Nov 07
13:02:00.543 ▶▶ Permalink

La polizia carica senza nessun motivo il presidio in solidarietà delle due persone bengalesi morte la notte prima nell’incendio della casa di via Buonarroti. Nella casa, di circa 80 mq, erano costrette a vivere 14 persone per pagare un affitto di circa 2500 euro, ovviamente in nero.

Dec 19
11:19:00.471 ▶▶ Permalink
Il problema è che quelli, gli sbirri: poliziotti, guardie giurate… si fanno tutti di cocco!
— Una (no, non quella, un’altra) che ne sa
Jun 01
12:48:56.492 ▶▶ Permalink
Il capo della Polizzia chemmidicono chessichiama Manganelli (senza scherzo) dice che in italia non teniamo la Certezza della Pena. Io non lo penzo. No. Affatto. Ciascuno tiene le sue pene, e assai, e diquello tengo certezza, e le pene, credete a uno che è il Numero Uno, rimangono se sei a San Vittore o a San Tropè.
Jun 18
15:47:01.615 ▶▶ Permalink
Quando Chuck Norris chiama il 113, arrivano i Police.
Jul 02
12:46:39.490 ▶▶ Permalink
Non stupisce, invece - continua Famiglia Cristiana - il silenzio della nuova presidente della Commissione per l’infanzia, Alessandra Mussolini […] perché le schedature etniche e religiose fanno parte del DNA familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di Governo. Non sappiamo cosa ne pensi berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini? Oggi, con le impronte digitali […] uno stato di polizia mostra il volto più feroce a piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perché non c’è la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese? La Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (firmata anche dall’Italia, che tutela i minori da qualsiasi discriminazione) non conta più niente. La schedatura di un bambino rom, che non ha commesso reato, viola la dignità umana. Pazzesco che in italia, anno 2008, l’opposizione la facciano Famiglia Cristiana e un buzzurro rustico che dà del magnaccia al presidente del consiglio e che ha governato con una combriccola di scoglionati che ha lavorato solo perché berlusca si potesse reinsediare vita natural durante.
Corriere della Sera & gustopera (minimamente adattati)
Jul 18
14:40:00.569 ▶▶ Permalink
C´è pure la televisione, per raccontare come la gioventù romana si diverte a Trastevere il venerdì sera. L´ora dell´aperitivo. […] Le sirene della polizia colgono tutti di sorpresa. Non è un semplice controllo: tre macchine e una camionetta vuota che ha tutta l´impressione di dover essere riempita. […] Mi fermo ad osservare, come molti altri. Non è curiosità, la mia. È un istinto di controllo. I poliziotti iniziano a sbaraccare i banchetti. […] A operazione conclusa vado dal signore in borghese, mi presento, «sono un giornalista e ho assistito alla scena. Perché avete fermato solo gli stranieri?» chiedo. La risposta è eloquente. «Portatelo via, identificatelo, e controllate,» aggiunge guardandomi negli occhi […] «Perché avete fermato solo gli stranieri?» […] mi risponde, anche se - dice - non sarebbe tenuto: «perché questi sono tutti irregolari.» Balle, ho visto con i miei occhi la donna togolese dare il proprio permesso di soggiorno al poliziotto, prima. Ma non mi aspettavo certo una risposta veritiera. «Certo che non avevi proprio nient´altro di meglio da fare» dice con sprezzo [merdaccia!] uno degli agenti. […] Chiedo di sapere i loro nomi e gradi, come avevo fatto già con l´uomo in borghese al principio, convinto che per legge sia un loro dovere identificarsi. Un altro poliziotto […] mi dà la sua versione della legge. «Vedi qual è la differenza, è che io posso chiederti come ti chiami e tu non puoi chiedermi niente, chi comanda sono io.» Un suo collega aggiunge: «certo, se lo vuoi mettere per iscritto è diverso, ma non te lo consiglio, la cosa si farebbe piuttosto scomoda.» La minaccia mancava, in effetti.
Luca Trinchieri (da leggere tutto!) già pubblicato su Liberazione.
15:34:00.606 ▶▶ Permalink
Federico Aldrovandi: 17 luglio 2008 - 21 anni
Caro Federico, [è il tuo ventunesimo compleanno e] sono trascorsi quasi tre anni da quell’alba di morte. Ora con la testa fra le mani sono davanti alle tue ultime foto, scattate due mesi prima di quell’assurdo 25 settembre 2005 e una stretta fortissima al cuore mi assale perché non posso e non potrò mai più restituirti alla tua mamma, a Stefano, ai tuoi nonni. […] Dio, come eri bello e ingenuo. Una delle tantissime cose terribili di queste udienze […] è continuare a non vedere e percepire in questi quattro agenti alcun segno di pietà verso un ragazzino che si stava affacciando alla vita e avrebbe potuto essere il loro figlio. […] La versione di quei quattro è ben diversa da chi afferma di aver visto molto bene quelle operazioni di “polizia” […Nel video della scientifica] non traspare un benché minimo aspetto di pietoso spessore umano intorno al tuo corpo, nel tuo ultimo viaggio senza ritorno, anzi come  sottofondo audio si sente chiaramente una risata. Non so da chi possa essere partita ed il perché, ma lì c’erano solo poliziotti. […] Cosa avrebbero fatto altri poliziotti se al posto di Federico vi fosse stato il loro figlio? Le avrebbero pretese anche loro quelle risposte da quei quattro individui o sarebbero stati invece solidali… per appartenenza ad una stessa divisa? Io forse lo immagino come sarebbe andata a finire. Sarebbero in galera. [O sottoterra, non sarebbe la prima volta…]
Giustizia vorrebbe dire rivederti in tutto il tuo splendore di giovane accanto ad altri giovani, per riprendere un discorso interrotto in un’alba vigliacca, infame e bastarda, ma purtroppo non sarà così, comunque vada. […] Tu sai, Federico, quanto tempo ho aspettato invano che uno di quei quattro fosse venuto a parlarmi di te, di quella mattina? Niente di niente. Silenzio assoluto, pesante come e più della morte. […] Pensavo che avrei protetto i miei bambini a costo della mia vita e che mai nessuno si sarebbe dovuto permettere di far loro del male, nemmeno un graffio. Purtroppo così non è stato e dopo 1013 giorni di attesa […] ho dovuto ascoltare dalla loro voce  che si considerano anche bravi poliziotti… con lodi ed encomi… [Certo: nella loro mafiosa ed omertosa logica saranno stati anche più che “bravi” - perfetti, addirittura…]
Vorrei dirti di non ascoltare le parole dei tanti infami e vigliacchi, di questa disgustosa storia. Vorrei togliere dal vocabolario la parola morte. Vorrei farti riposare in pace e sereno. […]
Una morte quindi dovuta a cosa? Nessuno lo sa spiegare. Alla droga? Dicono di no. Al contatto con quegli agenti? Dicono di no. Sembra caro Federico che quella mattina il tuo cuore di 280 grammi (l’hanno anche pesato, dopo averti sezionato… Dio che immagini…) avesse deciso beffardamente di suonare la sveglia della morte. […] Certo Sig. Malaguti, i genitali [schiacciati di Federico] non erano i suoi e la capisco, ma né io né lei potremo sapere in realtà cosa mai abbia provato quel ragazzino in quegli attimi strazianti in cui forse si è reso anche conto della vita che gli stava sfuggendo senza un perché…Buon Compleanno Federico

Federico Aldrovandi: 17 luglio 2008 - 21 anni

Caro Federico, [è il tuo ventunesimo compleanno e] sono trascorsi quasi tre anni da quell’alba di morte. Ora con la testa fra le mani sono davanti alle tue ultime foto, scattate due mesi prima di quell’assurdo 25 settembre 2005 e una stretta fortissima al cuore mi assale perché non posso e non potrò mai più restituirti alla tua mamma, a Stefano, ai tuoi nonni. […] Dio, come eri bello e ingenuo. Una delle tantissime cose terribili di queste udienze […] è continuare a non vedere e percepire in questi quattro agenti alcun segno di pietà verso un ragazzino che si stava affacciando alla vita e avrebbe potuto essere il loro figlio. […] La versione di quei quattro è ben diversa da chi afferma di aver visto molto bene quelle operazioni di “polizia” […Nel video della scientifica] non traspare un benché minimo aspetto di pietoso spessore umano intorno al tuo corpo, nel tuo ultimo viaggio senza ritorno, anzi come  sottofondo audio si sente chiaramente una risata. Non so da chi possa essere partita ed il perché, ma lì c’erano solo poliziotti. […] Cosa avrebbero fatto altri poliziotti se al posto di Federico vi fosse stato il loro figlio? Le avrebbero pretese anche loro quelle risposte da quei quattro individui o sarebbero stati invece solidali… per appartenenza ad una stessa divisa? Io forse lo immagino come sarebbe andata a finire. Sarebbero in galera. [O sottoterra, non sarebbe la prima volta…]

Giustizia vorrebbe dire rivederti in tutto il tuo splendore di giovane accanto ad altri giovani, per riprendere un discorso interrotto in un’alba vigliacca, infame e bastarda, ma purtroppo non sarà così, comunque vada. […] Tu sai, Federico, quanto tempo ho aspettato invano che uno di quei quattro fosse venuto a parlarmi di te, di quella mattina? Niente di niente. Silenzio assoluto, pesante come e più della morte. […] Pensavo che avrei protetto i miei bambini a costo della mia vita e che mai nessuno si sarebbe dovuto permettere di far loro del male, nemmeno un graffio. Purtroppo così non è stato e dopo 1013 giorni di attesa […] ho dovuto ascoltare dalla loro voce  che si considerano anche bravi poliziotti… con lodi ed encomi… [Certo: nella loro mafiosa ed omertosa logica saranno stati anche più che “bravi” - perfetti, addirittura…]

Vorrei dirti di non ascoltare le parole dei tanti infami e vigliacchi, di questa disgustosa storia. Vorrei togliere dal vocabolario la parola morte. Vorrei farti riposare in pace e sereno. […]

Una morte quindi dovuta a cosa? Nessuno lo sa spiegare. Alla droga? Dicono di no. Al contatto con quegli agenti? Dicono di no. Sembra caro Federico che quella mattina il tuo cuore di 280 grammi (l’hanno anche pesato, dopo averti sezionato… Dio che immagini…) avesse deciso beffardamente di suonare la sveglia della morte. […] Certo Sig. Malaguti, i genitali [schiacciati di Federico] non erano i suoi e la capisco, ma né io né lei potremo sapere in realtà cosa mai abbia provato quel ragazzino in quegli attimi strazianti in cui forse si è reso anche conto della vita che gli stava sfuggendo senza un perché…

Buon Compleanno Federico

Jul 31
12:28:26.478 ▶▶ Permalink
Smentire tutto, anche l’evidenza. A tre anni dalla tragedia, parlano per la prima volta i poliziotti imputati per la morte del giovane Federico Aldrovandi. Giurano di averlo colpito solo alle gambe e che lui «stava benissimo.» La loro versione è contraddetta dai testimoni e dai loro stessi dialoghi. Non hanno idea di come si sia procurato le ferite alla testa e allo scroto, dichiarano in aula […] Eppure due dei loro sfollagente quella mattina si spezzano all’altezza del manico. E la chiamata alla centrale del capo pattuglia Enzo Pontani è inequivocabile: «L’abbiamo bastonato di brutto. Adesso è svenuto, non so… È mezzo morto.» «Una frase detta così, una maniera di dire che non significa niente - si giustifica l’interessato, […] anche l’Italia contro l’Olanda è stata bastonata di brutto.» [Stronzo! …] Pontani aggiunge un particolare mai emerso prima: durante la colluttazione, Aldrovandi avrebbe addirittura tentato di sfilargli la pistola. Un dettaglio che non compare neppure nella relazione di servizio. «Non gli ha mai nemmeno sfiorato l’idea di dire “mi dispiace” [-ricorda Patrizia Moretti, la madre di Federico-] La cosa che mi ha addolorata di più, in questa versione paradossale, è stato quando hanno detto che gli tenevano la mano sulla schiena per fargli sentire la loro presenza. Purtroppo l’ha sentita eccome.» «[…] Aldro è stato ucciso due volte» fa notare Andrea Boldrini, uno degli amici che passò con lui l’ultima serata. «Perché da quando è morto continuano a infangarlo. A ogni udienza sembra lui l’imputato, non i quattro agenti. Fin da quando siamo stati convocati dalla polizia, volevano che dicessimo che era un tossico.» […] In autunno, con la sentenza, sapremo se in questo Paese è normale non sopravvivere a un controllo di polizia.
Aug 03
17:06:00.670 ▶▶ Permalink
Qui la polizia non guarda in faccia a nessuno (via  Giubo, per mail)
Ed inoltre resisto alla tentazione di fare qualche battuta provocatoria sulla polizia, ché il Giubo già mi dà sempre “dell’estremista…”

Qui la polizia non guarda in faccia a nessuno (via Giubo, per mail)

Ed inoltre resisto alla tentazione di fare qualche battuta provocatoria sulla polizia, ché il Giubo già mi dà sempre “dell’estremista…”

Aug 11
19:50:54.785 ▶▶ Permalink
Aug 20
15:33:49.606 ▶▶ Permalink
Un carabiniere che procura lesioni viene arrestato a Ferrara: è successo la settimana scorsa, un carabiniere sardo in servizio a Ferrara ha aggredito e picchiato, anche quando era già a terra, un anziano suo compaesano. Ieri è stato arrestato dagli stessi suoi colleghi […] I quattro assassini, quattro! di mio figlio Federico, dopo il pestaggio e l’omicidio non sono mai stati nemmeno sospesi. […] Sono tornati sulle volanti. Sono in giro in città. Perché qui a Ferrara, città del nord che dovrebbe essere evoluta e civile, non c’è stato nessuno che abbia fatto il proprio dovere come hanno fatto invece il gip di Sassari e i Carabinieri stessi? Forse perché l’anziano è sopravvissuto mentre Federico non può più parlare?
Aug 23
17:31:00.688 ▶▶ Permalink
Bella Roma vero? Basta essere nati in Italia. Altrimenti si è automaticamente sospettati di essere spacciatori, prostitute, ladri o criminali in genere. Quello che è capitato a due studentesse universitarie [“scambiate” per prostitute da due agenti solo perché peruviane, ancorché in Italia da cinque anni e con tanto di accento romanesco, insultate dagli stessi, andate in questura per denunciare il fatto con la sola conseguenza di farne arrestare e trattenere in cella per una notte una sulla base di un banale escamotage e con tanto di minacce personali: “Ancora qui state? Adesso vi faccio passare la voglia… Con te non posso ma con lei sì, è senza documenti.”] è sintomatico del clima che si sta formando nella mia città e dell’arroganza di alcuni esponenti delle forze dell’ordine.
Aug 24
13:57:00.539 ▶▶ Permalink
Ho l’impressione che negli Stati Uniti ci sia la tendenza ad abusare delle cosiddette armi non letali. Quando sei a terra dopo una caduta di 10 metri e con la schiena rotta che resistenza puoi opporre? Tanta da meritarti le scariche di un taser? La spiegazione della polizia locale non mi convince molto: “La preoccupazione principale degli agenti è stata di rimuovere il ragazzo dal traffico, evitare che venisse ferito.”
Sep 07
23:27:29.935 ▶▶ Permalink
Hector Pieterson (1964 – 16 June 1976) became the iconic image of the 1976 Soweto uprising in apartheid South Africa when a news photograph by Sam Nzima of the dying Hector being carried by a fellow student, was published around the world. He was killed at the age of 12 when the police opened fire on protesting students. For years, June 16 stood as a symbol of resistance to the brutality of the apartheid government. Today, it is known as National Youth Day — a day on which South Africans honour young people and bring attention to their needs… (via Photos that Changed the World)

Hector Pieterson (1964 – 16 June 1976) became the iconic image of the 1976 Soweto uprising in apartheid South Africa when a news photograph by Sam Nzima of the dying Hector being carried by a fellow student, was published around the world. He was killed at the age of 12 when the police opened fire on protesting students. For years, June 16 stood as a symbol of resistance to the brutality of the apartheid government. Today, it is known as National Youth Day — a day on which South Africans honour young people and bring attention to their needs… (via Photos that Changed the World)

Sep 27
19:59:00.790 ▶▶ Permalink
Chiamarono Manganelli affare u boss degli sbirri. Chiamarono Crociata affare u boss dei parrini della CEI. Chiamarono Fantozzi affare u boss della bad company. Ma chi ci scrive i testi delle scemeggiature a questi? Bombolo?