di cosa si tratti, vi risparmio i dettagli. In perfetta sintonia con chi ha levato alto il grido di indignazione sulla vicenda del manichino messo a morire su una finta sedia elettrica in un luna park all’idroscalo di Milano, penso anch’io che sia osceno e diseducativo lasciare che qualcuno possa trarre un suo personale genere di godimento da rappresentazioni di questo genere. Poi mi rammento d’essere liberale, di non aver alcun diritto di censurare i vizietti altrui e sono disposto a chiudere un occhio su tutto. Chiudiamone uno tutti, è il mio sommesso consiglio.
Jul 31
10:40:45.403 ▶▶ Permalink
SILVIO B. LADER
— Scritta su un muro, V.le Regina Margherita, Milano; su istigazione da parte di Hari
Aug 08
10:49:00.409 ▶▶ Permalink

Fuori dal mondo/2: come dicevo ieri, per questioni personali, ultimamente non sto seguendo notizie di sorta - tg, giornali, etc. E ripeto: ti giri un attimo e vedi che è sempre la solita merda: Milano, uccidono un transessuale e nascondono il cadavere - via LA7.it.

Mi chiedo cosa stia facendo ‘sto governo per la “sicurezza” dei/lle sex worker… Ma più probabilmente mi aspetto che si attivi per concedere qualche attenuante ai due assassini… Ah, no! Ché uno è marocchino, già già!

Aug 17
23:15:46.927 ▶▶ Permalink
lacrimenellapioggia e mezzomondo, che se lo ricordano: IL Ci Ti DELLE ONDE
E me lo ricordo anch’io benché fossi piccolino. Mi ricordo i “comizi” al Castello Sforzesco e le scritte sui marciapiedi di Milano, alcune delle quali sono rimaste credo ancora tanti anni dopo la sua morte. Veramente un personaggio storico per questa città. “La chiesa vi uccide con l’onda” - uno slogan che da allora mi è rimasto impresso nella memoria e che non dimenticherò mai!

lacrimenellapioggia e mezzomondo, che se lo ricordano: IL Ci Ti DELLE ONDE

E me lo ricordo anch’io benché fossi piccolino. Mi ricordo i “comizi” al Castello Sforzesco e le scritte sui marciapiedi di Milano, alcune delle quali sono rimaste credo ancora tanti anni dopo la sua morte. Veramente un personaggio storico per questa città. “La chiesa vi uccide con l’onda” - uno slogan che da allora mi è rimasto impresso nella memoria e che non dimenticherò mai!

Aug 22
12:28:22.478 ▶▶ Permalink
Agosto a milano: come in un film americano, di quelli in cui arrivi con la macchina al ristorante e trovi parcheggio proprio lì davanti.
Sep 04
23:16:12.927 ▶▶ Permalink
Magnolia Parade
4, 5 e 6 settembre 2008 – Circolo Magnolia Idroscalo – Milano

Perché non mi piace far pubblicità, ma… mi piace(va) fare festa! Ed anche se ora non sono nelle condizioni fisiche per potervi partecipare, non posso non segnalare questa opportunità a chi ce la fa e farebbe bene ad iniziare l’anno con questo bell’evento! Poi oggi in particolare “qualcuno” sostiene che è un giorno propizio… Morale: vediamo cosa c’è stasera? (Con qualche linchino qui sotto inserito da me…)

Si comincia appunto GIOVEDI’ 4 SETTEMBRE e già mancano le parole. Perché all’Idroscalo arriva Dj Lord dei Public Enemy, uno che quando cominciò a parlare disse “turntablism” invece che “mamma”. Insieme a lui sul Bigfrog Stage, due gregari di lusso – Frankie Hi Nrg e Alioscia aka BBDAI, leader dei Casino Royale, due teste roventi come le piste dopo il loro passaggio. E ancora, Useless Wooden Toys – i Fatboy Slim di Cremona. E sarebbero scintille se solo le onde del Bigfrog Stage incontrassero quelle dell’Outfrog Stage. Ma così non è e quest’ultimo può permettersi di andar giù pesante con i dj set di Bunna degli Africa Unite, di Roy Paci, del leggendario Vito War e del Black Rain Soundsystem – il collettivo dancehall che fa muovere i dreads al Magnolia tutto l’anno. Non basta, la Magnolia Parade pretende che non rimanga nemmeno un metro quadro senza gente che ci balli sopra. E così anche l’Outfrog Stage fa sentire la sua voce, con Meg, Ninja dei Subsonica, la rivelazione Tarick 1 da Genova, Cecca e Mother Inc. – la famiglia drum’n’bass che da tempo ha trovato nel Magnolia un valido alleato.

Ed è solo l’inizio!! Ma ci rendiamo conto?
Detto per inciso, e qui scatta un micromomento amarcord: perché ora a Milano il Magnolia lo conoscono “tutti” ma “all’epoca” lo scoprii iooo! Beh, almeno nella mia cerchia di amici: era l’ultimo weekend di luglio 2005 o forse addirittura il primo di agosto, e già la città in corso di desertificazione - le idee per la serata, non molte; io vengo a sapere del posto da una mailing list a cui sono iscritto e l’offerta pare interessante, la proposta immediata: “proviamo?” La serata, bella e a dir poco… interessante (qui ci sarebbe un amarcord nell’amarcord, che ometto!) anche lei: il resto è storia!

Magnolia Parade

4, 5 e 6 settembre 2008 – Circolo Magnolia Idroscalo – Milano


Perché non mi piace far pubblicità, ma… mi piace(va) fare festa! Ed anche se ora non sono nelle condizioni fisiche per potervi partecipare, non posso non segnalare questa opportunità a chi ce la fa e farebbe bene ad iniziare l’anno con questo bell’evento! Poi oggi in particolare “qualcuno” sostiene che è un giorno propizio… Morale: vediamo cosa c’è stasera? (Con qualche linchino qui sotto inserito da me…)

Si comincia appunto GIOVEDI’ 4 SETTEMBRE e già mancano le parole. Perché all’Idroscalo arriva Dj Lord dei Public Enemy, uno che quando cominciò a parlare disse “turntablism” invece che “mamma”. Insieme a lui sul Bigfrog Stage, due gregari di lusso – Frankie Hi Nrg e Alioscia aka BBDAI, leader dei Casino Royale, due teste roventi come le piste dopo il loro passaggio. E ancora, Useless Wooden Toys – i Fatboy Slim di Cremona. E sarebbero scintille se solo le onde del Bigfrog Stage incontrassero quelle dell’Outfrog Stage. Ma così non è e quest’ultimo può permettersi di andar giù pesante con i dj set di Bunna degli Africa Unite, di Roy Paci, del leggendario Vito War e del Black Rain Soundsystem – il collettivo dancehall che fa muovere i dreads al Magnolia tutto l’anno. Non basta, la Magnolia Parade pretende che non rimanga nemmeno un metro quadro senza gente che ci balli sopra. E così anche l’Outfrog Stage fa sentire la sua voce, con Meg, Ninja dei Subsonica, la rivelazione Tarick 1 da Genova, Cecca e Mother Inc. – la famiglia drum’n’bass che da tempo ha trovato nel Magnolia un valido alleato.

Ed è solo l’inizio!! Ma ci rendiamo conto?

Detto per inciso, e qui scatta un micromomento amarcord: perché ora a Milano il Magnolia lo conoscono “tutti” ma “all’epoca” lo scoprii iooo! Beh, almeno nella mia cerchia di amici: era l’ultimo weekend di luglio 2005 o forse addirittura il primo di agosto, e già la città in corso di desertificazione - le idee per la serata, non molte; io vengo a sapere del posto da una mailing list a cui sono iscritto e l’offerta pare interessante, la proposta immediata: “proviamo?” La serata, bella e a dir poco… interessante (qui ci sarebbe un amarcord nell’amarcord, che ometto!) anche lei: il resto è storia!