Note a margine della considerazione di HariSeldon, che mi sono astenuto dall’inserire nella stessa fra parentesi quadre per non appesantirla troppo:
“Conservatore” […] è giustissimo: nel senso che prima di cambiare una cosa importante che funziona bene voglio analizzare nelle minuzie infinitesime tutte le parti dell’alternativa.
Allora anche nel mio caso “conservatore” […] è giustissimo: nel senso che prima di cambiare una cosa più o meno importante che funziona anche solo a cazzo purché non totalmente a cazzo, voglio analizzare nelle minuzie infinitesime tutta una serie di dettagli che poi… non c’avrò la benché minima voglia di guardare neanche da lontano. Questo, quando mi viene un attacco di buona volontà. Normalmente, non c’avrò voglia di cambiarla e basta.
A me il nuovo va benissimo se è migliore del vecchio, ma essere nuovo non è condizione sufficiente per essere migliore.
Infatti ridendo e scherzando (poco, ché a me vien più da piangere!) son passati ormai quasi 15 anni da che se ne parla, ma non ancora ho superato lo sfrantamento di maroni per “il nuovo che avanza:” macazzo, se a loro avanzava proprio a noi dovevano rifilarcelo?!?
Sempre gli scarti ci toccano! (Per il link ne ho scelto uno a caso, ma neanche troppo a caso…)
Libera traduzione/parafrasi di un mio vecchio pezzo su PerlMonks
Larry Wall, il geniale creatore di Perl, è noto per i suoi molti ed arguti aforismi. Uno dei più famosi vuole che le tre virtù dei programmatori siano pigrizia, impazienza ed arroganza. Inoltre sostiene che il Perl è stato disegnato intorno a tali principi. Non si tratta solo di una affermazione scherzosa, ma ha anche un fondamento molto serio. Per come la intendo io, è una sinergia fra di esse che le rende virtù. O almeno, due qualsiasi di esse. Io ad esempio eccedo in pigrizia. Invero sono così pigro che spesso faccio delle cose in maniera inefficiente perché non mi va di scrivere quelle due righe di codice (in più) che mi renderebbero la vita più facile, e nel complesso il tutto mi prende più tempo di quanto sarebbe realmente necessario. Ma se ho poco tempo, l’impazienza fornisce qualche motivazione in più. Esattamente quella che serve per scrivere quel codice. Un simile ruolo potrebbe giocare l’arroganza. E l’arroganza da sola, senza le altre due, potrebbe farti fare qualcosa di completamente diverso, come usare qualche ingombrante e stupido linguaggio di quelli che ti farebbero perdere un mucchio di tempo, solo per potertene vantare. E l’impazienza da sola? Beh, quella forse potrebbe essere sufficiente per spingere uno ad usare perl, ma magari anche qualche altro tool RAD di cui poi uno non andrebbe tanto orgoglioso…