Jun 06
14:39:05.568 ▶▶ Permalink
Circa le sex workers è comunque da capire in che senso siano pericolose la “sicurezza” e per chi o cosa. In una nazione in cui la prostituzione non è un reato c’è da sapere se questa sterzata serva a cominciare a mettere alla sbarra tutte le sex workers o se invece c’è la conferma di una ulteriore legge razziale che classifica la gravità delle azioni in modo diverso se a compierle sono persone straniere o italiane. Insomma: una sex workers italiana è un soggetto pericoloso? Lo è solo quella straniera? Quale sarebbe la differenza? Forse che la prestazione sessuale assume un livello di pericolosità differente se ad elargirla è una straniera? E quali saranno i segnali piazzati in strada: “Qui prostitute pericolose”? Ma, pericolose in che senso?
Jun 08
18:32:36.730 ▶▶ Permalink
Pronta al Senato una norma che obbliga le forze dell’ordine ad accompagnare le prostitute al più vicino confine di stato. Sarebbe ora di smetterla di farci scrivere le leggi dal Vaticano! [È una vergogna: con tutti quei chierichetti e quei biondi ragazzini d’oltralpe che hanno!]
Jun 11
15:21:46.598 ▶▶ Permalink
Caro Gesù Bambino […] ti prego, fai in modo che i bottegai […] quando mi vengono a dire male degli immigrati, dei “senegalesi e dei marrocchini clandestini che però il comune gli dà i contributi (?) me l’ha detto il mi’ cognato,” ecco, fai in modo che non si aspettino che io dia loro ragione in automatico e soprattutto che la smettano di fare quella cazzo di faccia stupita (tipo Calderoli davanti a un libro) quando realizzano che non la penso come loro.
15:24:38.600 ▶▶ Permalink
L’edicolante, invece, c’ha proprio la faccia da puttaniere, per cui può anche essere che ce l’avesse con gli extracomunitari che hanno in mano il racket della prostituzione, perché effettivamente i prezzi per un pompino sono saliti alle stelle e questa, permettimi, è una vera vergogna, altro che gasolio (io vado a GPL).
Sauro
16:00:17.625 ▶▶ Permalink
I migranti che vivono nelle baracche non sono delinquenti. Sono solo poveri che non possono permettersi di pagare mille euro al mese di affitto. Quand’è successo che ad avere colpa sono quelli che non si possono permettere di regalare fior di quattrini a proprietari di immobili disonesti e straricchi? Quando è stato deciso che bisogna alleviare il senso di colpa, se ce l’hanno, dei datori di lavoro che pagano niente per un lavoro ben fatto e poi chiamano la polizia perché vedono il proprio operaio accampato alla meglio ai margini di un fiume? Quando abbiamo deciso di ribaltare il problema e di non affrontare il fatto che la povertà non si può cancellare alla delicata vista dei benestanti perché è di quella maledetta povertà che è fatta la loro ricchezza e dovrebbero vomitare tutti i giorni e cagare sangue dal dispiacere invece che cercare alibi al loro istinto da schiavisti.
Jun 12
17:40:23.694 ▶▶ Permalink
Abbiamo intenzione di chiudere i campi nomadi abusivi. Questo è quello che stiamo facendo a Milano a Roma e a Napoli. [Su?] Tutto ciò che è abusivo, illegale si deve intervenire. Tutto ciò che è legale va mantenuto e sostenuto”. [Ma ovviamente non ci passa neanche lontanamente per la testa di rendere illegale ciò che è ingiusto, incivile, inumano, né di rendere legale ciò che è buono e giusto.]
— Roberto Maroni, titolare del Viminale, via Repubblica.it
17:48:35.700 ▶▶ Permalink
Sono passati sessant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla pubblicazione della rivista “La difesa della razza” di Guido Landra e dei primi rastrellamenti che sfociarono dopo un breve periodo di tempo in un ordine esplicito di “internamento degli zingari italiani” in campi di concentramento […] di cui in Italia si è preferito perdere la memoria. […] Sono passati sessant’anni, ma le preoccupazioni, la percezione del pericolo, i provvedimenti pubblici sono gli stessi di oggi. È agghiaciante quello che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi, a Milano. Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani. Nessuna collaborazione di Enti o Associazioni è giustificata […] Mi appello alla società civile, chiedo un sostegno per le comunità di rom e sinti Milanesi… voci dal silenzio… Ricordo che domani sarà schedato anche mio padre, cittadino italiano, che ha patito la persecuzione nazifascista con l’internamento in campo concentrazionale italiano […] Vergogna!
Jun 17
15:25:48.601 ▶▶ Permalink
PARMA - Un capotreno delle Ferrovie dello Stato, in servizio sul treno espresso 1920 Palermo-Milano, ha aggredito, insultato con frasi a sfondo razzista e ferito una passeggera cittadina del Ghana, regolarmente in Italia, residente a Palermo e diretta a Parma. […] L’uomo, alla fermata di Reggio Emilia, aveva cominciato ad insultare la donna perché con le valigie occupava lo spazio adiacente alle porte di ingresso. Poi, […] le ha scaraventato una borsa giù dal treno fermo sul binario. […] A quel punto il capotreno le ha prima strappato di mano il biglietto, poi l’ha schiaffeggiata, strattonata ed insultata con frasi a sfondo razzista. […Le testimonianze delle altre persone presenti sul convoglio] hanno confermato la versione della vittima e alla fine è scattata la denuncia. […] La viaggiatrice aveva subito presentato denuncia alla Polfer, ma allo stesso modo il capotreno aveva imputato alla donna di avere dato in escandescenze in treno. [“Uomo” di merda!] “Sporca negra”, “schifosi, tornate in Africa”, “Berlusconi finalmente vi rimanderà tutti a casa”. Sono questi gli insulti che, secondo le testimonianze raccolte dagli agenti della Polizia Ferroviaria, il capotreno avrebbe più volte ripetuto alla cittadina ghanese. […] Nella colluttazione con il capotreno la donna ha anche riportato una ferita ad una caviglia, ma non ha fatto ricorso alle cure dei medici. Sui fatti ora indaga la Procura di Reggio Emilia. [E poi se tanto mi dà tanto, diranno che il “poveretto” era stressato e che bisogna capirlo…]
16:15:09.635 ▶▶ Permalink
Jun 23
0:15:46.969 ▶▶ Permalink
“Berlusconi cambia legge!” urla un ragazzo riccio appena vede la telecamere. “Non puoi lasciarci qui dentro per diciotto mesi,” si sbraccia come se parlasse direttamente al premier. Nelle ultime settimane il clima è cambiato. Said Rabi, 31 anni, marocchino, ha denunciato di essere stato pestato dagli agenti. La polizia lo ha denunciato per resistenza. Interrogato, Rabi ha ammesso di aver dato due testate contro il muro dell’infermeria volontariamente. “Ero ammanettato e schiacciato sul pavimento - ha detto piangendo - l’ho fatto per rabbia.” Non era mai successo niente di troppo grave in nove anni di vecchia gestione. Niente, se si escludono tre epidemie di scabbia, le ragazze nigeriane nude sui tetti per protesta, le fughe tentate e quelle riuscite, i materassi incendiati, i trentamila in manifestazione qui davanti il 30 novembre 2002: “Chiudere il lager di Torino!”
18:19:40.721 ▶▶ Permalink
Madame Pourboir è una signora molto democratica. Quando parla di diritti lo fa con grande emozione, si indigna, manifesta il suo disappunto a tavola, difende i poveri e spesso vuota gli armadi di cose e riempie sacchi per il Secours Populaire. Una donna onesta, un avvocato. Mi ha detto che Simona stira da dio, è una gran lavoratrice e le piacciono i bambini. Troppo simpatica, Simona. Simona non ha documenti, nessun permesso di soggiorno. Simona ha un figlio che va a scuola, un marito muratore e una casa piccola e accogliente. Simona viene dalla Romania, ma parrebbe onesta. Madame Pourboir mi ha detto che Eva è bravissima, è polacca, stira da dio, è una gran lavoratrice e le piacciono i bambini. Troppo simpatica, Eva. E Simona? Simona voleva esser messa in regola e Madame Pourboir non ha tempo per queste cose. Poi, per dieci euro l’ora, ti pare giusto?
— Articolo tradotto velocemente da R a p i d a, apparso su Le Monde.
Jun 29
18:43:40.738 ▶▶ Permalink
Jun 30
23:14:45.926 ▶▶ Permalink
Ho visto un gruppo di 10/15 venditori ambulanti di colore arrivare dal Castello Sforzesco ed ho pensato che stessero andando a piazzarsi attorno all’arena assieme alle decine di furgoni delle salamelle già in loco. Dopo poco sento un passante dire: “Guarda, una retata!” Mi giro e vedo gli ambulanti che corrono nel parco, mentre una macchina dei vigili (polizia locale, sorry) sta facendo manovra per infilare una stradina e tagliar loro la strada. Ci sono almeno altre due macchine senza insegne che si muovono verso altre strade del parco. I venditori tornano sui loro passi e scappano nella direzione da cui erano arrivate le macchine in principio, la sensazione è che in questa specie di caccia alla volpe moderna un gruppo di africani possa riuscire a sfuggire a un paio di automobili in unica delle poche aree verdi di Milano. Questa per ora è l’unica nota positiva, e io sono dovuto tornare in ufficio.
Jul 04
8:57:40.331 ▶▶ Permalink
Jul 07
14:35:00.565 ▶▶ Permalink
Hanno dichiarato lo stato di guerra allo straniero, lo trattano da occupante imperialista invece che da povero “cristo” in cerca di lavoro. Hanno stabilito che si faranno processi per direttissima quando uno è nero, rosso, giallo, europeo dell’est e per far questo hanno bloccato tutti gli altri processi “italianissimi” per i reati commessi prima del 2002. In mezzo ci sta di tutto: stupri, delitti, le torture di Bolzaneto e le aggressioni alla Diaz del g8 di Genova 2001, le infinite schifezze fatte dal premier per le quali invoca, assieme alla pausa processuale salva preti pedofili, addirittura la sospensione dei processi ai danni delle alte cariche dello stato […] Tutto come fosse un regime in cui vi sono livelli diversi di applicazione del diritto. Leggi razziali, appunto. E a ben vedere, […] con una magistratura che accusa di sovversione dello stato qualche ragazzo perché ha lanciato qualche uovo o ha sfasciato una vetrina, non si tratta solo di leggi che rendono fuorilegge gli stranieri. Si tratta di norme che aggravano la posizione di rom, froci, dissidenti, compagni comunisti, anarchici. Questa […è] una nuova e rinnovata versione di totalitarismo che continua a trattare le persone come merce senza diritti e che risponde all’unica regola determinata dal mercato: il profitto.
Femminismo a Sud (uno dei pezzi migliori di sempre IMHO, da leggere tutto! - enfasi aggiunta da me…)